Betta blog
Il mio mondo tutto rosa (o quasi )
domenica 22 aprile 2012
Disavventure di una mezza-giornata a Ginevra
lunedì 2 aprile 2012
Sempé e i suoi personaggi magici
Oltre al bellissimo poster che ha tappezzato la città per mesi, questo successo che mi ha incuriosito.
Catherine Certitude invece é una bambina, che come il suo papà porta gli occhiali, é miope. Vivono a Parigi e la mamma è a New York per lavoro. Sogna di diventare una grande ballerina, ma al corso di danza, il primo giorno, le dicono che per danzare deve togliersi gli occhiali...Catherine scopre il vantaggio di vivere in due mondi, il mondo reale di quando indossa gli occhiali e un mondo sfocato pieno di dolcezza, senza ostacoli, dove si balla come in un sogno. Bellissimo!giovedì 29 marzo 2012
Lavatrice? no grazie
lunedì 26 marzo 2012
Faccia o sedere?
lunedì 19 marzo 2012
A caccia di autografi al “Salon du Livre”
Già arrivo in ritardo, ma giusto in tempo per comprare l’ultimo libro
di Nathan: “La Nouvelle Interprétation des rêves”. Adoro Nathan e l’etnopsichiatria
e sono sicura che il libro sarà interessantissimo. Ovviamente solo gli
psicologi appassionati di questo approccio transculturale fanno la fila per un
suo autografo, risultato: sono la seconda della fila, troppo contenta.
Prossimo della lista Philippe Besson, la fila non è lunga, arrivo davanti
a lui abbastanza velocemente e questa volta faccio uno sforzo dicendo “ ho
adorato questo libro”(L’arrière-saison,
ne avevo parlato nel post sul viaggio a Dollo Ado)… ecco, mentre pronunciavo le
parole, mi sentivo una dodicenne che parla con il suo idolo. Lui non fa una
piega, accenna un sorriso, nemmeno un “grazie”. Con questo mi sono convinta che
un ”buongiorno” seguito da “ questo libro à per me, mi chiamo Elisabetta,
spelling necessario…” è sufficiente!Arriva il momento di Eric-Emmanuel Schmitt. Fino a poco tempo fa avevo letto solo “Oscar e la signora in rosa”, ma oggi gli chiedo di firmare “Ulyssefrom Bagdad”, libro stupendo, magari un giorno ne dico qualche cosa di più. Lui simpatico, gentile, si limita a chiedermi se sono italiana.
martedì 13 marzo 2012
Scegliere un caffè...
io presi la meno battuta,
e di qui tutta la differenza è venuta.
Tornando al mio colloga/amico Lawubah… era perso davanti dal caffè e dentro tremava, temeva, si poneva mille domande: lascia per la prima volta il suo paese, la sua famiglia, la sua cultura, l’unica che ha conosciuto fino ad ora… per una nuova avventura, per un ideale, per un Paese che non sarà accogliente con lui ( in Asia, le persone di colore sono spesso discriminate).
domenica 4 marzo 2012
Cena “Dans le noir”...ovvero completamente al buio
Messi cappotto, borsa, sciarpa nell’armadietto… eccoci
pronti! Bene, tutti in fila indiana con
la mano sulla spalla del tipo davanti, siamo guidati da Yamen,che ci seguirà per tutta la durata della cena. Da chiamare in caso di necessità, per andare al
bagno, per spostare la sedia, per avere pane o acqua… insomma per le prossime 2
ore, dipenderemo da lui. Le guide si muovono con molta destrezza, ci chiediamo se in realtà non abbiano degli occhiali a infrarossi (cavoli il panico: ci saranno delle telecamere che ci spiano e si divertono alle nostre spalle???) ma in realtà ci dicono che sono abituati, che conoscono bene il locale, alcuni di loro sono non vedenti.- il tatto forse, per esplorare il mondo (tavolo, piatto, accidentalmente il vicino J)
- l’udito… io al buio non sento, ma credo anche gli altri, perché abbiamo tutti un po’ gridato, non era c’era un’ ambience molto intima e si sentivano le discussioni di tutti,
- l’olfatto… non è il mio forte
lunedì 27 febbraio 2012
Finire l’inverno pattinando all’ Hotel Ville…
domenica 19 febbraio 2012
Tagliare il cordone ombelicale… con casa
- Ho fatto risuolare gli stivali: mi ha domandato ben 14€ per un lavoro poco preciso e senza mettermi un po’ di lucido… mi tocca portare gli stivali a casa per farli lustrare dal papà super esperto :)
- Ho portato le camicie in tintoria, per il prezzo indicato in vetrina (prezzo normale a casa) mi specificano che non mi tolgono le macchie, bene, per lo meno me le hanno stirate
- Ho tagliato i capelli dal parrucchiere dell’angolo, sicura del fatto che appartiene a una catena di franchising (garanzia di qualità?): dopo essermi fatta dire che i miei capelli fanno schifo, siccome erano di fretta, mi hanno tenuto il colore solo 25 minuti e quindi non ha funzionato molto, e il taglio… lasciamo stare mi viene ancora da piangere, sembra che un cane mi abbia azzannato per i capelli :( va be dai ricresceranno
- Ginecologo, dentista, dermatologo, estetista… non li ho ancora provati, ma non mi sento molto tranquilla….
mercoledì 8 febbraio 2012
La pagina bianca
- non è di sicuro il periodo in cui mi esalto all’idea di eventi mondani, in genere preferisco restare a casa mia a rimuginare e deprimermi,
- ho letto i commenti dei lettori su amazon.fr e questo nuovo fumetto non sembra essere un gran che
- Penelope firmava solo questo nuovo libro e quindi non la mia serie tanto amata di Josephine:
sabato 28 gennaio 2012
L'apero...

domenica 22 gennaio 2012
Madame o mademoiselle?

Eh si alla soglia della quarantina diventiamo sensibili a tutti i segni che ci dimostrano che stiamo diventando grandi ( non me la sento di dire “invecchiando”). Forse più noi donne che i maschietti.
Fatto sta che qui in Francia mi sento vecchia ogni volta che entro in un negozio o che vado al ristorante o insomma ogni volta che uno sconosciuto mi rivolge la parola.
Se in Italia ancora, mi capita spesso che le commesse mi diano del “tu”, qui è qualcosa davvero raro che mi si dica “Bonjour Mademoiselle” e quel Madame che il mio cervello traduce subito in “signora” mi fa venire voglia di uscire dal negozio. La maggior parte delle volte cerco nel negozio uno specchio per vedere se in quel particolare momento sembro stanca del solito, per giustificare i segni del tempo oppure mi fermo per guardare l’aspetto delle clienti che ricevono un “Bonjour Mademoiselle” e li… scattano i paragoni.
Quello che mi consola è che in Francia, paese di ferventi femministe e donne che rivendicano energicamente la loro indipendenza, il “mademoiselle” dopo i 20-25 anni è veramente fuori luogo. Recentemente le donne hanno fatto una “battaglia” per l’uso sempre di Madame, soprattutto nei documenti di identità, per non rilegare il proprio ruolo a donna sposata o zitella. Effettivamente un uomo è sempre signore che sia sposato o no e quindi avranno pure ragione a non voler esser identificate con lo stato civile, ma io madame, non lo digerisco poco.
Gli uomini sono più inclini a usare mademoiselle, una specie di tattica di seduzione, mentre le donne non lo fanno quasi mai.
Ed è per questo che ieri quando sono andata da Tiffany &Co ero strafelice: la venditrice mi ha chiesto “posso esservi utile Mademoiselle?”J
Per essere sincera, mi è pure successo che da Sephora una commessa, vedendomi di profilo e un po’ distanze si avvicinasse dicendo il “posso esservi utile Mademoiselle?”, per poi correggersi una volta arrivata a 50 cm con un “oh pardon! Madame”… L
sabato 7 gennaio 2012
Il primo giorno del resto della mia vita
Riferimento al titolo del film francese “ Le premier jour du reste de ta vie”… solo al titolo però perché è un film bello ma duro, deprimente e per quanto questo momento non sia il più semplice per me, è decisamente meno nero del film in questione
Ecco quel giorno, il primo, del resto della mia vita… è arrivato ed è passato.
Ieri è cambiata la mia vita… nei fatti, concretamente poche cose cambiano, ma il senso, le prospettive, i progetti… tutto sarà diverso.
E so che (almeno cosi mi dico) che un giorno saprò davvero apprezzare tutto questo.
Ora cerco di concentrarmi sugli aspetti positivi, il nuovo contratto, la possibilità di fare una vera vita a Parigi… e i festeggiamenti sembrano non essere ancora finiti J E’ bello fare come i francesi e avere sempre un buon pretesto per aprire una bottiglia di champagne.
L’Oroscopo 2012 prevedere bei momenti, la numerologia è un po’ meno clemente con me per il nuovo appena cominciato… ma voglio vederlo alla Tiziano Ferro:
…vorrei che fosse in un attimo già domani per iniziare, per stravolgere tutti i miei piani,perché sarà migliore ed io sarò migliore…
Buon 2012 a tutti
mercoledì 23 novembre 2011
Incontro con un mito

La cosa più carina è che non si è limitata ad una frase banale con autografo, ma ha anche fatto un disegno personalizzato ad ogni persona della fila. Il mio disegno non è il più bello e riuscito, alcuni di quelli che ho visto fare prima del mio mi piacevano molto di più… ma in ogni caso è un disegno originale tutto per me J cosa non da poco.
Non mi resta che trovare la cornice (erano tutte esaurite) e metterlo nella mia nuova casetta.

sabato 5 novembre 2011
Feuillage à Paris
Se penso che lunedì scorso c’era un sole splendido e un caldo primaverile!
Cosa fare a Parigi se il cielo è blu in questo tempo di feuillage?
giovedì 3 novembre 2011
Un nuovo orizzonte
A parte la sporcizia e poco spazio, la mancanza di luci e di un vero letto, dopo ben 7 rampe di scale piedi di 29 scalini l’una ecco una bellissima vista di Parigi… stupendo, manca solo la Tour Effel, ma sarà per il prossimo appartamento J
mercoledì 12 ottobre 2011
Diario da Dollo Ado (6-11 ottobre)
...e l’atteraggio! La prima volta che atterro su una pista di terra, non asfaltata. Il paesaggio é bellissimo, mi piace tanto. Ad accogliermi un caldo infernale, vento e sabbia. Dopo la giornata assurda passata ad Addis Abeba e la stanchezza infinita dovuta al’altitudine della capitale, oggi ho solo voglia di tornare a casa :(
La fame si vede, nelle donne, gli uomini, i bimbi, anche quelli molto piccoli, meno di 6 mesi, nelle capre, nelle vacche…le donne con i loro bimbi passano ore interminabili in fila sotto il sole e vento in attesa di distribuzioni di cibo, i bimbi hanno vestiti stracciati, spesso solo una maglietta, le tende sono vuote. Davvero delle codizioni difficili, chissà come sono gli altri 3 campi visto che sono peggio di questo.
Il cielo nero sembra annuciare i tanto sperati acquazzoni della stagione delle pioggie cominiciata pochi giorni fa, ma solo poche gocce cadono.
Nel tentativo di filare a casa (un’ora di viaggio) per evitare il terreno sabbioso trasformato in palta dalla pioggia, il pulmino si insabbia. Per fortuna possiamo contare su un team volenteroso che ci ha aiutati. Tornata a casa stanca morta, ma senza troppo frignare, visto che per qualcuno la vita é un po’ piu’ faticosa e io tra pochi giorni sono a migliaia di kilometri da qui.
Il cielo é stranuvoloso, tra un’ora prenderò l’aereo WFP a 10 posti, i miei simpatici colleghi cercano di farmi paura, prevedendo grandi oscillazioni. Grazie, non ne avevo bisogno, lo so da sola che sto tempo fa schifo e che avro’ una tremenda paura!!!
Se tutto va bene oggi pomeriggio mi faccio un bel giretto ad Addis Abeba, non vedo l’ora, anche se onestamente mi dispiacee un pochino lasciare Dollo Ado. E’ un contesto umanitario interessantissimo e c’é talmente tanto da fare!

















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