domenica 30 dicembre 2007

I miei primi 2000... dopo tanto

Basta con questo stato semidrepessivo. Basta piagnucolarsi addosso: è tempo di reagire e riprendere la vita in mano.
Così mi sono decisa, ricomincio a nuotare... certo arrivare fino alla piscina è stata dura (3 giorni di convincimenti) ma poi una volta arrivata sono stata super contenta. Certo, prima di vedere il mio "pseudo allenamento": ovviamente Ivan non tiene conto dei lunghi mesi/anni di inattività, perciò mi sono fatta i miei primi 2000 metri, dopo non so nemmeno quanto tempo.
Dai me la sono cavata, che significa che sono stata a galla... anche se questo non è difficile per me, in passato mi è stato pure detto che sarebbe stato meglio per me fare la "boa" piuttosto che nuotare :-)

ed ecco qui il dettaglio dei miei sudatissimi 2000:
300 risc + 100 ga + 100 br
4x 50 misti 10” + 100 sl resp 3
4x 50 sl 10”+ 100 misti
4x 50 ra 10” + 100 sl resp 3
12x25 1ga 1 compl a piacere 15”
4x50 ga sl/ra 10”
100 sciolti

lunedì 17 dicembre 2007

I miei vestiti in viaggio: da Robbiate a...

Momento di vera e propria latitanza dal blog…il periodo natalizio mi occupa con la corsa ai regali, ma soprattutto con un po’di malinconia quest’anno.
Così per fare ordine nella mia testa ieri ho cominciato a fare ordine in camera mia… un vero e proprio cambio di stagione, in fondo per me lo è davvero (dal caldo africano al freddo brianzolo!)
Ho trovato un sacco di vestiti che non porto più da anni ( per taglia e moda…) e li ho messi in tanti pacchettini, poi li ho portati nei contenitori di raccolta sparsi un po’ ovunque.


E poi cosa succede a questi vestiti?
Fabio Volo a Doc3 ha raccontato “Odissea di una t-shirt”, dall’Europa all’Africa.
Ha raccontato della “Mitumba”…quei pacconi di vestiti nei cellofan che si trovano ovunque in Africa. Mi ricordo di avere pure avviato un’attività commerciale per i gruppi di donne del mio progetto, in cui potevano rivendere questi vestiti usati importati e comprati dall’Europa.
Per chi ha l’occasione è interessante vedere il film documentario “Mitumba” di Raffaele Brunetti.

lunedì 10 dicembre 2007

La ragazza della botte….a che prezzo!

Eh sì per i giorni della fiera sono stata “la ragazza della botte”, ma è stato tutt’altro che facile e non per la mole di lavoro. Sono abituata a spillare birra a manetta…
Insomma la mia vita è stata messa a repentaglio per ben due volte. Vivere nella botte non era la cosa più safe del mondo (si potrebbe parlare a lungo di sicurezza del lavoro) ma la mia sbadataggine ha contribuito :-)
ho conosciuto un ragazzo molto gentile, un panettiere che viene in Fiera a portare il pane a diversi stands e oltre a una brioche per colazione e una focaccia per pranzo, nel primo pomeriggio si presenta con 2 golosissimi cannoli siciliani. Mi ha salvato da 2 giorni di wurstel e senape.
Ho messo i cannoli su una mensola all’interno della botte in attesa di gustarmeli più tardi. Ad un certo punto un cliente si mette a gridare “ al fuoco al fuoco” indicando la botte. Mi giro alla mia destra e vedo le fiamme sempre più alte!!! I miei cannoli avevano preso fuoco!!!! Messi vicino a una lucina alogena il pacchetto di carta che li conteneva si è surriscaldato e poi ha preso fuoco. Che spavento… sono rimasta a guardare impietrita fino a che il capo è arrivato e ha spento il fuoco salvando la botte…ma ovviamente non i cannoli.
ultimo giorno di fiera… stanca morta stavo seduta su un pezzo di legno all’interno della botte. Ad un certo punto arriva un cliente e per essere super efficiente mi alzo di scatto! AHIA!!!! Sbatto la testa contro il soffitto della botte (in questa botte c’è spazio giusto per un nano).
Tutti mi guardano e mi chiedono come sto e io rispondo secondo un copione classico “no no niente sto bene” e intanto ho la sensazione che il cranio mi si sia spaccato a metà.
Mi sa che torno a lavorare dietro a un computer.

martedì 4 dicembre 2007

Ho sonno

Non sono scomparsa, ero a Lione senza Internet e sono tornata domenica sera.
Purtroppo sono sfinita e non riesco a fare altro che pensare a dormire! Ho terribilmente bisogno di dormire, ma per ora non sono ancora riuscita.
E da domani lavoro, dalle 9 alle 14 ore al giorno, alla Fiera dell'Artigianato (ma di questo ne parlerò poi).
Lo so che ho tante mail e messaggi a cui rispondere, tante telefonate da fare...ma questa volta non mi fermo sono 10 giorni, mi fermo per tanto tempo (almeno credo). Quindi con un po di pazienza appena mi rimetto in forma (questione di dormire un pochino) mi faccio viva con tutti.
Scappo sotto il piumone.... a prestissimo

venerdì 23 novembre 2007

Ciao Sierra Leone

Ebbene si é arrivato il momento di partire.
Sono contenta di lasciarmi alle spalle questo anno cosi difficile, sono contenta di andare via di qui!
Mi dispiace non aver veramente potuto apprezzare questo paese e la sua gente. Avrebbe potuto essere tutto molto diverso, ma purtroppo conservero' un ricordo un po' amaro dei miei giorni passati qui, anche se so che il tempo e la distanza aiutano ad addolcire i ricordi.
Resto convinta che questo sia veramente un bel paese, pieno di potenzialità...ho solo avuto sfortuna e questo puo' capitare ovunque.
Ok ci siamo é il momento di voltare pagina.
Ma voglio ricordare la Sierra leone con le foto scattate durante le prime settimane qui, quando ancora non sapevo come sarebbe andata. In queste foto c'é quello che vedevo in quei primi giorni... lo trovavo fantastico!

mercoledì 21 novembre 2007

Carta.... un altro spreco!




Mi é preso il pallino della salvaguardia dell'ambiente:

ecco un'altra cosa che mi fa imbestialire: vedere quanta carta si spreca in questo ufficio.

Certo lo so é cosi in tutti gli uffici, ma noi in quanto ong dovremmo essere sensibili a questa tematica.

Insomma un po' di educazione al corretto uso della carta! Ci ho provato, almeno con il mio team ma mi guardano come se fossi pazza, no peggio mi snobbano.

E cosi tutti stampano senza mai riflettere se é davvero necessario. Ci sono volte che la persona che stampa non si ricorda nemmeno di averlo fatto e lascia tutto a fianco della stampante per dei giorni e poi questa carta viene buttata via. Almeno usassero questi fogli come carta per appunti o scarabocchi, no anche per questi ci vuole un bellissimo (e costosissimo) foglio di carta bianca.

Ahhhhhh orrore cosa sono quei fogli per terra(foto 2)! e qualcuno invece di raccoglierli li ha perfino calpestati, ci le orme :-(

Mi da troppo fastidio questo non rispetto delle risorse del nostro pianeta.

lunedì 19 novembre 2007

il blog di Natale della Betta

Da oggi apro ufficialmente il blog di Natale
Avrei voluto prepararlo meglio, ma onestamente é un periodo dove lavoro 12 ore al giorno sabato e domenica compresi. Quindi lo migliorerò con il tempo.
Non potevo più aspettare visto che ho ricevuto una mail di babbo Natale. Quindi il Natale per me é cominciato.

giovedì 15 novembre 2007

Acqua…. CHE SPRECO!

Si parla tanto di acqua come bene prezioso, come bene commune. Si parla tanto di problemi di acqua in Africa... certo in molti Paesi l’accesso all’acqua potabile é difficile per non parlare di tutte le zone che soffrono di mesi e mesi di siccità. Ma che dire quando l’acqua in Africa viene sprecata?
Sono abituata a chiudere il rubinetto quando mi lavo i denti o mentre mi insapono sotto la doccia, se un lavandino gocciola c’é sempre una bacinella sotto per recuperare l’acqua quindi mi innervosisce parecchio vedere che questo bene cosi’ prezioso viene snobbato, anche da chi in realtà dovrebbe sapere più di chiunque quanto sia vitale.
Stavo aspettando la macchina per andare in ufficio fuori dal portone di casa mia e ho visto che la terra era tutta bagnata... non ci avevo mai fatto caso, durante la stagione delle piogge ho sempre dato per scontato che fosse cosi, ma ora non piove più percio’ mi sono chiesta da dove venisse tutta questa acqua. Ebbene mi sono accorta di quanti tubi a vista ci sono sulla strada e in due punti sono tagliati. Sulla strada non c’era nessuno e dai tubi usciva acqua (e non solo goccioline), per non parlare della fontanella, anche li rubinetto aperto senza nessuno nei paraggi che potessi giustificarne l’uso!
Il giorno dopo i tubi erano piegati e legati, ma ovvio che le perdite di acqua sono inevitabili.
Credo che oltre a dover riparare tutto il sistema idrico sia importante una forte sensibilizzazione della popolazione! Qui come anche da “noi”.






UN - Water for Life 2005-2015


martedì 13 novembre 2007

VOGLIO UN MONDO ROSA SHOKKING

Qualche mese fa mi é stato regalato il libro "Voglio un mondo rosa shokking". Ovviamente mi é stato regalato per il titolo. E l'ho divorato durante uno dei miei viaggi Milano-Freetown.
Poi ho scoperto che le due ragazze che lo ha scritto hanno anche un sito. Il sito si chiama Quote Rosa Shokking e all'interno c'é una Community o meglio una shokking community... ebbene da oggi anche io ne faccio parte ;-) cliccate QUI per vedere oppure accedete alla community dal sito e cercate sotto la categoria "sociale".
Da leggere c'é anche il magazine : Mondo Rosa Shokking.

sabato 10 novembre 2007

Eh... non ci sia annoia mai!

Mi mancano poco meno di tre settimane ma non posso certo dire che mi annoio. I colpi di scena qui non mancano mai...
La violenza sembra essere il carattere dominante di questa missione e cosi finalmente anche il capo ha deciso che se ne va. Bravo!
Ma é impressionante come certi tizi continuino a imperterriti nella loro piccolezza. Nei tre giorni di workshop sulla strategia 2008 di tutto si é parlato fuorché di strategia e sono volate minacce, piuttosto pesanti: il tipo che aveva sfondato la porta della mia stanza a luglio ha pubblicamente minacciato il capo di volergli tirare un pugno. E il peggio é che più della metà della gente che lavora con me... lo difende!
Roba da matti... questi sono davvero matti!
Comunque ci sono stati anche dei momenti tranquilli durante questo workshop ... ecco le foto!



Il workshop si é svolto in un ristorante / locale notturno. Figo, vista mare e pranzi buonissimi (cucina indiana), ma sono rimasta perplessa quando sono andata al bagno delle signore, se cosi’ le possono ancora chiamare dopo aver visto 4 avvisi che dicono: “please do not urinate on the floor”. Che schifo!!!! Come é possibile? Ci sono donne / ragazze che fanno pipi per terra? Cioè intendo se possono usufruire di un water? Blé non ci voglio pensare, non oso nemmeno a immaginare!!!


venerdì 9 novembre 2007

Google e ONU insieme per lo sviluppo

Ecco qualcosa che mi sta particolarmente a cuore: un'iniziativa fantastica!L´Onu, Google e Cisco hanno lanciato il sito www.mdgmonitor.org, che seguirà i progressi ottenuti nella realizzazione dei Millennium Development Goals (MDGs), gli Obiettivi del millennio per lo sviluppo fissati per il 2015.
L’MDG Monitor permette anche di utilizzare le carte di Google map per esplorare i luoghi dove le attività dei MDGs sono in corso di realizzazione, permettendo così a più di 300 milioni di utilizzatori di Gogle Earth di comprendere meglio gli Obiettivi del millennio e quel che si sta facendo per realizzarli.
Gli MDGs, frutto di un accordo raggiunto nel 2000 tra i governi di 189 Paesi, puntano a realizzare il progresso dello sviluppo in 8 settori: eradicazione della povertà e della fame; realizzazione dell’insegnamento universale primario; promozione dell’uguaglianza tra i sessi ed autonomia delle donne; riduzione della mortalità infantile; miglioramento della salute materna; lotta contro la malaria, l’Aids ed altre malattie; sostenibilità ambientale; messa in campo di un partenariato mondiale per lo sviluppo.
Un impegno ambizioso e molto difficile da raggiungere, visto che ad otto anni dal via degli MDGs ancora un miliardo di esseri umani vive con meno di un dollaro al giorno, circa 6 milioni di bambini dei Paesi poveri muore di malnutrizione prima di arrivare a 5 anni, e che nei Paesi poverissimi meno della metà dei ragazzi va alla scuola primaria e meno del 20% a quella secondaria.
Ben vengano allora iniziative “virtuali” come quella di Cisco e Google che fanno conoscere meglio il buono e il brutto di questa terribile realtà, anche se quel che manca davvero sembrerebbero gli atti concreti.

Andate a vedere... é davvero interessante.
http://www.mdgmonitor.org/

martedì 6 novembre 2007

Dallo scaffale...

Il mio pc si é rotto (quello dell’ufficio, il mio persoanle é a casa!), la connessione internet pure… per svagarmi non mi resta molto se penso che al ristorante non posso andare la sera da sola perché non posso guidare al buio (regola sicurezza) niente film, niente post da scrivere sul blog, niente lavoro, ha piovuto quindi niente piscina nel week end... mi sono messa a leggere come una pazza...
Ecco qui cosa:

Follie di Brooklyn

Che dire… Follie di Brooklyn è primo libro di Paul Auster che leggo, mi è piaciuto anche se probabilmente leggendo i commenti dei veri fans non è il suo capolavoro.
Mi sono annotata tanti passaggi del libro, ma quello che più rimane impresso è il concetto di “l’Hotel Esistenza”: un mondo immaginario dove potersi rifugiare tutte le volte che quello reale non ci piace… e perché no, magari cercare di farlo diventare quasi reale.
Mi piace tanto questa di rifugio, soprattutto in questo periodo così difficile da vivere! Al liceo dicevano che vivevo in un mondo parallelo :-) e quando ero piccola mi ricordo di avere avuto un “castellano” un modo immaginario in cui obbligavo a entrare anche le mie sorelle (soprattutto la Nora che poverina aveva la sola colpa di essermi vicina di età e compagna di stanza), così potevamo incrociare le storie. Certo lo facessi adesso sembrerei un pochino pazza, ma per salvarmi dalla follia del quotidiano, cosa non darei per avere ancora un “castellano”… ma con l’età la mia capacità di sognare e fantasticare si è decisamente annebbiata.

Nessun Dio in vista - Altaf Tyrewala

Nessun Dio in Vista di Altaf Tyrewala
Non l’ho comprato per la copertina rosa… il fatto che fosse rosa ovviamente mi fa impazzire, ma la vera ragione é che parla dell’India. E l’India resta una delle poche cose che ancora sogno.
Il libro non mi ha entusiasmata... descrive l’India e lo fa con uno stile narrativo carino, mi é piaciuta l’idea, ma é troppo triste e deprimente.. certo sicuramente l’India é anche cosi’... forse l’ho letto nel momento sbagliato.
Comunque, un passaggio che mi piace:
“...la rettitudine o meno delle mie azioni rimane un enigma e i miei tentativi di distinguere il giusto dallo sbagliato mi fanno venire in mente un cieco che tenta di discutere di colori...”
Forte eh?

Alta fedeltà - Nick Hornby

Alta fedeltà... Finalmente l’ho letto ! Bellissimo più che per quello che é raccontato per il come. Lo stile di Hornby é esilarante e ho passato un week end a divertirmi come un pazza.
Non mi identifico con i personaggi con la loro storia e i loro sentimenti, forse solo con alcuni piccoli aspetti, ma é veramente da leggere.

Persuasione - Jane Austin

Ho letto Persuasione di Jane Austin.
Io non mi considero molto una da letterartura classica, quindi perché sono arrivata a leggere questo libro ?
Nel film « La casa del lago del tempo » si parla di questo libro… é il libro preferito dalla protagonista perché parla di attesa. Sandra Bullock racconta la storia dicendo che due giovani si incontrano, si innamorano, ma non possono coronare il loro sogno d’amore in quel momento e si perdono di vista per ben 7 anni. E si aspettano… e infine arriva il momento giusto per stare insieme. L’idea era talmente romantica e terribilmente triste che ha interessato subito una perenne depressa come me.
Cosi quando sono tornata a casa in vacanza l’ultima volta ne ho parlato a mia sorella Nora super laetterata che ero certa conoscesse il libro !
… e me lo ha regalato per il moi compleanno.
Cosi l’ho letto.
Mi é piaciuto tantissimo tanto che mi é dispiaciuto dover lasciare i personaggi alla fine: mi hanno fatto molto compagnia. Eh...si certo parla di sti 2 tizi che si aspettano, ma anche di molto altro… per esempio del perché si lasciano in un primo momento : per la « persuasione » lei viene convinta che lui non sia adatto a lei. Parla del vantaggio di avere un carattere fermo e forte e sapere prendere le proprie decisioni, ma ne fa vedere anche i limiti… E parla di qualcosa che mi piace da morire. Ecco uno dei passaggi in in cui mi identifico con Anne la protagonista:
“... Il signor Elliot era ragionevole, discreto, elegante, ma non era aperto. Non vi era mai in lui un’esplosione di sentimento, un accalorarsi nello sdegno o nella gioia, per il male o per il bene degli altri.
Qusta agli occhi di Anne, era un’autentica imperfezione...
... Apprezzava più di ogni altro un carattere sincero, dal cuore aperto, ardente. Il calore e l’entusiasmo la attiravano ancora.Sentiva di potersi fidare della sincerità di quanti dicevano a volte qualcosa di avventato o frettoloso ben più che di quelli la cui presenza di spirito non subiva mai un mutamento, che non dicevanomai una parola affrettata.”

Eh già!.. dopo due anni in cui vivo con gente ipocrita che sa sempre cosa dire, mai una parola fuori posto, senza mai davvero dire quello che pensa... questa vita in mezzo a falsi e eternamente "corretti"... mi ha fatto piacere non sentirmi sola!

I love shopping con mia sorella - Sophie Kinsella

I love shoppoing con mia sorella di Sophie Kinsella
E va bene dai lo devo confessare… in questi ultimi 15 giorni ho letto anche “I love shopping con mia sorella” :-) troppo carino e ovviamente niente da riportare di particolarmente profondo o interessante.

lunedì 29 ottobre 2007

Una domenica al mare

Eh si dopo tanti mesi sono tornata al mare.

La stagione ricomincia ad essere bella e io avevo un po' bisogno di distrarmi e riprendermi un po'dalle ultime batoste. E' stato carino, le spiagge della Sierra Leone restano incantevoli.

Mi sono sbizzarrita con le foto, ma con le connessioni lente non sarà facile vederle.








Click to play una domenca al mare

venerdì 26 ottobre 2007

Taxi Zebra

Ancora un mezzo di trasporto mi mancava da provare in Africa: il taxi.
Dato che negli ultimi tempi siamo veramente a corto di macchine, durante le ore di lavoro si devono trovare mezzi di trasporto “alternativi”, come il taxi... che forse é “alternativo” solo in questo contesto :-)
Liberia e Sierra leone sono affollate di taxi, gialli, gialli-rossi, gialli-banchi, rigorosamente scassati tanto che quando li si prende non si é di certo sicuri di arrivare.
Ma la cosa più curiosa sono senz’altro le decorazioni... un po’ come i camion sudamericani: un sacco di scritte religiose e un’infinità di accessori ultra kitsch.
Quello che ho preso io era stupendo: interiori di pelo zebrato rossi!!! Wow
A parte la sensazione di essere in una cipriera (per la quantità di polvere che emanava) sono arrivata a destinazione e mi sono pure divertita!




martedì 23 ottobre 2007

Brancolo nel buio

mi sono persa...

lunedì 22 ottobre 2007

- 5

E da oggi conto: 5 settimane al giorno della partenza da qui.
Sono 35 giorni di cui 5 week end e mi annoio, che non significa che non abbia da fare, anzi, ma motivazione = 0. In più ci saranno 2 visite dalla Francia nel mese di novembre, troppa gente a cui dar retta. Spero almeno di non doverli vedere anche la sera o fuori dalle ore di ufficio! Non ho nessunissima voglia di socializzare, solo di finire.
Ahhh giusto per la cronaca, siccome ho rifiutato di restare qui 3 mesi, mi si chiede di fare lo stesso lavoro in Europa, da casa mia in 3 giorni........... pazzia!!!!!!!!!!
.... e intanto questo primo lunedì é quasi passato!

giovedì 18 ottobre 2007

Un viaggio in Hovercraft

Finiti i post di "impegno sociale", torno a raccontare le mie avventure...
Ebbene si, sono tornata a Freetown e dopo 3 giorni (anzi già da subito) mi sono resa conto che non avrei potuto resistere altri 3 mesi qui. Ma per il poco tempo che mi rimane da passare cerco di apprezzare le bellezze del vivere qui. E devo dire che ce ne sono!
Come sono tornata questa volta sula piccola penisola di Freetown? Ebbene dopo pericolosi e cascanti elicotteri, viaggi interminabili in macchina su strade dissestate, questa volta ho provato il mitico HOVERCRAFT. Mi sono fatta convincere a prendere questo gommone galleggiante... in fondo l'unico rischio é quello che si sgonfi durante la traversata e quindi di passare una notte in mezzo al mare... ma é filato tutto liscio.
E con questo devo dire che ho provato quasi tutti i mezzi di trasporto possibile!

martedì 16 ottobre 2007

Giornata mondiale dell’alimentazione






Come ogni anno il 16 ottobre si celebra la giornata mondiale dell’alimentazione attraverso numerosi eventi in tutti in tutto il mondo.
Il tema di quest’anno é il “Diritto all’alimentazione”. E mi piace molto il messaggio della FAO a proposito di questo tema:
“Lo sforzo culturale che deve compiere l'occidente è quello di cessare di porre uno sguardo caritatevole nei confronti delle 854 milioni di persone malnutrite presenti al mondo e capire invece quali sono le cause, e cercare di porvi rimedio...”
In questi ultimi 5 anni ho visto la “fame nel sud mondo” e non pubblicherò foto di bambini scheletrici in punto di morte anche se l’anno scorso era quello che vedevo ogni giorno.
Non voglio in questo spazio spettacolarizzare la sofferenza, vorrei solo riflettere sul “capire le cause e cercare di porvi rimedio”.
Nel 2006 ho lavorato il Liberia, in un Centro Nutrizionale Terapeutico: un centro per bambini severamente malnutriti ai quali vengono somministrati latte terapeutico e trattamenti medici fino a quando raggiungono il peso ideale. Poi i bimbi se ne tornano a casa, con le loro mamme, nelle stesse condizioni di vita di prima e quindi in realtà il problema si ripresenta e i bambini tornano ad essere denutriti...in un ciclo senza fine o meglio senza LIETO fine.
Credo che sia davvero importante riflettere sulle cause, distribuire cibo é solo un cerotto temporaneo.
Ho amato molto il mio lavoro in questo centro proprio perché l’approccio impiegato era un tentativo di intervenire sulle cause.

La Liberia, paese che esce da poco da una guerra, é in leggera ripresa e non esiste una reale mancanza di cibo o di accesso al cibo. La riflessione sul come mai allora in capitale si registra la presenza di 200 bambini al mese denutriti ha portato a focalizzare l’attenzione sulla relazione madre-bambino. In un contesto sociale completamente destrutturato dalla guerra, ci sono moltissime ragazze madri di bimbi di differenti padri (sempre assenti) e famiglie sfasciate che non possono essere di supporto. Le giovani ragazze erano molto piccole durante la guerra e non hanno assistito al tramandarsi di un’educazione e sono quindi delle bambine con a loro volte bimbi di cui accuparsi... di cui non sanno assolutamente nulla e che vedono più come un giocattolo o spesso come una seccatura. Ovviamente i loro interessi sono quelli delle ragazzine: vedere l’ultimo film uscito in città, comprarsi delle scarpe nuove, flirtare con i ragazzi.... e i loro bambini sono lasciati a casa soli, per delle ore! Senza mangiare!
E cosi’ come psicologa ho lavorato nel CNT sua relazione madre-bambino, aiutando queste giovani ragazze a prendere coscienza di cosa sia un bimbo, di come vada nutrito, lavato... c’era veramente tanto su cui lavorare e non sono rimasta abbastanza a lungo per vedere se questo approccio a portato alla diminuzione di bimbi denutriti, ma resto convinta che si debba lavorare sulle cause.



Metto il link a un sito che puo' essere intressante, c'é anche un gioco molto carino.



lunedì 15 ottobre 2007

Blog Action Day - l'Ambiente

Blog Action Day - il 15 ottobre, i blogger si uniranno per focalizzare l'attenzione di ognuno su una importante problematica: l'AMBIENTE.

Non si può certo dire che io sia un'ambientalista attiva, ma credo la tematica sia di estrema importanza quindi mi unisco ai blogger per contribuire a parlare, pensare e magari agire per il nostro pianeta.
Non sono un'esperta e non ho cifre da pubblicare... mi limito a chiudere il rubinetto dell'acqua se non la uso e a spegnere la luce appena lascio una stanza. Certo devo ammettere che ho imparato a farlo dietro le urla di mia madre più che per un istintivo senso di responsabilità... Devo dire che ho accolto la raccolta differenziata con un po' di riluttanza, non tanto per il principio e l'utilità (capisco perfettamente), ma più che altro sono pigra e un bel saccone nero per tutto mi facilita la vita...ma ora so esattamente dove va ogni cosa e non mi costa nulla... e non butto carte per terra o fuori dal finestrino della macchina. Aspetto sempre di avere un cestino in cui gettare la mia carta di caramelle o il fazzoletto.
Certo quest'ultima cosa sembra semplice semplice e in linea di massima lo è, ma che dire quando sono dall'altra parte del mondo e di cestini non se ne trovano nemmeno a piangere?!?
E' letteralmente un disastro e mi tengo le mie carte in mano...ma a volte presa dalla disperazione mi adeguo e seguo l'esempio dei locali...invece forse l'esempio lo dovrei dare io e loro dovrebbero copiare me.


La prima discarica con enormi corvacci neri e bimbi che ci vivevano e lavoravano l'ho vista in Brasile... ne ero rimasta scioccata, ma poi ho visto l'Africa dove le montagne di spazzatura a cielo aperto non sono confinate solo in certe zone, ma sono nelle vie principali della città. L'anno scorso a Monrovia ci sono stati giorni in cui non si riusciva a passare con la macchina per strade normalmente a due corsie e, non esagero, i cumuli di rifiuti erano di almeno di 3 metri.
So che forse non è una priorità mettere i cestini per la città del sud del mondo e comunque non risolverebbe il problema generale della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti... ma cercherò almeno di non aggregarmi a contribuire nel creare queste città-pattumiera.
Mi rendo conto del riferimento poco "culturalmente elevato"... ma in questi giorni di vacanza ho visto (per sbaglio ovviamente) il film Idiocracy...nel 2505 ritraeva un mondo sommerso dalla spazzatura, speriamo non sia il nostro futuro!

domenica 14 ottobre 2007

Vacanze in rosa

Domenica… domani si ricomincia a lavorare, che nel mio caso significa sveglia all’alba, aeroporto di Linate, scalo a Bruxelles, aereo per Freetown.
Insomma, vacanze finite e anche se mi sono beccata l’influenza, non sono certo rimasta immobilizzata a letto. Forse per guarire meglio avrei dovuto, ma così non avrei potuto finire di dipingere la cameretta della mia futura casa… ovviamente di rosa (a risultato finito sembra che sui muri sia scoppiata una gigante Big-Babol)


Febbre e raffreddore non mi hanno certo impedito di festeggiare il mio compleanno…e quello di mia sorella, e di Fufi e l’onomastico di papà e il master di Riki e il titolo italiano di Ivan (anche se con un po’ di ritardo…) è stata davvero una bella festa!

Ok, si riparte, per l’ultimo round sierra leonese, speriamo faccia caldo, così guarisco… e mi spaparanzo al sole, sulle spiagge bianche con tanto palme di cocco e gamberettoni e aragoste a non finire ;-)

martedì 9 ottobre 2007

Prove di compleanno...

Questa settimana e soprattutto domani siamo in molti a festeggiare il compleanno in famiglia. E ovviamente Fufi non voleva essere da meno.
Ha deciso di compiere 16 anni, si è fatto regalare 2 paia di ballerine (sono ancora in negozio per le modifiche...) e passa le sue giornate a fare le prove di spegnimento candeline. Grosso com'è non ne riesce a spegnere nemmeno 2... figuriamoci 16! Va bè ha ancora un giorno anzi due perché festeggiamo giovedì sera (compleanni vari, mezzi anni, tesi, onomastici e titoli sportivi!)
Forza Fufi :-) se no il desiderio non si avvera!

martedì 2 ottobre 2007

Meritate Vacanze!

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Ed eccomi a pochi giorni dalle vacanze...
In realtà non sono vere e proprio vacanze, torno a casa 10 giorni per respirare un po' un'altra aria e devo dire che dopo tutto quello che é successo in questi ultimi 3 mesi ( e in particolare settimana scorsa) ne ho davvero bisogno.
Sarò' occupatissima, tra riunioni (di piacere, non lavoro) amici e casetta da sistemare, il tempo volerà. Mi aspetto un super comitato di accoglienza e una settimana di festeggiamenti (molte ricorrenze in vista!) e poi...la cucina della mamma!!
Devo ancora preparare le mie valigione, comincio a riportare indietro un po' di cose che tanto qui non uso mai e gli oggetti africani per arredare il mio appartamento anche se non mi é ancora ben chiaro se avrò voglia di ricordarmi ogni giorno di questa esperienza, quindi magari nasconderò le maschere dentro un armadio.
Sono stanca di stare qui, ho temuto di perdere il senno della ragione e il poco equilibrio che ho. Ho voglia di tornare.

P.S. Mi sono data al fumetto :-)

martedì 25 settembre 2007

Should I stay or should I go?

Settimana di importanti decisioni!
Cioè in realtà una: prolungare o no il mio contratto di 3 mesi?

E’ un mesetto che ci rifletto, cioè da quando mi é stato proposto di rimanere. Ero cosi’ sicura di avere finito e tornarmene a casina per un po’, ma poi sono riusciti a fare leva sul mio senso del dovere e responsabilità. Cosi’ sono in stand by e la decisione la prenderò’ domani. Il grande capo sarà qui in missione per 5 giorni e vedremo se mi convince.
Ho posto molte condizioni imprescindibili, ma soprattutto resto se ha senso quello che mi si chiede di fare e se posso farlo da sola, senza gli incompetenti, svogliati e nullafacenti che vivacchiano alle spese degli aiuti umanitari.
In attesa ho fatto una listina di pro e contro, che come sempre non aiuta un gran che...
Riassunto: non ho più voglia di stare qui, ma so che nella situazione attuale sono l’unica che può’ fare il lavoro che mio é richiesto.
Bel dilemma... ancora poche ore di suspense!

venerdì 21 settembre 2007

I cani di Freetown

E’ da un po’ che volevo raccontare dei cani di Freetown.
Eh si, questa città é piena di cani, ma non credo che sia possibile immaginare la quantità senza vedere con i propri occhi. Ce ne sono ovunque, a gruppi variabili tra 4 e 12, che camminano in mezzo alla strada, buttati sui marciapiedi con lingua a penzoloni, in pieno accoppiamento, in risse furiose e rumorosissime.

Non mi entusiasmano particolarmente i cani in generale, ma anche io mi so scogliere quando vedo dei bei cani, puliti e affettuosi, che non danno troppo fastidio... ma questi qui sono brutti, talmente e inimmaginabilmente brutti, con gli occhi rossi, pieni di ferite e sporchi! Ho anche smesso di correre la mattina sulla spiaggia perché l’idea di essere rincorsa, azzannata e come minimo prendere la rabbia mi terrorizzava
Un giorno mi sono chiesta, cioè, l’ho fatto a voce alta, parlando con l’autista che mi scorrazzava da un meeting all’altro, se anche qui in Sierra Leone, come in altri paesi africani (in Congo era cosi’) si mangiano i cani... visti quanti ce ne sono non mi sarei stupita di sapere che sono allevati per essere cucinati...Invece inorridito l’autista mi dice che assolutamente no, i cani non si mangiano e che i sierra leonesi non sono cinesi o filippini (a quanto pare noti mangiatori di cani).
Cosi’ per rassicurarlo gli ho risposto che si certo, naturale, nemmeno “noi occidentali” li mangiamo i cani.
E lui ”ah non so... gli americani.... quello che chiamano HOT DOG... non é carne di cane?”
Sono morta dal ridere, ma non l’ho convinto... lui l’hot dog non lo mangerà mai.


mercoledì 19 settembre 2007

L'amico del Che

Alberto Granado ieri era ad Arcore all’associazione "Amicizia Italia-Cuba"
Alberto Granado é l’amico del Che.

Hanno fatto insieme quel viaggio in America Latina che ha cambiato per sempre il loro modo di vedere la vita, il mondo....i loro destini
Alberto Granado vive a Cuba, ama Cuba, racconta Cuba.

Racconta il Che, Fidel, la rivoluzione.
Racconta il passato e il presente, la storia di quel puntino in mezzo al mare, che RESISTE!
Io non c’ero (ovviamente) all’incontro e mi dispiace avere perso questa occasione, ma Ivan é riuscito a farsi firmare la mia copia del libro “Un gitano sedentario”, il libro in cui Ganado racconta del suo viaggio con il Che e da cui é stato tratto il film “I diari della motocicletta”.
Il libro é stato firmato dalla figlia di Granado, lui é un po’ vecchio per poter fare centinaia di autografi, e la dedica dice “ Saludo revolucionario, famiglia Granado”.

Tutto questo mi ha ridato energia e un po’ di ottimismo per la mia piccola rivoluzione, insomma.... hasta la victoria siempre!

lunedì 17 settembre 2007

Elezioni - Capitolo conclusivo?



Ci risiamo. Ufficio chiuso… dieci minuti fa hanno proclamato il risultato delle elezioni. Dalla finestra del mio ufficio sento una tale confusione, come quando l’Italia vince i mondiali insomma!
Abbiamo deciso di chiudere, dopo mezzogiorno è previsto che sia un ricorso del partito d’opposizione, ovviamente scontenti, ovviamente si parla di brogli elettorali… quindi la situazione potrebbe essere un po’ calda nelle prossime ore. E così altra pausa, che noia passare le mie giornate in case, in più la stagione delle piogge sta per finire e si muore di caldo!
Non so quando sarò di nuovo su internet… spero presto, spero domani… significherà che tutto va bene o per lo meno sotto controllo.

mercoledì 12 settembre 2007

King David

King David è un fast food... il proprietario ovviamente sia chiama David ed é libanese e quindi oltre a hamburger e patatine si possono trovare tutti i deliziosi piatti libanesi.
E’ a 5 minuti a piedi dal mio ufficio e inutile dirlo, una volta scoperto, non ho piu potuto farne a meno... in qualche modo dovevo pur sopravvivere.
Appena sono arrivata qui mi sono sorbita la “mensa aziendale”... blé quasi tutti i giorni riso e foglie di manioca o di patate, cotte a mo’ di spinaci in una salsa rossissima di olio di palma (figura a lato). Ok immergersi nella cultura locale, ma in Congo dopo 9 mesi di riso e manioca ho preso 7 kili e poi per la stessa cifra (5000 leones) mi mangio un hamburger o uno shawarma, e in più me ne vado un oretta dall’ufficio, se no non stacco mai e la giornata si fa un po troppo lunghina. Insomma il fast food é un ancora di salvataggio ovunque, sempre con le dovute cautele... il rischio di prendere i 7 kili forse é anche più elevato :-)
King David é rimasto chiuso 2 settimane, ha rifatto tutti i pavimenti e anche tutta la scalinata, marmo rosa... gusto discutibile, ma pazienza, il cibo é buono e le cameriere hanno una pazienza infinita. Per un mese le ho assillate con le mie richieste, no maionese, no ketchup, pomodoro e insalata si, ma no cipolle... dopo vari tentativi ora devo solo sedermi e loro sanno perfettamente cosa e come fare. E a volte i proprietari mi offrono il pranzo o il caffé, rigorosamente libanese!

lunedì 10 settembre 2007

La figlia perfetta

Ovviamente non parlerò di me, cioè non di me in quanto “figlia perfetta” ;-)
La Figlia Perfetta è il primo libro di Anne Tyler che leggo, l’ho preso poco prima di ripartire per la Sierra Leone perché sulla fascetta gialla che lo circondava Hornby ne diceva davvero bene e poi la Tyler è conosciuta per essere brava, così ho provato. Ho fatto un po’ fatica ad entrare nella storia e non posso dire che mi abbia entusiasmato. Forse lei scrive bene e credo che leggerò qualcos’altro prima di decidere se mi piace o no… credo tenterò con “Per puro caso”.
In ogni caso ci sono degli elementi che mi hanno molto incuriosito nel libro… parla di due famiglie una iraniana e una america, entrambe adottano una bambina coreana (non la stessa, hihihi).
Credo che ci sia qualcosa che mi piace nel personaggio di Miryam, una delle nonne “adottive”, quella iraniana: è una donna molto dignitosa, riservata, tutta d’un pezzo. E’ una donna che cura la propria persona anche se ha 65 anni, che non rilascia andare anche se è vedova, mi piace, è un personaggio che da forza. Se penso a come mi lascio andare io da quando sono qui, solo per un po’ di demotivazione sul lavoro e con i colleghi… insomma è il momento di reagire.
E poi nel libro si parla dell’America e degli americani, di integrazione. Miryam dice di essere stanca di sentirsi sempre una straniera e allo stesso tempo si chiede dove è casa sua, quale è il suo popolo, quali sono adesso le sue tradizioni, dopo 40 vissuti lontani dall’Iran.
La capisco e la vivo questa perenne sensazione di essere sempre una straniera, di non parlare mai (se non al telefono) la mia lingua, la sensazione di non integrarsi mai fino in fondo … e vivere lontano ti fa perdere il contatto con casa tua… le cose cambiano cosi velocemente e mi capita sempre ogni volta che torno per le mie brevi vacanze di sentirmi un pesce fuor d’acqua. Per questo credo sia ora di fermarmi un po’, se non altro per riprendere i contatti con la mia cultura, il mio Paese.

mercoledì 5 settembre 2007

Elezioni - secondo turno

Da domani ufficio chiuso. Sabato ci sarà il secondo turno delle elezioni… la tensione è aumentata un po’, per ora niente di troppo serio, ma tra domani e venerdì ci saranno manifestazioni dei due partiti in ballottaggio ed è previsto che si scaldino un po’ nel momento finale della loro campagna elettorale.
Se tutto va bene martedì le attività riprenderanno normalmente, almeno fino a quando ci sarà la proclamazione del risultato, che ovviamente lascerà molti sierra leonesi scontenti. Speriamo siano in grado di accettare il risultato, qualunque esso sia…
Devo ricordarmi di fare la spesa rientrando… ho finito le scorte o in più i topolini hanno toccato alcune delle mie riserve, così ho buttato tutto via, dura la vita qui :-)

lunedì 3 settembre 2007

La febbre del sabato sera

E questa volta mi gioco la faccia... Che mi piace cantare é piuttosto risaputo, questo non significa che lo sappia fare bene, diciamo che dopo varie proteste mi limito a urlare con le cuffie dell’iPod nelle orecchie solo quando sono quasi certa di non dare fastidio a nessuno. Bé non é semplice trovarsi da sola quando si vive in case comunitarie e ok che che si possono chiudere porte e finestre, ma non é la stessa cosa. Cosi’ questo sabato, quando mi sono accorta che avevo tutta la casa per me ho dato libero sfogo alla mia necessità di espressione... wow mi sono troppo divertita! Ora con qualche remora e un po di vergogna pubblico delle foto che mi ritraggono nei momenti migliori dell’interpretazione canora. Ovviamente sono degli autoscatti, posso garantire che non mi ha visto (e sentito) nessuno durante la mia performance.



venerdì 31 agosto 2007

ops... e le chiavi?

E voilà un classico… dimenticare le chiavi e rimanere chiusi fuori di casa, a chi non è capitato?
Ecco qui come si può rimediare se fortunatamente (?) avete lasciato aperta la finestra, guarda caso quella che dà sul terrazzo (anche se per la “sicurezza” la finestra avrebbe dovuto essere chiusa!). E se si ha la fortuna di avere una scala della misura giusta: perché questa volta ce ne voleva una davvero lunga e insomma non è che in Africa si trova proprio tutto a portata di mano e invece tutto è filato liscio.




Comunque questa non è casa mia io ero solo ospite, quindi almeno per una volta non è stata colpa mia…
Ma come non ricordare quando “ da giovane” ne combinavo una peggio di Bertoldo?
Quando vivevo a Padova mi è successo due volte di dimenticare le chiavi. La prima volta, (disastrissimo!!!) le ho lasciate nella serratura all’interno e la porta mi si è chiusa alle spalle. Così grazie alla scala e alla pazienza del vicino, al coraggio di un’amica che ha scalato fino ad arrivare al balcone e con un martello ha spaccato il doppio vetro della finestra del bagno, sono riuscita ad entrare. Certo ho dovuto pagare le riparazioni del vetro, ero disperata, ma far scassinare la porta al fabbro forse mi sarebbe costato di più.
E la seconda volta almeno le chiavi non le ho lasciate nella serratura. Ne avevo un doppione a casa dei miei ( a 256 km di distanza) e così ho preso il treno per andare a prenderle in piena notte… in realtà ero appena arrivata a Padova quel pomeriggio, venivo proprio da casa dei miei ;-)

martedì 28 agosto 2007

Do'h Donuts

Mmmmmm!.....
Cosa ho scoperto a Freetown!
Da qualche mese i libanesi (sono loro che hanno la maggior parte delle attività commerciali di successo della città) hanno aperto una pasticceria: Bliss Patisserie – 137 Wilkinson Road Freetown.
Inutile dirlo io amante di pasta, pizza, patatine l’ho sempre snobbata dicendo “ i dolci non fanno per me”. Il che è vero. Ma poi un sabato mattina sono andata da Bliss per la colazione, sapevo che facevano dei buoni croissant e la mattina mi piace mangiare qualcosa di dolce.

Sono entrata e al bancone cosa ho visto? DONUTS!

Lisci, con lo zucchero a velo, alla marmellata, al cioccolato: mi sono innamorata a prima vista e poi una volta assaggiati, beh è fatta il Donut non potrà più uscire dai miei top five di cibo preferito... e questo mi preoccupa un po’… comincio ad avere gli stessi gusti di Homer Simpson... la sua classifica prevede:
1. Birra (sono praticamente addicted)
2. Hamburger (ne mangio una quantità considerevole… vedi un dei futuri post)
3. Pizza (la posso mangiare anche fredda da frigo per colazione!)
4. Cioccolato (continua a non appassionarmi un gran che, tranne in momenti di grande crisi)
5. Donut (Do'h... li adoro!!!!!!)

giovedì 23 agosto 2007

Come diventare buoni

Un post un po’ “gnocco” da digerire (anzi perfino da ingerire e deglutire), scusate, faccio finta a volte di essere seria ;-)

La riflessione nasce dal libro di Nick Hornby - Come diventare buoni.
Sarebbe stato facile poter trovare le istruzioni ben dettagliate per diventare buoni. Per sapere chi è buono e chi no, cosa è bene e cosa è male. Non è la prima volta che ne parlo di “ bene e male”, non vorrei sembrarne ossessionata, sono solo alla ricerca.
E’ sufficiente, per essere buono, fare un lavoro in cui ci si occupa degli altri? Anche se ho sempre sostenuto che anche un idraulico o un muratore o un commercialista fanno lavori di utilità al prossimo. Ma mi riferisco a tutte quelle categorie di lavori per i quali si è disposti a pensare che si deve essere animati necessariamente da una passione per il bene, un lavoro che diventa più una missione che un modo per guadagnarsi la vita. Come nel caso di questo libro, fare il medico o non so come nel mio l’operatrice umanitaria. Scegliere un lavoro cosi significa essere buoni? Ci garantisce di fare la nostra parte? E quindi poi nel “privato” fare tutto quello che vogliamo? Essere scontroso, fare battute razziste, provare disprezzo, giudicare, essere egoisti, spendere quello che guadagniamo senza controllo, lasciare il rubinetto dell’acqua aperto senza motivo, buttare via quello che resta nel piatto…o non si è mai fatto abbastanza per poter dire “faccio già la mia parte”? Quindi essere buoni deve esser più un’attitudine costante con chiunque, in ogni momento e luogo?
Ma tutto ciò è solo una parte della riflessione che mi porta a fare questo libro. Riguarda i pensieri e gli atteggiamenti di LEI, medico e madre di famiglia in piena crisi coniugale.
E poi c’è LUI. Cattivo e arrabbiato con tutto e tutti, con la vita! che incontra un guru, una specie di guida spirituale e di colpo tutto il male in lui se ne va e la sua esistenza diventa votata al bene… molto ingenuamente, ai limiti del ridicolo. E’ abbastanza invitare a vivere nella propria casa un senza tetto? E’ abbastanza chiedere ai propri figli di giocare con i bambini più esclusi, è abbastanza dare via tutto ciò che abbiamo di superfluo nelle nostre case, che abbiamo comprato grazie a anni di duro lavoro e innumerevoli sacrifici? Tutto questo può cambiare il mondo? Ed è questo che si deve fare per essere davvero buoni? E se si, dove sta il limite? C’è un limite? E riguarda solo noi come scelta privata e personale o se ne deve fare atto di proselitismo?

E a questo punto ci metto del personale: ho sicuramente scelto il mio lavoro per riscattarmi da una vita i cui non sapevo fare il bene o non ero in grado di vederlo. Ma poi è abbastanza ciò che faccio? Cambio in bene la vita di qualcuno? E la mia di vita? Non ho forse fatto la mia parte e adesso è ora di riprendermela? Ma se davvero non si ha mai finito, allora cosa si deve fare? Qual è il passo successivo? Chi ha la ricetta? Dove sono le istruzioni?

Il libro è bello, non sono sicura di avere capito la frase finale.

mercoledì 22 agosto 2007

Dalla Liberia

Ieri una visita inaspettata ha portato uno splendente arcobaleno in una grigissima giornata piovosa, alquanto deprimente.
Deogratias (o come si fa chiamare lui, Deo) é stato per qualche mese uno degli animatori con cui ho lavorato in Liberia. E’ venuto a Freetown per fare il Visa per l’Inghilterra e ha deciso di passare a trovarmi in ufficio. Sono stata troppo felice, é stato un momento sorprendente e mi ha riportato alla mente tanti bei ricordi. Lo so, tendo sempre a vedere quello che ho passato più bello di quello che é davvero stato e a pensare che in confronto il presente sia deludente, ma é vero che la mia equipe in Liberia era molto più motivata e intraprendente di quella di oggi. Certo Deo aveva dato le dimissioni perché non amava lavorare troppo, forse si troverebbe meglio qui con i miei colleghi attuali, ma la sua visita mi ha davvero riempito di gioia, mi ha ricordato che l’Africa non é sempre stata cosi difficile e ostile.
Purtroppo non ho qui con me foto dell’anno scorso, sarebbe stato carino ricordare mio staff...

lunedì 20 agosto 2007

Schiaccerei volentieri un pisolino

Cosa sta facendo questa signora?
Ovvio, dorme, si riposa. Niente di male, niente di strano se non fosse la nostra receptionist.
Sta schiacciando un pisolino proprio davanti alla porta d’entrata. Sarà anche la pausa pranzo, ma quante volte è capitato di ricevere ospiti di altre organizzazioni proprio tra le 12.30 e le 14.00?
E lei non è l’unica: una volta voltato l’angolo e quindi entrati dalla porta non è raro vedere una sua collega allungata sulla scrivania, braccio-testa penzoloni e non so quante volte mi sono avvicinata per vedere se respirava, credevo fosse morta! E’comprensibile che si possa essere stanchi, è stato dato loro il permesso di dormire, ma perché non possono farlo al piano superiore, sui divani nascosti del bel salone riunioni, invece che in bella vista? E’ straordinaria l’immagine che diamo, se non altro perfettamente coerente con la nostra filosofia e il nostro approccio cosi, come dire? L- e- n- t- o (diamine non siamo mica in emergenza, qui si fa sviluppo!)!

giovedì 16 agosto 2007

Giù le mani da Rigoberta!

Riporto una notizia apparsa su http://www.repubblica.it/ di oggi.
Perché questa notizia? Un po' per il messaggio di intolleranza e pregiudizio che ci rimanda e un po' perché seguo da vicino questa piccola grande donna, che con forza e coraggio prova a cambiare il mondo e a lottare per quello in cui crede e a difendere le minoranze indigene di cui fa parte. L'ho conosciuta personalmente, poco dopo la mia esperienza di volontariato in Guatemala... prima di allora (estate 2001) nemmeno sapevo dove fosse questo piccolo paese dell'America Centrale, ne sono rimasta incantata, da tutti e due: Guatemala e Rigoberta Menchu!


MESSICO, LA MENCHU' ESPULSA DA UN HOTEL. ERA STATA SCAMBIATA PER UN AMBULANTE.

Un equivoco clamoroso, che coinvolge una personalità celebre in tutto il mondo. Protagonista dell'incidente, la candidata alla presidenza del Guatemala, attivista votata alla causa degli indigeni - nonché Premio Nobel per la Pace - Rigoberta Menchù. Espulsa da un hotel di Cancun, una delle città a maggiore densità turistica del Messico, poiché - a causa dei suoi tipici vestiti di india maya, che indossava anche nell'hotel - è stata scambiata per una venditrice ambulante. E buttata fuori, senza troppo complimenti. A rendere noto l'episodio è stata l'emittente Union Radio. E' così che il trattamento a dir poco maleducato subito dalla Menchù è diventato di dominio pubblico. Un episodio reso ancora più spiacevole, per le autorità del Paese, dal fatto che la donna partecipa come invitata speciale del capo dello stato Felipe Calderon, all'assemblea dell'Associazione Acqua potabile e risanamento (Aneas), inaugurata ieri dal presidente proprio a Cancun. La Premio Nobel, ha precisato il suo portavoce Daniel Lemus, si era recata nell'albergo per concedere un'intervista. Ma non c'è stato nulla da fare: i troppo solerti dipendenti della struttura, nel timore che quella signora india potesse infastidire i clienti turisti, l'hanno espulsa. Dimostrando come i pregiudizi verso le minoranze etniche sono duri a morire. Ovunque.


Per chi vuole conoscere la sua storia : "Mi chiamo Rigoberta Menchu"

mercoledì 15 agosto 2007

Misure di sicurezza

Per le elezioni ci hanno mandato un super logista (secondo il grande capo, uno davvero bravo) che venerdì 3 agosto ha deciso le regole per la sicurezza in mezz’ora, lo stesso giorno in cui è arrivato, sotto l’influenza del rassicurante intelligentone che mi ha sfondato la porta.
Le regole prevedevano:
- per tutta la settimana dal 6 al 10 si può uscire solo in una determinata zona e in ogni caso essere a casa prima delle 23. Tutti gli ospiti fuori di casa prima di quest’ora.
Ok perfetto
- giorno delle elezioni e giorno seguente (11 e 12) chiusi in casa senza possibilità di uscire.
Ok perfetto
Indovinate un po’ chi è l’unica deficiente che ha rispettato queste regole al di là di ogni logica e assolutamente inadatte al contesto sierra leonese?
Il coprifuoco delle 23 e il perimetro di movimento non sono stati rispettati e il giorno delle elezioni tutti sono usciti per andarsi a comprare un pesce e bere una birra sulla spiaggia. Logista compreso. E senza dirmi che avevano deciso di cambiare le regole.
Dov’è la coerenza? Dov’è il buon senso? E’ tutta una bolla di ipocrisia nauseante.
Mi rifiuto di vomitare i miei buonissimi biscotti al cocco affogati nella nutella (colazione di stamattina), ma sono tanto arrabbiata con me che resto qui senza più saperne il perché.
Riparatemi lo sciacquone! Please!!!

lunedì 13 agosto 2007

Piove, piove, la gatta non si muove...

Dopo i primi 4 giorni di reclusione forzata e in vista dei 4 sucessivi, venerdì scorso ci é stata concessa una mezza giornata libera, cioè… possibilità di andare in ufficio. Ma per me va benissimo: significa accesso a internet!
Le manifestazioni pre-elettorali e le elezioni sono finite, nessun incidente da segnalare.
In ogni caso sarebbe stato difficile avere scontri esagerati con una pioggia come quella che c’è stata! va bene la stagione delle piogge, va bene clima tropico-equatoriale o quello che è, ma é davvero impressionante, mi stanno per crescere muschi e licheni dappertutto... blé!
Stamattina mi sono risvegliata con la mia piscinetta personale nel bagno (non entra dal tetto l’acqua, ma dal muro, si impregna talmente che si sgretolerà sotto i miei occhi!).
E per venire qui in ufficio, che avventura. Già per trovare una macchina che avesse al tempo stesso freni, portiere, fari e tergicristalli funzionanti é stata un’impresa: su 5 macchine nel nostro giardino solo una rispondeva a questi criteri!
Queste sono le strade ai tempi delle grandi piogge, e pensare che l’ultima volta che sono passata in strade di questo genere c’erano uomini che caricavano i pedoni sulle spalle per passare i guadi, 1000 leones se sei grosso e 500 se sei dal magro al normale (N.B. 3000 leones = 1$)

venerdì 10 agosto 2007

Campione Italiano

Lo pubblico solo adesso... (causa reclusione forzata)
Accidenti questa volta non c’ero, e mi sono persa Ivan che vince il Campionato Italiano di Triathlon sprint a Lecco.
Ho ricevuto un sms alle 17.36 ora italiana :“Chiamami please! Ho vinto! Ho vinto! Ho vinto!”.
Per un minuto sono rimasta sbalordita, cercavo di capire se avevo letto bene, l’ho riletto, ho provato a chiamare, ma niente! le comunicazioni in Sierra Leone, soprattutto la domenica non sono delle migliori.
Dopo qualche tentativo ce l’ho fatta, anche se non avevo molte parole, ma ero strafelice per lui e per tutti quelli che come me credono il lui e nel gran campione che è.
Ivan è uno che non molla, mai! E ha vinto!

2 dei tantissimi articoli scritti sul Campione

lunedì 6 agosto 2007

Silenzio pre-elettorale

Da domani non avrò più accesso a internet per qualche giorno. Se tutto va bene sarò di ritorno il 15 agosto.
L’ufficio chiude per le elezioni dell’11 agosto.
Per ora la situazione è relativamente calma, si certo ci sono stati problemucci durante la campagna elettorale e forse ce ne saranno anche in questa ultima settimana… per qualsiasi evenienza ci siamo super attrezzati: tutti a casa, con possibilità di movimento limitate e un coprifuoco assolutamente esagerato e inutile. Tutte le case hanno una cassa piena di cibo in scatola e bottiglie di acqua e un’altra con un kit farmacia degno di E.R.
Peccato che non ci sia più acqua corrente in casa… ci si potrà sempre affidare a quella piovana per fare la doccia :-)
In ogni caso per me restare chiusa in questa casa con tutte le tensioni che ci sono non è esaltante e mi sono preparata il mio piccolo bunker in modo da poter vivere confinata nella mi cameretta senza incontrare Barba Blu.
Ecco le foto della mia scorta cibo e medicinali. Non succederà niente, andrà tutto bene, ma meglio prevenire che curare.