lunedì 16 luglio 2007

Umanitario.... a chi?

Ci ho pensato e ripensato… non sapevo se pubblicare questo post e poi mi sono detta che é giusto dare un’idea reale di quello che succede qui, di chi sono davvero le ONG, di cosa fanno e in questo caso di chi ci lavora.
Quando racconto chi sono e come si comportano i miei colleghi ricevo spesso commenti esterrefatti e stupiti del genere:"come é possibile, io pensavo che le persone fanno un lavoro cosi fossero completamente diverse". Ebbene gli operatori umanitari spesso e fin troppo spesso dimostrano di essere “meno” umanitari di quello che dovrebbero.
Ho smesso di essere Biancaneve, so bene come stanno le cose, so che é difficile trovare personale per venire a lavorare in condizioni difficili e so che non tutti quelli che fanno questa scelta hanno gli stessi valori, ma ci sono comunque dei limiti.
La foto qui sotto parla chiaro... sarebbe molto lungo entrare nei dettagli... la foto parla di un atto di gratuita violenza e cattiveria, di un espatriato (quindi europeo, per l”esattezza francese) che vive nella mia stessa casa (per fortuna solo una settimana al mese) che ha scassinato la porta della mia futura camera (avrei dovuto entrarci e fare il trasloco nel week end).

Perché? Bé a detta di chi ne sa più di me, amici suoi, era cosi ubriaco da non sapere cosa faceva, doveva andare a dormire e trovando la camera chiusa ha buttato giù la porta... peccato che camera sua lui non la chiude mai a chiave, sapeva bene che non era la sua stanza e in più se era cosi ubriaco da non sapere cosa faceva e aveva cosi voglia di dormire, perché una volta entrato non ha dormito li, ma in camera sua...?
Lo so bene che era un attacco personale, lo so bene che non é un incidente casuale, ma anche se fosse stato semplicemente ubriaco, é tollerabile un simile comportamento? Oggi i sierra leonesi vedono cosa é stato fatto e con che faccia siamo a qui a dire cosa devono fare, come possiamo fare credere di avere qualcosa da insegnare, perché dovrebbero volere l’aiuto di persone cosi? Questa gente fa di molto peggio, ci convivo da due anni (in Liberia le cose non erano molto diverse) e ancora mi scioccano, mi fanno venire i brividi.

10 commenti:

bruno ha detto...

Non mi meraviglia più di tanto che in giro per il mondo ci siano dei malvagi e degli stupidi...un pò di più se sono preposti a una a una attività solidale in un paese povero e che questi sia un francese...Mi avvilisce però che il popolo che ha fatto la rivoluzione al grido di:liberte,egalite,fraternite e che canta 'la marsigliese'accetti tali situazione.In poche parole il tuo capo cosa fà? lo sà? perchè se capo è, deve dargli solo un calcio in culo anche se va in vacca tutto il progetto.....altrimenti è un omme e mmerda! E tu vuoi prolungare il contratto.... ciao

ivan ha detto...

Quoto.

Ti ho già detto quello che penso di questa storia... ma aggiungerei che forse e la classica goccia che fa traboccare il vaso. Le conclusioni le hai già dedotte tu...

Anonimo ha detto...

Ah, francesi!

maurizio ha detto...

hai perfettamente ragione uno che si comporta così non può avere nessuno spirito umanitario, anzi di sicuro ha un carattere violento per cui che vada a casa sua a "rompere" le porte !

Anonimo ha detto...

Betta: Prima di commentare il gesto, ho una domanda. Parli di attacco personale, ma non ci hai detto il motivo: perchè, secondo te, avrebbe dovuto farti una cosa del genere?...nel senso, il motivo che lo avrebbe spinto a buttar giù una porta, o meglio, la tua di porta?...

Anonimo: non tutti i francesi buttano giù le porte!....scusami, ma sgradevole osservazione la tua...

Bruno: parlare di malvagità è esagerato non credi? scusa non sto difendendo il vandalo, ma la malvagità è altro....mi sta bene "cattiveria", "ignoranza", ecc. ecc....ma non esagerare.

P.S.: ma quanto è grosso sto tizio per buttar giù porta e muro annesso?

Alfio

betta ha detto...

Grazie a tutti per il sostegno.
Non volevo dire che tutti i francesi sono così, volevo solo specificare che è stato un europeo a farlo, perchè i miei colleghi sono anche africani.
Come ho detto è troppo lungo spiegare e cercare di dare un senso a quello che ha fatto, darà le sue motivazioni a chi di dovuto domani.
Alfio, mi dispaice contraddirti, ma è molto grave quello che ha fatto e ben poco civile.

Anonimo ha detto...

Betta: Betta, non lo metto in discussione. Non volevo minimizzare l'accaduto e mi dispiace se hai avuto questa sensazione leggendo le mie parole. L'avvenimento è molto molto grave e non sto dicendo che questa "persona" debba farla franca. Deve dare una spiegazione e subire le coseguenze di ciò che ha fatto; un provvedimento disciplinare mi sembra il minimo (licenziamento o esplulsione definitiva da ogni organizzazione che si occupi di questo genere di attività) se non addirittura una denuncia per atti vandalici. Ho detto semplicemente che però malvagità mi sembrava un termine troppo forte in relazione anche a questo evento grave e oltraggioso. Non mi sembri il tipo di persona in grado di provocare qualcuno fino a questo punto e probabilmente parliamo di un ragazzo malato o che ha un dolore compresso immenso (da brava psicologa saprai sicuramente che il dolore non sfogato si trasforma in rabbia) ma il fatto che sia stato tutto canalizzato verso di te in questo modo mi preoccupa e mi fa domandare che cosa ci sia sotto. Solo per questo, prima di commentare il deplorevole gesto, volevo capire come mai, secondo te, aveva un risentimento così grande nei tuoi confronti. E erchè questo? Semplicemente perchè io non posso sapere se tu, magari anche involontariamente, lo hai offeso tremendamente o gli hai fatto qualcosa di terribilmente grave. Sia chiaro, nulla giustifica una reazione di questo tipo, un vero uomo non risolve mai niente con le mani, ma a volte la disperazione fa fare anche questo, senza necessariamente essere persone MALVAGIE...ed è per questo che, chiudendo il cerchio del discorso, mi sono sentito di riprendere questo aggettivo secondo me esagerato di primo impatto proprio perchè non so cosa ci sta dietro.


Spero non te la sia presa, lo sai che non potrei mai pensare che una cosa del genere nei tuoi confronti non sia grave. Solo che non appartengo neanche a quella categoria di persone che condannano a priori senza avere una visione completa delle cose.

Alfio

Anonimo ha detto...

Le mie figlie hanno trovato,non per caso (Giacomo), il tuo blog, mi spiace moltissimo di quello che ti è capitato, ha ragione tuo padre. Quando torni in Italia?
Mi piacerebbe proprio rivederti, l'ultima volta è stato in Germania al matrimonio di tuo cugino!
Con affetto la tua unica zia.

Betta ha detto...

Ciao zia!!!!!
come stai?che bello che mi hai scritto, sei proprio tecnologica :-)
Anche a me farebbe tanto piacere vederti, torno in ottobre per una settimana e poi in dicembre dovrei avere finito.
E... diventiamo vicine di casa, l'hai riconosciuta nelle foto? visto che colorino ho messo? C'é ancora un sacco da fare e non ho allacciato il gas quindi per ora non ti posso offrire il caffé, ma poi sarai la benvenuta!
un bacione e a prestissimo

Don Mickey ha detto...

Condivido pienamente. Comunque anche il mio blog tratta di unamità e del concetto di insieme. Vieni a visitarlo! family.tuxlog.com/life