martedì 25 settembre 2007

Should I stay or should I go?

Settimana di importanti decisioni!
Cioè in realtà una: prolungare o no il mio contratto di 3 mesi?

E’ un mesetto che ci rifletto, cioè da quando mi é stato proposto di rimanere. Ero cosi’ sicura di avere finito e tornarmene a casina per un po’, ma poi sono riusciti a fare leva sul mio senso del dovere e responsabilità. Cosi’ sono in stand by e la decisione la prenderò’ domani. Il grande capo sarà qui in missione per 5 giorni e vedremo se mi convince.
Ho posto molte condizioni imprescindibili, ma soprattutto resto se ha senso quello che mi si chiede di fare e se posso farlo da sola, senza gli incompetenti, svogliati e nullafacenti che vivacchiano alle spese degli aiuti umanitari.
In attesa ho fatto una listina di pro e contro, che come sempre non aiuta un gran che...
Riassunto: non ho più voglia di stare qui, ma so che nella situazione attuale sono l’unica che può’ fare il lavoro che mio é richiesto.
Bel dilemma... ancora poche ore di suspense!

venerdì 21 settembre 2007

I cani di Freetown

E’ da un po’ che volevo raccontare dei cani di Freetown.
Eh si, questa città é piena di cani, ma non credo che sia possibile immaginare la quantità senza vedere con i propri occhi. Ce ne sono ovunque, a gruppi variabili tra 4 e 12, che camminano in mezzo alla strada, buttati sui marciapiedi con lingua a penzoloni, in pieno accoppiamento, in risse furiose e rumorosissime.

Non mi entusiasmano particolarmente i cani in generale, ma anche io mi so scogliere quando vedo dei bei cani, puliti e affettuosi, che non danno troppo fastidio... ma questi qui sono brutti, talmente e inimmaginabilmente brutti, con gli occhi rossi, pieni di ferite e sporchi! Ho anche smesso di correre la mattina sulla spiaggia perché l’idea di essere rincorsa, azzannata e come minimo prendere la rabbia mi terrorizzava
Un giorno mi sono chiesta, cioè, l’ho fatto a voce alta, parlando con l’autista che mi scorrazzava da un meeting all’altro, se anche qui in Sierra Leone, come in altri paesi africani (in Congo era cosi’) si mangiano i cani... visti quanti ce ne sono non mi sarei stupita di sapere che sono allevati per essere cucinati...Invece inorridito l’autista mi dice che assolutamente no, i cani non si mangiano e che i sierra leonesi non sono cinesi o filippini (a quanto pare noti mangiatori di cani).
Cosi’ per rassicurarlo gli ho risposto che si certo, naturale, nemmeno “noi occidentali” li mangiamo i cani.
E lui ”ah non so... gli americani.... quello che chiamano HOT DOG... non é carne di cane?”
Sono morta dal ridere, ma non l’ho convinto... lui l’hot dog non lo mangerà mai.


mercoledì 19 settembre 2007

L'amico del Che

Alberto Granado ieri era ad Arcore all’associazione "Amicizia Italia-Cuba"
Alberto Granado é l’amico del Che.

Hanno fatto insieme quel viaggio in America Latina che ha cambiato per sempre il loro modo di vedere la vita, il mondo....i loro destini
Alberto Granado vive a Cuba, ama Cuba, racconta Cuba.

Racconta il Che, Fidel, la rivoluzione.
Racconta il passato e il presente, la storia di quel puntino in mezzo al mare, che RESISTE!
Io non c’ero (ovviamente) all’incontro e mi dispiace avere perso questa occasione, ma Ivan é riuscito a farsi firmare la mia copia del libro “Un gitano sedentario”, il libro in cui Ganado racconta del suo viaggio con il Che e da cui é stato tratto il film “I diari della motocicletta”.
Il libro é stato firmato dalla figlia di Granado, lui é un po’ vecchio per poter fare centinaia di autografi, e la dedica dice “ Saludo revolucionario, famiglia Granado”.

Tutto questo mi ha ridato energia e un po’ di ottimismo per la mia piccola rivoluzione, insomma.... hasta la victoria siempre!

lunedì 17 settembre 2007

Elezioni - Capitolo conclusivo?



Ci risiamo. Ufficio chiuso… dieci minuti fa hanno proclamato il risultato delle elezioni. Dalla finestra del mio ufficio sento una tale confusione, come quando l’Italia vince i mondiali insomma!
Abbiamo deciso di chiudere, dopo mezzogiorno è previsto che sia un ricorso del partito d’opposizione, ovviamente scontenti, ovviamente si parla di brogli elettorali… quindi la situazione potrebbe essere un po’ calda nelle prossime ore. E così altra pausa, che noia passare le mie giornate in case, in più la stagione delle piogge sta per finire e si muore di caldo!
Non so quando sarò di nuovo su internet… spero presto, spero domani… significherà che tutto va bene o per lo meno sotto controllo.

mercoledì 12 settembre 2007

King David

King David è un fast food... il proprietario ovviamente sia chiama David ed é libanese e quindi oltre a hamburger e patatine si possono trovare tutti i deliziosi piatti libanesi.
E’ a 5 minuti a piedi dal mio ufficio e inutile dirlo, una volta scoperto, non ho piu potuto farne a meno... in qualche modo dovevo pur sopravvivere.
Appena sono arrivata qui mi sono sorbita la “mensa aziendale”... blé quasi tutti i giorni riso e foglie di manioca o di patate, cotte a mo’ di spinaci in una salsa rossissima di olio di palma (figura a lato). Ok immergersi nella cultura locale, ma in Congo dopo 9 mesi di riso e manioca ho preso 7 kili e poi per la stessa cifra (5000 leones) mi mangio un hamburger o uno shawarma, e in più me ne vado un oretta dall’ufficio, se no non stacco mai e la giornata si fa un po troppo lunghina. Insomma il fast food é un ancora di salvataggio ovunque, sempre con le dovute cautele... il rischio di prendere i 7 kili forse é anche più elevato :-)
King David é rimasto chiuso 2 settimane, ha rifatto tutti i pavimenti e anche tutta la scalinata, marmo rosa... gusto discutibile, ma pazienza, il cibo é buono e le cameriere hanno una pazienza infinita. Per un mese le ho assillate con le mie richieste, no maionese, no ketchup, pomodoro e insalata si, ma no cipolle... dopo vari tentativi ora devo solo sedermi e loro sanno perfettamente cosa e come fare. E a volte i proprietari mi offrono il pranzo o il caffé, rigorosamente libanese!

lunedì 10 settembre 2007

La figlia perfetta

Ovviamente non parlerò di me, cioè non di me in quanto “figlia perfetta” ;-)
La Figlia Perfetta è il primo libro di Anne Tyler che leggo, l’ho preso poco prima di ripartire per la Sierra Leone perché sulla fascetta gialla che lo circondava Hornby ne diceva davvero bene e poi la Tyler è conosciuta per essere brava, così ho provato. Ho fatto un po’ fatica ad entrare nella storia e non posso dire che mi abbia entusiasmato. Forse lei scrive bene e credo che leggerò qualcos’altro prima di decidere se mi piace o no… credo tenterò con “Per puro caso”.
In ogni caso ci sono degli elementi che mi hanno molto incuriosito nel libro… parla di due famiglie una iraniana e una america, entrambe adottano una bambina coreana (non la stessa, hihihi).
Credo che ci sia qualcosa che mi piace nel personaggio di Miryam, una delle nonne “adottive”, quella iraniana: è una donna molto dignitosa, riservata, tutta d’un pezzo. E’ una donna che cura la propria persona anche se ha 65 anni, che non rilascia andare anche se è vedova, mi piace, è un personaggio che da forza. Se penso a come mi lascio andare io da quando sono qui, solo per un po’ di demotivazione sul lavoro e con i colleghi… insomma è il momento di reagire.
E poi nel libro si parla dell’America e degli americani, di integrazione. Miryam dice di essere stanca di sentirsi sempre una straniera e allo stesso tempo si chiede dove è casa sua, quale è il suo popolo, quali sono adesso le sue tradizioni, dopo 40 vissuti lontani dall’Iran.
La capisco e la vivo questa perenne sensazione di essere sempre una straniera, di non parlare mai (se non al telefono) la mia lingua, la sensazione di non integrarsi mai fino in fondo … e vivere lontano ti fa perdere il contatto con casa tua… le cose cambiano cosi velocemente e mi capita sempre ogni volta che torno per le mie brevi vacanze di sentirmi un pesce fuor d’acqua. Per questo credo sia ora di fermarmi un po’, se non altro per riprendere i contatti con la mia cultura, il mio Paese.

mercoledì 5 settembre 2007

Elezioni - secondo turno

Da domani ufficio chiuso. Sabato ci sarà il secondo turno delle elezioni… la tensione è aumentata un po’, per ora niente di troppo serio, ma tra domani e venerdì ci saranno manifestazioni dei due partiti in ballottaggio ed è previsto che si scaldino un po’ nel momento finale della loro campagna elettorale.
Se tutto va bene martedì le attività riprenderanno normalmente, almeno fino a quando ci sarà la proclamazione del risultato, che ovviamente lascerà molti sierra leonesi scontenti. Speriamo siano in grado di accettare il risultato, qualunque esso sia…
Devo ricordarmi di fare la spesa rientrando… ho finito le scorte o in più i topolini hanno toccato alcune delle mie riserve, così ho buttato tutto via, dura la vita qui :-)

lunedì 3 settembre 2007

La febbre del sabato sera

E questa volta mi gioco la faccia... Che mi piace cantare é piuttosto risaputo, questo non significa che lo sappia fare bene, diciamo che dopo varie proteste mi limito a urlare con le cuffie dell’iPod nelle orecchie solo quando sono quasi certa di non dare fastidio a nessuno. Bé non é semplice trovarsi da sola quando si vive in case comunitarie e ok che che si possono chiudere porte e finestre, ma non é la stessa cosa. Cosi’ questo sabato, quando mi sono accorta che avevo tutta la casa per me ho dato libero sfogo alla mia necessità di espressione... wow mi sono troppo divertita! Ora con qualche remora e un po di vergogna pubblico delle foto che mi ritraggono nei momenti migliori dell’interpretazione canora. Ovviamente sono degli autoscatti, posso garantire che non mi ha visto (e sentito) nessuno durante la mia performance.