martedì 16 ottobre 2007

Giornata mondiale dell’alimentazione






Come ogni anno il 16 ottobre si celebra la giornata mondiale dell’alimentazione attraverso numerosi eventi in tutti in tutto il mondo.
Il tema di quest’anno é il “Diritto all’alimentazione”. E mi piace molto il messaggio della FAO a proposito di questo tema:
“Lo sforzo culturale che deve compiere l'occidente è quello di cessare di porre uno sguardo caritatevole nei confronti delle 854 milioni di persone malnutrite presenti al mondo e capire invece quali sono le cause, e cercare di porvi rimedio...”
In questi ultimi 5 anni ho visto la “fame nel sud mondo” e non pubblicherò foto di bambini scheletrici in punto di morte anche se l’anno scorso era quello che vedevo ogni giorno.
Non voglio in questo spazio spettacolarizzare la sofferenza, vorrei solo riflettere sul “capire le cause e cercare di porvi rimedio”.
Nel 2006 ho lavorato il Liberia, in un Centro Nutrizionale Terapeutico: un centro per bambini severamente malnutriti ai quali vengono somministrati latte terapeutico e trattamenti medici fino a quando raggiungono il peso ideale. Poi i bimbi se ne tornano a casa, con le loro mamme, nelle stesse condizioni di vita di prima e quindi in realtà il problema si ripresenta e i bambini tornano ad essere denutriti...in un ciclo senza fine o meglio senza LIETO fine.
Credo che sia davvero importante riflettere sulle cause, distribuire cibo é solo un cerotto temporaneo.
Ho amato molto il mio lavoro in questo centro proprio perché l’approccio impiegato era un tentativo di intervenire sulle cause.

La Liberia, paese che esce da poco da una guerra, é in leggera ripresa e non esiste una reale mancanza di cibo o di accesso al cibo. La riflessione sul come mai allora in capitale si registra la presenza di 200 bambini al mese denutriti ha portato a focalizzare l’attenzione sulla relazione madre-bambino. In un contesto sociale completamente destrutturato dalla guerra, ci sono moltissime ragazze madri di bimbi di differenti padri (sempre assenti) e famiglie sfasciate che non possono essere di supporto. Le giovani ragazze erano molto piccole durante la guerra e non hanno assistito al tramandarsi di un’educazione e sono quindi delle bambine con a loro volte bimbi di cui accuparsi... di cui non sanno assolutamente nulla e che vedono più come un giocattolo o spesso come una seccatura. Ovviamente i loro interessi sono quelli delle ragazzine: vedere l’ultimo film uscito in città, comprarsi delle scarpe nuove, flirtare con i ragazzi.... e i loro bambini sono lasciati a casa soli, per delle ore! Senza mangiare!
E cosi’ come psicologa ho lavorato nel CNT sua relazione madre-bambino, aiutando queste giovani ragazze a prendere coscienza di cosa sia un bimbo, di come vada nutrito, lavato... c’era veramente tanto su cui lavorare e non sono rimasta abbastanza a lungo per vedere se questo approccio a portato alla diminuzione di bimbi denutriti, ma resto convinta che si debba lavorare sulle cause.



Metto il link a un sito che puo' essere intressante, c'é anche un gioco molto carino.



3 commenti:

ivan ha detto...

E oggi è la giornata mondiale della povertà... Che ci dici?

betta ha detto...

accidenti, non posso diventare la paladina di tutte le cause!!! uffi
devo fare un post anche sulla povertà? non so vedro' non vorrei scioccare e annoiare i lettori :-)

ivan ha detto...

In effetti ho pensato che l'errore è dell'ONU che ha indetto queste due giornate così vicine tra loro, in questo modo non ti permette di scrivere post che abbiano l'attenzione adeguata e necessaria. Farò un esposto a Ban Ki-moon per esporgli il problema.
^__^