domenica 30 dicembre 2007

I miei primi 2000... dopo tanto

Basta con questo stato semidrepessivo. Basta piagnucolarsi addosso: è tempo di reagire e riprendere la vita in mano.
Così mi sono decisa, ricomincio a nuotare... certo arrivare fino alla piscina è stata dura (3 giorni di convincimenti) ma poi una volta arrivata sono stata super contenta. Certo, prima di vedere il mio "pseudo allenamento": ovviamente Ivan non tiene conto dei lunghi mesi/anni di inattività, perciò mi sono fatta i miei primi 2000 metri, dopo non so nemmeno quanto tempo.
Dai me la sono cavata, che significa che sono stata a galla... anche se questo non è difficile per me, in passato mi è stato pure detto che sarebbe stato meglio per me fare la "boa" piuttosto che nuotare :-)

ed ecco qui il dettaglio dei miei sudatissimi 2000:
300 risc + 100 ga + 100 br
4x 50 misti 10” + 100 sl resp 3
4x 50 sl 10”+ 100 misti
4x 50 ra 10” + 100 sl resp 3
12x25 1ga 1 compl a piacere 15”
4x50 ga sl/ra 10”
100 sciolti

lunedì 17 dicembre 2007

I miei vestiti in viaggio: da Robbiate a...

Momento di vera e propria latitanza dal blog…il periodo natalizio mi occupa con la corsa ai regali, ma soprattutto con un po’di malinconia quest’anno.
Così per fare ordine nella mia testa ieri ho cominciato a fare ordine in camera mia… un vero e proprio cambio di stagione, in fondo per me lo è davvero (dal caldo africano al freddo brianzolo!)
Ho trovato un sacco di vestiti che non porto più da anni ( per taglia e moda…) e li ho messi in tanti pacchettini, poi li ho portati nei contenitori di raccolta sparsi un po’ ovunque.


E poi cosa succede a questi vestiti?
Fabio Volo a Doc3 ha raccontato “Odissea di una t-shirt”, dall’Europa all’Africa.
Ha raccontato della “Mitumba”…quei pacconi di vestiti nei cellofan che si trovano ovunque in Africa. Mi ricordo di avere pure avviato un’attività commerciale per i gruppi di donne del mio progetto, in cui potevano rivendere questi vestiti usati importati e comprati dall’Europa.
Per chi ha l’occasione è interessante vedere il film documentario “Mitumba” di Raffaele Brunetti.

lunedì 10 dicembre 2007

La ragazza della botte….a che prezzo!

Eh sì per i giorni della fiera sono stata “la ragazza della botte”, ma è stato tutt’altro che facile e non per la mole di lavoro. Sono abituata a spillare birra a manetta…
Insomma la mia vita è stata messa a repentaglio per ben due volte. Vivere nella botte non era la cosa più safe del mondo (si potrebbe parlare a lungo di sicurezza del lavoro) ma la mia sbadataggine ha contribuito :-)
ho conosciuto un ragazzo molto gentile, un panettiere che viene in Fiera a portare il pane a diversi stands e oltre a una brioche per colazione e una focaccia per pranzo, nel primo pomeriggio si presenta con 2 golosissimi cannoli siciliani. Mi ha salvato da 2 giorni di wurstel e senape.
Ho messo i cannoli su una mensola all’interno della botte in attesa di gustarmeli più tardi. Ad un certo punto un cliente si mette a gridare “ al fuoco al fuoco” indicando la botte. Mi giro alla mia destra e vedo le fiamme sempre più alte!!! I miei cannoli avevano preso fuoco!!!! Messi vicino a una lucina alogena il pacchetto di carta che li conteneva si è surriscaldato e poi ha preso fuoco. Che spavento… sono rimasta a guardare impietrita fino a che il capo è arrivato e ha spento il fuoco salvando la botte…ma ovviamente non i cannoli.
ultimo giorno di fiera… stanca morta stavo seduta su un pezzo di legno all’interno della botte. Ad un certo punto arriva un cliente e per essere super efficiente mi alzo di scatto! AHIA!!!! Sbatto la testa contro il soffitto della botte (in questa botte c’è spazio giusto per un nano).
Tutti mi guardano e mi chiedono come sto e io rispondo secondo un copione classico “no no niente sto bene” e intanto ho la sensazione che il cranio mi si sia spaccato a metà.
Mi sa che torno a lavorare dietro a un computer.

martedì 4 dicembre 2007

Ho sonno

Non sono scomparsa, ero a Lione senza Internet e sono tornata domenica sera.
Purtroppo sono sfinita e non riesco a fare altro che pensare a dormire! Ho terribilmente bisogno di dormire, ma per ora non sono ancora riuscita.
E da domani lavoro, dalle 9 alle 14 ore al giorno, alla Fiera dell'Artigianato (ma di questo ne parlerò poi).
Lo so che ho tante mail e messaggi a cui rispondere, tante telefonate da fare...ma questa volta non mi fermo sono 10 giorni, mi fermo per tanto tempo (almeno credo). Quindi con un po di pazienza appena mi rimetto in forma (questione di dormire un pochino) mi faccio viva con tutti.
Scappo sotto il piumone.... a prestissimo