mercoledì 31 dicembre 2008

arriva il 2009

… è arrivato il momento di fare il bilancio di fine anno.
Un 2008 un po’ scialbo, a parte il meraviglioso inizio in Bangladesh e la nascita della mia nipotina…
Quindi mi auguro che il 2009 sia molto più che scintillante.
Arrivata come una richiesta più che un augurio è quella di essere meno “pesante” e non mi riferisco ovviamente a mettermi a dieta, ma a vivere la vita in modo più leggero. Sembra questo il vero segreto della felicità a detta di “alcuni” e devo dire che l’oroscopo (a cui naturalmente non do molta credibilità) di Marie Claire di dicembre conferma che il 2009 per la bilancia sarà proprio “…l’anno della leggerezza tutta da elogiare…. Le nate in ottobre saranno anime straordinariamente leggere e superbamente superficiali…”.

Non sono molto convinta che sarà la mia strada, anzi! Mentre io festeggerò con spumante e fuochi d’artificio e penserò ai miei buoni propositi per l’anno nuovo, per molti c’è poco da festeggiare e ancor meno da augurasi. Non voglio fare la martire per i mali del mondo, ma non me la sento di essere indifferente e per fortuna, non posso:
Rai3 dieci minuti fa mi ha riportato le immagini della Sierra Leone (riportandomi alla realtà vissuta per un anno),
ho amici congolesi che temono per la loro vita nella guerra senza fine in Congo,
ho ricevuto una mail l’altro ieri da un collega a Gerusalemme… con delle immagini spaventose di quello che succede in queste ore a Gaza…
E allora mentre brinderò, avrò almeno un pensiero alla cattiveria del mondo, io che ho la fortuna di vederne il bello tutti i giorni. Impossibile non cadere nella retorica ma allora un vero proposito per il 2009 è di non cedere all’indifferenza e alla paura...... così pericolose. Mi propongo l’impegno di comprendere il più possibile quello che mi circonda… farmene una vera opinione e magari di reagire.
Buon 2009 a tutti

venerdì 5 dicembre 2008

Tutto in uno scatolone

Ultimo giorno di lavoro...non vado in vacanza, cambio!
Mi piacerebbe essere in un film americano quando le persone che lasciano un posto di lavoro riempiono uno scatolone con tutte le loro cose personali, ma avete mai visto qualcuno fare davvero una cosa del genere? In ogni caso io non avrei molto da mettere nello scatolone, qui c'è poco di mio, forse in realtà ho sempre saputo che sarei rimasta qui molto poco e che ero solo di passaggio.
Quello che vorrei poter portare via con me sono le persone meravigliose che ho incontrato qui. Ed è il pensiero di non passare più tutto questo tempo con loro che mi rende triste oggi :-(
Avrò tempo di essere felice, contenta ed entusiasta del nuovo lavoro (che comincia già settimana prossima) ma oggi sono un po' malinconica.
Mi mancherete tanto!

lunedì 24 novembre 2008

Libano- ricordi

Quanto mi sono divertita! Si certo ho anche lavorato...
Ma direi che soprattutto ho passato dei bei momenti con i libanesi, che sono stati molto ospitali e gentili, innamorati dell'Italia, più che altro con un'idea molto romantica dell'Italia (che ovviamente non ho infranto, li ho lasciati sognare...).
Ho mangiato tanto e bene, a parte l'aglio crudo trovato a sorpresa in panino, ma poi mi è stato offerto un chewing gum alla fragola, che invece di aiutarmi deve avere peggiorato la situazione :-)
L'unica pecca... il tradimento delle previsioni meteo di Yahoo. Neanche l'ombra dei 25 gradi promessi! Ce n'erano 10 di gradi, brrrrrr e così mi sono tenuta per 5 giorni lo stesso maglione di lana, l'unico che avevo quando sono partita.
Ho visitato il Museo di Beirut e le bellissime rovine romane di Baalbek, passeggiato per Ksarnaba e sono stata ospite in una casa tipicamente libanese. La valle di Beqa è bellissima, estesissimi vigneti circondati da colline senza vegetazione. La zona è sicuramente povera, molto tradizionale e connotata religiosamente e ideologicamente.
Beirut l'ho vista molto poco, girando in macchina tra le viuzze e le linee di confine delle varie guerre. Le tracce del passato sono ancora molto visibili, ma la città sembra molto dinamica con voglia di investire nel futuro. Io l'ho trovata molto affascinante e nonostante l'evidentissima presenza di forze militari, mi sono sentita al sicuro.
alcune foto...

domenica 16 novembre 2008

Assaggi di Libano

Domani partenza per il Libano. Non ci sono mai stata, non conosco moltissimo di questo Paese perciò sono curiossima. L'unica cosa che mi è molto familiare è la cucina libanese, grazie alla quale sono sopravvissuta gli ultimi due anni in Africa: in Liberia e Sierra Leone. Così ieri sera per un misto di nostalgia di sapori passati e voglia di immergermi nella realtà di questo nuovo viaggio, sono andata a cenare in un ristorante libanese. Il posto niente di speciale, anche se molto carino. Molto buono il cibo... ma tra poco assaggerò un vero Shawarma!

venerdì 14 novembre 2008

Ciao Paulinho

Quasi un mese fa una triste notizia mi è arrivata dal Brasile… uno dei ragazzini del Petrape (è una casa per bambini di strada a Petrolina, nel Pernambuco, nord-est del Brasile) è affogato nel fiume.
Questa notizia mi ha sconvolto, io lui l’ho conosciuto personalmente e abbiamo passato molto tempo insieme nelle due estati in cui ho fatto volontariato li.
Così non avendo potuto essere presente al momento di ricordo in suo onore a Petrolina, lo faccio a modo mio. Con le foto dei bimbi che ho scattato nel 2004 accompagnate dalla nota poesia di Neruda che ci ricorda come è facile morire lentamente ogni giorno, pur essendo vivi… un invito a seguire il suo consiglio e evitare la “morte a piccole dosi”. Un omaggio a Paulinho, un omaggio alla vita.

martedì 4 novembre 2008

Di ritorno dallo Zambia

Bellissima esperienza, a parte la lunghezza del viaggio... se penso a quanti aerei ho preso mi chiedo se ho passato più tempo in cielo o in terra!
Lusaka è una bella città, ordinata, pulita (certo rispetto ai miei termini di paragoni africani) con fiori e piante ben curate. Le persone sono allegre, gentili, sembrano sereni...
Poi mi rendo conto che in base all'indice di sviluppo umano, rimane comunque uno tra i paesi più poveri al mondo. E per la prima volta mi sono scontrata con la dura realtà di un popolo in cui la popolazione socialmente attiva è decimata dall'AIDS, riducendo la media della vita e lasciando bambini soli come capo famiglia responsabili di sfamare ed occuparsi dei fratellini più piccoli e degli anziani.
Le elezioni si sono svolte in un clima piuttosto sereno anche se i pressanti inviti alla calma e alla pace dei giorni precedenti erano davvero poco rassicuranti. Ora lo Zambia ha un nuovo presidente, o meglio è stato semplicemente riconfermato quello in carica, con uno stretto margine e quindi l'opposizione ha già avanzato il sospetto di brogli elettorali e chiesto il riconteggio dei voti... Qualche disordine calmato con dei lacrimogeni sabato a Lusaka,ma io ero già partita.
Sono anche riuscita a vedere le Cascate Vittorie... purtroppo questa è la stagione secca e quindi mi sono dovuta accontentare di intravedere le cascate del versante Zimbabwe, anche se è comunque uno spettacolo stupendo!

domenica 26 ottobre 2008

Destinazione Zambia

Partenza domani per lo Zambia. Un po acciaccata fisicamente, ma direi che ho abbastanza voglia di fare questa esperienza. Se non altro non è un paese dell'Africa Occidentale di cui sinceramente non sono appassionata.
In realtà sono arrivata un po' impreparata: ho lasciato a casa a Milano tutti i caricatori: telefono, ipod, videocamera, un disastro. Vedrò come posso rimediare da qui a domani pomeriggio.
E' anche vero che sto via solo pochi giorni, viaggio lampo, ma almeno avere il telefono carico sì, visto che purtroppo non ho scelto il periodo migliore per andare in Zambia: il 30 ottobre, cioè giovedì prossimo, ci saranno le elezioni presidenziali per eleggere il nuovo presidente, in seguito alla morte di Levy Mwanawasa lo scorso agosto.
L'attuale presidente Rupiah Banda ha chiesto al popolo dello Zambia di votare in un clima di calma e pace... speriamo visto che le reazioni durante le elezioni in Africa non sono mai prevedibili. Ma sembra che lo Zambia sia un paese tranquillo.
Comunque ecco i dettagli di viaggio: arrivo a Lusaka, resto mezza giornata e una notte, parto per Livingstone, nel sud e mi fermo fino a venerdì per poi ritornare a Lusaka e subito torno a Milano (con diversi scali e uno interminabile a Nairobi !)

Magari ho anche tempo di andare a vedere le Cascate Vittoria :-)...
Ecco alcuni link di approfondimento sul paese:

Zambia - Unicef

lunedì 20 ottobre 2008

Conoscere l'immigrazione

Inizio di settimana faticoso, week end di difficili digestioni, in senso letterale, ma non solo: domenica sono stata al secondo incontro di formazione del Naga. Molto interessante soprattutto perché di immigrazione so ben poco. E al di la della voglia di implicarmi in prima persona per il rispetto dei diritti umani fondamentali, non conosco la situazione reale nel nostro Paese e ancor meno le leggi relative all'immigrazione. Quindi giornatona full immersion su D.Lgs. 25-07-1998, n. 286 (Turco -Napolitano), la Bossi-Fini, l'assistenza medica, la cittadinanza, i Rifugiati Politici.
Ora ne so di più e sono perplessa, un po' sconcertata e ancora in fase di riflessione. Non entro in merito dell'argomento, ognuno è libero di avere le proprie opinioni, ma immagino che in tanti sono a digiuno di queste informazioni e credo sia importante potersi fare una reale opinione, al di la di quello che ci trasmettono i media.
Io resto entusiasta della mia scelta e curiosa di comprendere a fondo una tematica così complessa.

lunedì 13 ottobre 2008

non è un problema di età... ma di candeline!

Week end di festeggiamenti, felicissima dei miei regali, delle attenzioni, degli auguri ricevuti... di tutto insomma, si anche dell'età che avanza. Non me se sono mai preoccupata molto, il vero problema però è che più anni si hanno e più candeline ci sono sulla torta. Bellissimo spettacolo pirotecnico (!) ma... inevitabilmente il desiderio da esprimere prima di soffiare non può essere tra i più ambiziosi. Chi sa spegnere tutte quelle candeline in un solo soffio? Uffi io di sicuro no, e inoltre siccome di desideri piccoli non ne avevo in archivio, ci ho messo 10 minuti a decidere cosa desiderare. Risultato: il cioccolato sulla torta si è squagliato, qualcuno si deve essere mangiato un po' di cera colata e non ho espresso nessun desiderio, va bè tanto non si sarebbe avverato :-)
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lunedì 6 ottobre 2008

Op! un bel salto per beneficienza

Segnalo una campagna di solidarietà di COOPI. La trovo molto carina e "saltare on line" è divertente... se poi qualcuno potesse saltare davvero in una delle piazze italiane nei prossimi appuntamenti... perchè no :-)
http://www.coopi.org/it/cosafacciamo/appuntamenti.php?id=1116

"L’iniziativa lancia una sfida inedita: raggiungere un milione di salti sui tappeti elastici e raccogliere fondi da destinare alle popolazioni più povere del pianeta.
Porteremo Jump! for life nelle piazze delle più importanti città italiane per offrire a tutti la possibilità di raccogliere la sfida e contribuire al nostro ambizioso progetto.
Se non puoi aspettare che il tour raggiunga la tua città o se non hai la possibilità di venirci a trovare in piazza, non preoccuparti, puoi partecipare subito a “Jump! for Life” anche da questa pagina. Clicca su “Gioca”, segui le istruzioni e… inizia la tua performance online!
Ricorda: ognuno dei tuoi salti sarà conteggiato insieme a quelli di tutti gli altri che vorranno divertirsi insieme a noi e contribuirà al raggiungimento di “1 milione di salti contro la povertà” . Ma non solo, ogni salto on line andrà a creare un fondo fissato in 15.000 euro complessivi che Chiquita donerà, grazie al tuo impegno, per razionalizzare il sistema produttivo e aumentare la produzione agricola nell’area di Mbuji Mayi in Congo."


giovedì 2 ottobre 2008

Testimonianza al Campo Scuola per Psicologi dell'Emergenza

Lo scrivo solo ora perché ho appena ricevuto le foto.
Sabato scorso sono stata a Marco di Rovereto ( Trento) per il 3° CAMPO SCUOLA NAZIONALE DI PROTEZIONE CIVILE DEGLI PSICOLOGI ITALIANI DELL'EMERGENZA.
Nonostante la levataccia è stata un'esperienza molto interessante e arricchente. Avrei voluto restare tutto il week end e partecipare anche all'esercitazione notturna, ma le condizioni fisiche in cui mi ritrovo dopo il viaggio in Senegal non me lo hanno permesso.
Ho contribuito con un intervento nel laboratorio sui "campi profughi", parlando dell'assessment fatto in Bangladesh nei campi profughi Rohingya. Per fortuna ho ancora occasioni di scambi professionali come questo... così anche le frustrazioni quotidiane sono più facili da sopportare.

lunedì 22 settembre 2008

E' nata Giulia


E' nata ieri la mia bellissima nipotina, Giulia.
E' proprio bello essere zia, credo mi divertirò un sacco... l'importante è che me la lascino solo quando ha cominciato un po' a parlare, così possiamo interagire ;-)
Devo dire che noto già un cambiamento nelle mie abitudini/interessi: ho cominciato a guardare più i negozi per bimbi che quelli per me!
Benvenuta Giulia

lunedì 15 settembre 2008

una domenica a Cap Skirring

Sono di ritorno a Dakar, dopo un bel soggiorno a Ziguinchor e soprattutto una domenica a Cap Skirring. Sono partita la mattina un po' rognosa, non avevo voglia di fare questa gitarella, un po' per pigrizia, un po' perchè sono una fifona e l'idea di non sapere dove andavo e come è il posto mi angosciava.
Invece poi mi sono lasciata andare e dopo una visitina al mare brevissima, vista la pioggia, sono andata a pranzo dalla famiglia di uno dei miei collaboratori. Credo che in 3 anni di Africa, questo sia stato davvero il primo pasto in una vera famiglia africana.
Tanto riso, 2 bei pescioni grigliati, salsa di cipolle e non poteva mancare un rossissimo e denso olio di palma. Devo dire che ero scettica, ma poi mi sono lanciata con il mio cucchiaio, mangiando dal piattone comune. Buono, buonissimo e la mia pancia sta molto meglio qui che in Italia.
Dopo di noi hanno mangiato le donne e i bambini della famiglia, quello che è rimasto del nostro piattone arricchito di altri avanzi... so che funziona così ma è la prima volta che lo vivo.
Il tutto accompagnato dalla birra senegalese Flag... leggerina, perfetta per l'occasione.

venerdì 12 settembre 2008

I Senegalesi, che sorpresa !

Se il paese non mi ha di certo colpito e anzi forse mi ha un po’ deluso, le persone, i senegalesi sono davvero incredibili. Mi sto rivedendo su tanti pregiudizi e credenze maturate nelle esperienze africane passate.
Mi sono trovata a lavorare con persone molto motivate, capaci, in gamba, intelligenti, dinamiche, con uno strepitoso senso del’humour, curiose, sempre allegre…fa davvero piacere.
Il progetto che sto seguendo è molto bello e tutti quelli che ci lavorano sembrano crederci davvero e lavorare sodo per ottenere dei risultati. In più quello che mi sorprende è la loro autonomia e intraprendenza, sono abituata ad africani passivi, che aspettano che la fortuna li aiuti, che credono che tutto sia dovuto.

Certo forse i contesti sono diversi e quindi non paragonabili, ma devo davvero dire che è molto motivante potersi rendere conto di questo tessuto sociale vivo e proattivo.

giovedì 11 settembre 2008

Il mio primo Senegal : malori, zanzare, pioggia

Il primo impatto con il Senegal non è di certo stato dei migliori. Poco prima di atterrare a Dakar ho cominciato a sentirmi stranamente male e per la prima volta ho usato il sacchettino di carta dell’aereo… mi sono sempre chiesta se qualcuno lo usava, adesso lo so, di sicuro io! Che poi nella tasca del mio sedile nemmeno c’era e nemmeno in quello di fianco, così in preda al panico ho infilato una mano dietro di me e ho rubato quello della suora che stava seduta dietro di me… senza ovviamente dare spiegazioni, non ne ho avuto il tempo.
Prima di scendere ne ho “rubato” un altro e stavo talmente male che non mi sono nemmeno accorta di essere arrivata, di avere oltrepassato la dogana e di aspettare i bagagli… a quel punto ci si è messo pure il mal di pancia. Insomma, un disastro come benvenuto, ma dopo un’attenta analisi deve essere stato il salmone della cena in aereo, misto forse a un po’ di tensione per il viaggio.
Ora sto benissimo, in formissima se non fosse per il poco sonno, mi sono appena guardata allo specchio e ho una faccia spaventosa, tutto quello che avevo recuperato in sei mesi a Milano, l’ho perso il 24 ore di Africa. :-(
Sono arrivata a Dakar e stamattina alle 5.30 sveglia per prender l’aereo per Ziguinchor. Non ho ancora visto niente di nessuna delle 2 città, ma a dire la verità… non vedo niente di diverso rispetto agli altri paesi del’Africa occidentale e forse ne sono un po’ delusa.
Comunque il lavoro è davvero appassionante e mi mancava proprio tanto, sarà difficile tornare in ufficio… per ora non ci penso, mi godo la incessante pioggia e le terribili zanzare, fortunatamente mi sono munita di zanzariera visto che qui non la usano (e poi si chiedono perché hanno malaria!), mi sono troppo divertita ad ingegnarmi per appenderla:


sabato 6 settembre 2008

Destinazione: Senegal

Direi che mi sono riposata a lungo, no? E' tempo di ripartire: destinazione Senegal. Valigia più o meno pronta, manca qualche medicina, lo shampoo e tanti biscotti (capito proprio nel bel mezzo del ramadan!). Un po' tesa, un po' emozionata, anche se il Senegal non è di certo una meta "complicata" e pericolosa, ma resta sempre un viaggio in Africa, con spostamenti aerei interni (cosa che non mi rilassa molto!). Starò per la maggior parte del tempo a Ziguinchor in Casamance a seguire un progetto di Rafforzamento Familiare ovvero, sostegno alle famiglie (economico, formazioni, psicologico) per evitare e prevenire l'abbandono dei bambini. Ho davvero voglia di essere di nuovo "sul campo"! e ritrovare il senso del mio lavoro, che spesso in ufficio, nelle condizioni in cui mi ritrovo, è facile perdere di vista. Avrò anche occasione di vedere Dakar e ne sono molto curiosa, credo sia completamente differente dalle capitali africane viste fino ad ora, forse ad eccezione di Kampala-Uganda...
Qualche sito :



giovedì 4 settembre 2008

Sciopero dei cellulari


Ad agosto, mentre ero spaparanzata sulla spiaggia di Riccione ho ricevuto un sms dalla Tim che mi annunciava il cambio automatico della mia tariffa a partire dall'8 settembre. In pratica la mia vecchia "Tim Tribù" non esisterà più.
Ho archiviato il messaggio e non ci ho più pensato, ovviamente ero in vacanza quindi non di certo il momento ideale per pensare ad informarmi ed eventualmente cambiare qualcosa.
Poi però al rientro ho letto molti articoli sulle variazioni al rialzo di Tim e Vodafone previste per quest'autunno. La confusione sulle tariffe proposte è davvero impressionante... questo link da un po l'idea più precisa della situazione:
ed esiste pure una proposta di sciopero del telefonino di due giorni: l'8 e il 9 settembre per protestare contro i rincari delle tariffe.
credo sia una buona idea... credo parteciperò... anche se in realtà non sarà un grande sacrificio: sarò in Senegal :-)

mercoledì 27 agosto 2008

Pink ritorna! e anche gli altri...


Ed eccola di ritorno!
l'ho scoperto per caso ieri sera... e sono troppo contenta.
Beh la canzone forse non è uno dei suoi capolavori, ma la trovo divertente, e afforonta un po ironicamente e in modo molto diretto il suo divorzio dal marito (nemmeno sapevo che avesse divorziato, non sono una brava fan... )
Si preannuncia un autunno musicale incredibile, visto che tra 72 giorni uscirà anche A.M.E. il nuovo album di Tizzi (Tizano Ferro).
...e Biagio sta lavorando al suo "Il cielo ha una porta sola"

lunedì 25 agosto 2008

un week end a VESOUL



Oggi le palpebre non mi si sono nemmeno aperte...sto crollando dal sonno.
Week end a Vesoul (Francia) per vedere una gara di Ivan. Partenza sabato mattina e ritorno ieri notte per un totale di 12 ore di viaggio.
Però ne è valsa la pena, mi sono davvero divertita e Ivan è arrivato secondo. E poi era così figo con il suo casco da crono ;-)

venerdì 22 agosto 2008

Vacanze - Seconda Parte

Di ritorno dalla seconda e ultima :-( parte di vacanze.
Quest'anno all'insegna della riviera romagnola... così ho passato altri 10 giorni al mare,a Riccione. E contrariamente a quello che tutti pensano non ho fatto una folle vita notturna e, da quello che si può vedere dalla foto... nemmeno una folle vita vita diurna. Ho dormito, tanto!
Ma devo dire che tutto questo sonno non mi ha ricaricato poi un gran che, sono stata bene i primi due giorni di ufficio e adesso sento che la palpebra mi cala subito dopo pranzo, così che giovedì sono andata a dormire alle 21.15!
Spero non sia dovuto all'età che avanza, se no tra qualche anno diventerò un ghiro :-(
Parlando di cose serie... mi fermo in Italia. La smetto di farmi venire le smanie di partire tutte le volte che mi propongono una nuova missione o che vedo qualcuno dei conoscenti partire.
Mi ci vogliono un po di mesetti di tranquilla vita metropolitana.
In queste settimane organizzerò il prossimo autunno-inverno 2008 (sembra una collezione di moda ;-)
per fortuna è venerdì... week end!


mercoledì 30 luglio 2008

Vacanze - Prima Parte

Sono di ritorno dal primo round di vacanze. Una settimana a San Mauro a Mare (provincia di Rimini). Mi sono proprio goduta il dolce far niente, spaparanzata sotto l'ombrellone... ho letto libri e riviste, fatto acquagym, dormito, giocato a carte, idromassaggio... davvero il relax più totale. In compagnia della mia amica di sempre Raffaella che mi raggiungeva nelle sue pause lavoro (fa la stagione in un hotel).
Che belle le vacanze, è dal 2005 che non staccavo un pochino. Ora però tornare alla realtà non è cosa semplice. Questa settimana di lavoro la sto vivendo maluccio. Per fortuna che da venerdì ricominciano le vacanze.
E poi però al rientro, è ora di pensare a cosa fare da grande, prendere qualche decisione....
Ma per ora cercherò semplicemente di svuotare la mente :-)

mercoledì 16 luglio 2008

la Carmen

Ieri sera ho finalmente realizzato una cosa che volevo fare da tanto: vedere la Carmen...e quale scenario migliore se non l'Arena di Verona?
E' stato molto bello...molto lungo! avrei tagliato tutte quelle pause interminabili alla fine di ogni atto. Certo non potevano cantare 3 ore ininterrotte e anche lo scenario doveva essere modificato, ok dai, concesso.
Sono tornata alle 3 passate, quindi stamattina sto più o meno dormendo sulla sedia :-)





martedì 15 luglio 2008

Bentornata

Non credo che qualcuno non dormisse dall'ansia di sapere cosa fosse successo al Betta Blog. Bé in effetti sul blog non succedeva niente e a dire la verità nemmeno alla Betta, cioè a me.
Sono in Italia da 4 mesi e non è stato semplicissimo ritrovare un modo di essere e vivere qui. Credo, più o meno di avere passato il momento più duro, quello con la voglia di scappare ogni due giorni. Ora sono contenta, un po' meno annoiata e più ottimista.
Perciò forse con qualche energia per scrivere sul mio spazio rosa... senza promesse, perché i miei umori sono ancora molto altalenanti (ma forse lo sono sempre stati :-)

Quindi per ora mi autodico: Bentornata!

lunedì 12 maggio 2008

Una donna che non deve chiedere mai

Ieri, domenica, nessuno ha voluto accompagnarmi all’Ikea… mi rimanevano 2 soluzioni, rinunciare o andare comunque da sola. Mi sono detta che tanto dovevo giusto entrare comprare il paravento e tornare a casa. Il paravento in effetti è molto pesante: 2m x1,60m di grosso bambù… ma ho pensato che nonostante i miei miseri muscoletti ce l’avrei potuta fare.
Cosi sono andata, sono entrata, con un po’ di fatica ho caricato il rotolone di bambù sul carrello e poi ho comprato delle cosine che ovviamente non erano previste.
E…. all’angolo delle occasioni ecco il cassettone che volevo per la mia camera, con uno sconto di ben 50 Euro!!!!!! Non potevo di certo lasciarlo li. Il problema è che ovviamente era già montato.
…in figura qui sotto…
L’uomino Ikea mi aiuta a metterlo sul carrello dicendo che sicuramente ci sarebbe stato in macchina…. Dopo mille rocambolesche scene arrivo alla macchina e un gentilissimo signore sud americano ha tentato in tutti i modi di mettere il cassettone nel baule… sforzi inutili… il cassetone andava smontato!!hiiiiiiiiii tutta sola! Io così gracile e impedita! Va bè non c’erano molte altre soluzioni cosi sono risalita da Ikea e con i loro attrezzi mi sono messa a smontare il mobile davanti agli occhi divertiti di tutti gli uomini che passavano.
Io però passati i primi minuti di smarrimento e disperazione mi sono divertita un sacco e la mia autostima ora è alle stelle. Sono davvero una donna indipendente, una donna che non deve chiedere mai!

giovedì 8 maggio 2008

AAA qualcosa di interessante da fare cercasi

Fase depressiva
Non capisco se mi devo considerare più un operatore pagine gialle (chiedetemi qualsiasi cosa e ve la troverò) o un’agenzia viaggi (dove volete andare in vacanza? Vi faccio subito il biglietto!)
Ecco, passo le mie giornate divisa tra fare il trovatutto e i booking aerei…
Devo assolutamente trovare qualcosa di interessante da fare per compensare questa frustrazione…
Qualche idea?
Tra l'altro quasi quasi faccio questo viaggio:
oppure lo organizzo agli altri a loro insaputa

mercoledì 30 aprile 2008

Psicologi per i popoli nel mondo

E' da qualche tempo che volevo pubblicizzare la nascita di Psicologi per i Popoli nel Mondo.
Sono molto orgogliosa di aver contribuito a crearla e spero che realizzeremo importanti progetti sviluppando questo settore.
Nonostante la giovane vita, questa associazione è partita con un passato ricco di esperienze fatte come "psicologi per i popoli".
Esiste già un sito... dove sono riportate in dettaglio le finalità, gli obiettivi e le attività fin'ora svolte, ma anche una biblioteca con documenti scaricabili per tutti coloro fossero interessati ad approfondire questa tematica.

giovedì 24 aprile 2008

Buon compleanno Betta Blog

Oggi il Betta Blog compie un anno!
Sono davvero contenta di essermi buttata in questa bella avventura... e pensare che ero così titubante quando mi è stato consigliato di farlo.
Quando è nato ero in Sierra Leone e mi ha dato la possibilità di comunicare con tutte le persone a me care e tanto lontane. Ho potuto raccontare e condividere la mia " strana vita" attraverso uno spazio tutto rosa.
Ringrazio tutti i lettori, affezionati o solo di passaggio (a oggi 8234) e spero sarete ancora tanti per il prossimo anno... sembrerebbe che la vita media di un blog sia di un anno e poi ci si stanchi. Non lo so, sicuramente ci saranno momenti di fiacca, la vita a volte mi tiene lontana da questo angolino rosa, ma per ora è ancora li a farmi/vi compagnia.



Ah dimenticavo... per festeggiare nasce un nuovo blog... che non sarà sostitutivo, semplicemente racconterà un pezzettino di vita molto particolare: da un mese mi capita di sentire e vedere delle cose molto "interessanti" sul tram a Milano ed ho deciso di scriverle :-) nasce Vita da Tram che è ancora in fase embrionale... ma presto sarà pieno di storie....

lunedì 21 aprile 2008

Ortone

Sabato sera sono andata a vedere Ortone e il mondo dei chi, davvero molto carino.
A parte la mia predilezione per gli elefanti (ma non parlerò troppo bene di Ortone per non offendere Fufi)... Sono tanti i valori a cui il film fa riferimento ed in particolare l'importante messaggio che "Ogni persona è importante, per piccola che sia".
A me è piaciuto particolarmente quando il figlio maschio (tipetto tenebroso e silenzioso) del SindaChi di Chinonso si mette a gridare, unendo la sua voce a quella di tutti gli altri abitanti del piccolissimo mondo del granello, riuscendo finalmente a farsi sentire dal mondo della foresta e salvando tutti loro dalla tragica fine.

E' una forte dimostrazione del fatto che anche una sola voce in più, un piccola voce non è insignificante, anzi aggiunta a tutte le altre può fare la differenza.... alla faccia di tutti quelli che si ritraggono dale responsabilità dicendo "tanto la mia voce/opinione/presenza a cosa serve? ci sono già tutti gli altri".

martedì 8 aprile 2008

Giù le mani dalle Olimpiadi!

Visto che non si parla d’altro dirò anche io la mia.
Perché boicottare le Olimpiadi?
- perché la Cina non rispetta i diritti umani in Tibet?
Ah si?
- e quelli degli uiguri nella regione autonoma dello Xinjiang?
O Forse anche
-Perché in Cina non c’è libertà di espressione?
-Per la sempre più massiccia applicazione della pena di morte ?
-Per l’ampio uso della detenzione senza processo?
-Per la discriminazione e la violenza contro le donne?
-Per il lavoro minorile?

.... per dire che non è da oggi che la Cina non rispetta i diritti umani e non solo in Tibet.
E allora perché tutto questo clamore solo adesso che si stanno avvicinando le Olimpiadi?
Forse sarebbe meglio riconoscere che è stato un errore assegnare i giochi olimpici alla Cina e bisognava manifestare il giorno in cui sono stati assegnati i giochi olimpici a Pechino, ma forse è anche fin troppo facile dirlo ora.
A cosa serve oggi boicottare i giochi olimpici? A cambiare la situazione? NO… la situazione è molto più complessa e a rimetterci sarebbero gli atleti che fanno sacrifici ogni giorno per coronare il loro sogno e per offrirci momenti indimenticabili, a rimetterci sarebbe lo sport e quello che rappresenta.
E’ facile chiedere sempre agli altri di pagare per la nostra comodità.
Il mondo non si cambia così.
Le Olimpiadi e gli atleti meritano rispetto e noi forse dovremmo essere un po’ meno superficiali e manovrabili e combattere le battaglie che contano, facendolo davvero, non sulla base di quello che sentiamo tra un rotocalco e l’altro al “telegiornale” di Italia 1 o leggiamo su un trafiletto di “Metro” & Co.

Magari invece cominciando a leggere uno dei rapporti annuali sulle violazione dei diritti umani :

lunedì 7 aprile 2008

Panico da lavatrice

Sono latitante perché non immaginavo quanto fosse impegnativo e faticoso organizzare la mia nuova vita normale. Ogni giorno nuove entusiasmanti sfide e non mi accorgo nemmeno di come arrivo alla fine della giornata.
Sfida di stasera: cercare di fare funzionare la lavatrice in modo che i capi inseriti riescano tutti, tutti interi e con la stessa forma e colore di prima del lavaggio. Sembrerebbe semplice e scontato, ovvio, chi non sa fare funzionare una lavatrice?Bé… per esempio… io!
Ho vissuto nelle condizioni più difficili e inimmaginabili, diciamo che più o meno me la sono sempre cavata, ma una cosa così normalmente tecnologica come una lavatrice, mi spaventa, al punto che sto rimandando da 2 settimane… ora ovviamente non ho più niente di pulito da mettermi e quindi stasera cercherò di capire cosa devo fare di tutti quei pulsanti e tutte quelle scelte e combinazioni… nel caso di vero panico, credo mi affiderò al classico bucato a mano! Accidenti ma perché non c’è sotto casa una bella lavanderia automatica a gettoni dove si mette tutto dentro e c’è solo un bottone da schiacciare? Nell’ultima che mi è capitato di usare a Lione c’era pure già incorporata la quantità di sapone necessaria!
Mal che va… farò shopping :-)

sabato 22 marzo 2008

Giornata Mondiale dell’Acqua 2008

MESSAGGIO DEL SEGRETARIO GENERALE ONU:

Quest’anno, la Giornata Mondiale dell’Acqua coincide con l’Anno Internazionale per l’Igiene, il che ci spinge a sollecitare l’azione per contrastare una crisi che colpisce più di un abitante su tre del pianeta. Ogni 20 secondi, un bambino muore in conseguenza delle pessime condizioni igieniche che contraddistinguono circa 2.6 miliardi di persone nel mondo. In totale si contano 1.5 milioni di giovani vite stroncate da una causa che sarebbe facilmente contrastabile.

La Giornata Mondiale dell’Acqua ci offre un’occasione per mettere in rilievo queste problematiche, ma quest’anno andiamo aldilà della mera sensibilizzazione - facciamo pressione per un’azione che faccia davvero la differenza nella vita delle persone.
(Ban Ki-moon)

Cosa possiamo fare noi?
Semplice: diverse sono le campagne per la difesa del diritto all'acqua e per un suo corretto utilizzo. Quest'anno Legambiente ha pubblicato un dossier "Un Paese in bottiglia": il paese è l'Italia, si perchè noi italiani siamo i primi consumatori al mondo di acque minerali. Ogni anno ne beviamo quasi 190 litri a testa, in media. La campagna "Imbrocchiamola" invita a bere l'acqua del rubinetto di casa, ma anche nei luoghi pubblici. Clicca sul logo, ne saprai di più:













... e per chi vuole saperne di più sulla problematica dell'acqua a livello internazionale, ecco il sito del World Water Day '08, quest'anno focalizzato sull'importanza dell'igiene.

venerdì 21 marzo 2008

Voglio l'uovo!!!!!!!!!


Oggi ho "festeggiato" Pasqua in ufficio... cioè ci siamo scambiati auguri con colomba e spumante.
Mi sento emozionata come una bambina: non mi ricordo di avere mai fatto niente di simile prima. E' forte!mi piace :-)
E ora un lungo week end, posso dormire un pochino di più ma devo tornare con la testa in Bangladesh per finire il rapporto, speriamo bastino 3 giorni così poi a tutti gli effetti mi dedicherò alla "nuova vita".
In ogni caso.... domenica è attesissimo un bellissimo uovo Kinder Gran Sorpresa con una delle 4 Barbie Fate... e se non lo trovo, è crisi! mi metto a strillare e pestare i piedi :-) io ho avvisato...

martedì 18 marzo 2008

Un "vero" lavoro


Nemmeno il tempo di respirare e comincio il nuovo lavoro a Milano, come direbbero in tanti “UN VERO LAVORO”. Come promesso “mi fermo”.
E cosi nuovo lavoro, nuove informazioni da memorizzare, nuovi colleghi, nuove abitudini…
Mi sento un po’ un’extraterrestre, comincio una vita “normale”. Ci vuole tutto il coraggio che ho. Ma mi sento positiva e ottimista, ce la posso fare. E poi questa è semplicemente una tappa, un momento, non devo sentirmi in gabbia (non lo sono?).
Finalmente avrò tanto tempo per fare tutto quello che quando sono in missione non posso… volevo fare la lista di queste cose, ma mi rendo conto che non ero poi cosi limitata: anche nel villaggio sperduto del Congo avevo uno stile di vita niente male (a parte il cibo!)…. Ma se penso cosi scatta di nuovo la depressione.
Quindi un bel respiro profondo, e mi godo il mio nuovo ufficio e le mie nuove responsabilità. E per sognare… ho ancora il rapporto sul Bangladesh da finire (ahiiii sempre troppo lavoro!) e poi per dirla tutta il mio lavoro prevede missioni brevi sul campo (ovvio Paesi in Via di Sviluppo) quindi non sarà un sacrificio enorme.
Pausa pranzo finita...

domenica 16 marzo 2008

Paris… abbiamo fatto pace?

Ho sempre adorato Parigi, dalla prima volta che l’ho vista e ho sempre sognato di poterci vivere un giorno. Tutte le occasioni per venirci mi hanno sempre resa felicissima fino a quando, poco più di un anno fa ha smesso di essere la città dei miei sogni, ha smesso di essere piena di magia e poesia.
Ma venerdì ho deciso che volevo provare a riconciliarmi.
E sono tornata nel posto dove a 12 anni ho cominciato a sognare, dove tutte quelle luci nella notte mi avevano stregato: la Tour Eiffel.
Cosi mi sono aggirata un po’ come uno zombi nelle metropolitane, era pomeriggio e non avevo ancora mangiato, sconvolta dal fuso orario, dal prelievo del sangue appena fatto, dalla pressione bassa (90-50 prima del prelievo). Sono arrivata stralunata dalla debolezza, tipo drogata, ma felice.
Mi sono fermata qualche minuto, non troppo a lungo… e ho cercato di rimettere in pace il mio cuore con questa città… non so se ci sono riuscita, va meglio...ma deve passare ancora del tempo.

lunedì 10 marzo 2008

Un giretto a Dhaka

Nonostante il troppo lavoro, lo scorso week end ho messo da parte i sensi di colpa e mi sono concessa un giretto a Dhaka. Il tempo non era meraviglioso, pioggerrella e afa, ma me la sono proprio goduta questa pausa di riposo.
Sono tantissisme le cose che mi colpiscono e che mi piacciono da morire qui in Bangladesh... ma il tempo purtroppo e' tiranno e non posso raccontare tutto... ecco qui giusto qualche esempio: la quantita' immensa di ricio' e la loro sorprendente capacita' di muoversi senza schiacciare ed essere schiacciati (be' non sempre, qualche volta capita... io ho riscshiato grosso piu' di una volta di essere travolta!); i castelli e palazzi... rigorosamente rosa :-) e i chioschi che vendono carote e cetrioli appena sbucciati come se fossero gli snacks piu' prelibati dell'universo!
Quanto mi piace stare qui !

giovedì 6 marzo 2008

Di nuovo a Dhaka

Eccomi!
Di ritorno dai campi per rifugiati.
Purtroppo non avevo una connessione internet decente e cosi non ho potuto aggiornare il blog e raccontare tutte le esperienze e gli aneddoti di queste ultime settimane.
Cox's Baazar district mi é piaciuto tantissimo. I paesaggi e le persone sono splendidi.
Il lavoro davvero interessantissimo. Ho cercato di fare il mio studio sulle condizioni psicologiche dei rifugiati Rohingya nei 2 campi ufficiali e in quello non ufficiale(il posto più orribile che abbia mai visto). Il tempo non era molto... credo che per capire davvero le dinamiche e la cultura di questo popolo confinato in una piccola striscia di terra da 16 anni, ci voglia molto tempo. Certo mi sono potuta fare un'idea... e ora sono a Dhaka in capitale ad analizzare tutti i miei dati e i questionari per scrivere il rapporto finale. Sono un po' con l'acqua alla gola, ma se avrò un momento di pausa proverò a pubblicare qualche foto.
e ora.... al lavoro!

mercoledì 6 febbraio 2008

Rohingya, un popolo dimenticato

Sono ancora a Dhaka, preparo il viaggio-lavoro a Cox’s Bazaar.
Non é cosi semplice, non che mi aspettassi che lo fosse, ma l’organizzazione é un po’ piu’ laboriosa del previsto. Comunque trovo tutto molto interessante e sono veramente impaziente di partire. Mi sto documentando per arrivare preparata… se si puo’ essere preparati ad andare nei campi per rifugiati !
Lo studio che faro’ é sulla popolazione Rohingya , una minoranza entinica minority mussulmana del Nord Rakhine (uno stato di Myanmar). I Rohingya in Bangladesh sono dei rifugiati, scappati per le continue discriminazioni e difficoltà economiche e politiche. Molti di loro sono rimasti in Bangladesh e a parte quelli che vivono dei due campi legalmente riconosciuti dal governo, gli altri vivono in situazioni deplorevoli, senza godere di alcun diritto o assistenza.
Faro una valutazione dei bisogni psicologici nei due campi di rifugiati ufficiali e nelle comunità intorno, con una visitina anche al campo non ufficiale dove Medici Senza Frontiere ha un progetto di salute mentale legato alla malnutrizione. Esiste un rapporto fatto di recente su questo campo, ho visto delle foto che certo fanno riflettere.
Questo é il link al rapporto : No one should have to live like this
In questa fase in cui mi pongo tante domande e cerco di analizzare la situazione da lontano, mi dico che non sarà difficile trovare che la maggior parte della popolazione soffre di disagio psicologico, mi sorprenderebbe il contrario. Quello che mi chiedo é se un progetto di sostegno psicologico per una popolazione che vive costantemente una tale condizione di miseria serva a qualcosa. Vediamo cosa pensero’ alla fine delle mie 6 settimane… a che conclusione porteranno le mie ricerche.

lunedì 4 febbraio 2008

Prime ore in Bangladesh - Dhaka

Sono arrivata da poche ore e sono letteralmente distrutta. Vorrei poter scrivere tutte le mie impressioni, ma sono tante e confuse e anche io sono "confusa... e felice". In ogni caso restero' qui in capitale qualche giorno, cosi appena sono riposata e mi faccio un idea un po' piu chiara di dove sono capitata, lo raccontero'.
Comunque, nonostante non abbia dormito da piu di 24 ore, mi hanno concesso giusto un riposino di 2 orette e poi già al lavoro, cosi eccomi qui in ufficio che non é mio, ma che é confortevole. Fa freddissimo! e io che volevo fare invidia a tutti quelli che finiscono il rigido inverno in Europa. Quasi quasi mi manca l'Africa (scherzo, ovviamente)!

lunedì 28 gennaio 2008

Oscar e la dama in rosa



















Oscar e la Dama in Rosa di Eric-Emmanuel Schmitt mi è stato regalato recentemente. E' un racconto breve di una poesia straordinaria.
Parla di un bimbo di dieci anni, Oscar, malato di leucemia, che negli ultimi 12 giorni della sua vita si mette a scrivere lettere a Dio su consiglio della Dama in Rosa. Non ci crede nemmeno tanto in Dio, non sa nemmeno cosa sia davvero...

Dama in Rosa -Le domande più interessanti restano delle domande. Racchiudono un mistero. Ad ogni risposta si deve aggiungere un "forse". Solo le domande senza interesse hanno delle risposte.-
Oscar - Vuoi dire che a Vita"non ci sono soluzioni/risposte?-
Dama in Rosa -Voglio dire che a Vita ci sono molte soluzioni... quindi nessuna soluzione-
Oscar -Quello che penso io Nonna Rosa è che non ci sono soluzioni a "Vita"

sabato 26 gennaio 2008

Mi sento un agnello e vorrei un cuore da leone...


Ho visto il film LEONI PER AGNELLI durante le vacanze natalizie , ma ne parlo solo adesso.
Ne parlo perché a me questo film ha parlato in prima persona e ora, quando devo rispondere agli altri e sempre più spesso a me stessa, del perché parto ancora, mi rendo conto che in quel film c’è parte della risposta.
Il film finisce con “E adesso che fai?” ripetuto più volte…. È una domanda rivolta alle nostre coscienze, alla mia.
E la mia partenza è la mia risposta. Una delle possibili risposte, una delle tante.
Quello su cui il film ci spinge a riflettere è che “tutti possiamo fare qualcosa, tutti abbiamo il dovere morale di scegliere come e dove stare, non ci si può girare da un’altra parte: “come si può godere la vita se si sa che dall’altra parte del mondo c’è morte e disperazione?
Ci vuole coraggio, il coraggio di credere che le cose si possano cambiare davvero. E se non cambiano… la consapevolezza di averci almeno provato.

mercoledì 23 gennaio 2008

Prossima missione... Bangladesh

Non so come dirlo…parto!
Calma calma, lo so che ho detto che sarei rimasta in Italia e avrei trovato un lavoro qui, visto che ho anche più o meno sistemato la casa di Milano.
E infatti è così, non mi sto rimangiando quanto detto al mio rientro dalla Sierra Leone.
Ma questa missione era veramente imperdibile: sono solo 6 settimane (un mese e mezzo) e poi in Asia, continente a me sconosciuto. Il Bangladesh era uno dei miei sogni e l’idea di poterci lavorare mi rende strafelice.
Perciò, anche se quasi tutti disapprovano questa scelta, il 3 febbraio (data ancora confermare) comincio una nuova avventura, andrò a fare un assessment per i bisogni psicosociali dei bambini malnutriti o a rischio di malnutrizione.
E poi mi fermo davvero: ho già accettato un lavoro a Milano per il quale in questi giorni sto facendo il passaggio di consegne.
Quindi sto passando dei giorni super incasinati, visto che sto anche finendo un rapporto per la Sierra Leone (uffi non si chiude mai questo capitolo terribile
)!
... e io che volevo fare delle vacanze…

domenica 20 gennaio 2008

e Telecom non si smentisce mai!

Sono costretta a un lungo silenzio sul blog... ovviamente l'uomino Telecom (che sarebbe il tecnico) mi ha assicurato che alle 13.30 di mercoledì scorso averi avuto la linea telefonica e internet. L'ho guardato scettica... non ci potevo credere! E lui ha fatto anche un po' l'offeso, del tipo: come ti permetti di essere così prevenuta!
Mi sono sentita addirittura un po' in colpa e a dire la verità ci ho voluto credere e quindi appena lui è uscito dalla porta ho esultato di felicità. Erano le 12.30... alle 20.00 ancora niente linea e niente ADSL. Un po' scocciata ho chiamato il 187 che mi ha assicurato di sistemare tutto il giorno dopo... e il giorno dopo mi hanno detto per quello dopo ancora e sabato mi hanno gentilmente detto: forse per fine settimana prossima! Devo avere spaccato i timpani dell'operatore per dirgli quanto ero nera di rabbia, ma tanto a lui cosa gliene frega? Le sue ultime parole: se sabato prossimo ancora non funziona... ci richiami!

E così posso incazzarmi quanto voglio ma non basta per avere internet e accidenti ne ho bisogno per lavorare.

Quindi per questa settimana ritornerò a fare la vita da pendolare!