mercoledì 6 febbraio 2008

Rohingya, un popolo dimenticato

Sono ancora a Dhaka, preparo il viaggio-lavoro a Cox’s Bazaar.
Non é cosi semplice, non che mi aspettassi che lo fosse, ma l’organizzazione é un po’ piu’ laboriosa del previsto. Comunque trovo tutto molto interessante e sono veramente impaziente di partire. Mi sto documentando per arrivare preparata… se si puo’ essere preparati ad andare nei campi per rifugiati !
Lo studio che faro’ é sulla popolazione Rohingya , una minoranza entinica minority mussulmana del Nord Rakhine (uno stato di Myanmar). I Rohingya in Bangladesh sono dei rifugiati, scappati per le continue discriminazioni e difficoltà economiche e politiche. Molti di loro sono rimasti in Bangladesh e a parte quelli che vivono dei due campi legalmente riconosciuti dal governo, gli altri vivono in situazioni deplorevoli, senza godere di alcun diritto o assistenza.
Faro una valutazione dei bisogni psicologici nei due campi di rifugiati ufficiali e nelle comunità intorno, con una visitina anche al campo non ufficiale dove Medici Senza Frontiere ha un progetto di salute mentale legato alla malnutrizione. Esiste un rapporto fatto di recente su questo campo, ho visto delle foto che certo fanno riflettere.
Questo é il link al rapporto : No one should have to live like this
In questa fase in cui mi pongo tante domande e cerco di analizzare la situazione da lontano, mi dico che non sarà difficile trovare che la maggior parte della popolazione soffre di disagio psicologico, mi sorprenderebbe il contrario. Quello che mi chiedo é se un progetto di sostegno psicologico per una popolazione che vive costantemente una tale condizione di miseria serva a qualcosa. Vediamo cosa pensero’ alla fine delle mie 6 settimane… a che conclusione porteranno le mie ricerche.

8 commenti:

Giacomo ha detto...

Sembra molto duro...e molto interessante al contempo! non so se riuscirei a far lo stesso...
ciao
ciao

ivan ha detto...

Un in bocca al lupo per questo lavoro direi che è d'obbligo. Buon lavoro!! Un abbraccio dal Costa Rica

betta ha detto...

Grazie e vi tengo informati come posso, non so come saranno i miei mezzi di comunicazione nei prossimi giorni.

ivan ha detto...

Eh già, poi i fusi orari non ci permettono di incrociarci. Quando ho internet per te è notte inoltrata... Da lunedì forse si comunicherà meglio! A presto

Nicola Rizzo ha detto...

Buon giorno a tutti!
Sono Nicola Rizzo, l'amico di Fabrizio di Libero Mondo e Alessandro Pozzoni.
Stò svolgendo la tesi sulle carestie, più precisamente sulle strategie utilizzate dalle popolazioni rurali per fronteggiarle.
Dato che ora sei in Bangladesh o comunque sei stata molto a contatto con queste realtà, volevo chederti se potevi fornirmi informazioni o eventuali materiali.
L'invito è ovviamente esteso a tutti i lettori di questo blog che possano fornirmi informazioni utili o eventualmente indicarmi dove posso trovarle.
Grazie mille e buon lavoro!
Nicola

ivan ha detto...

Ciao Nicola, credo che la Betta non ti potrà rispondere in questi giorni, attualmente non ha accesso ad internet (come vedi non aggiorna il blog da un po'), se non per sbrigare questioni di lavoro. Dal Week end si trasferirà nella capitale per terminare il lavoro e li dall'ufficio sarà più facile poterti rispondere e fornire informazioni.
Ciaooo
Ivan

Anonimo ha detto...

Ciao,
perdevo tempo su internet e sono incappato sul tuo blog. Abbiamo da poco fonoto un lavoro sui Rohingya e beh... visto che non molti ne sanno ho pensato fosse di dovere condividerlo con te.

http://www.vagabondreporters.com/photo%20slide%204/rohingya.html

Buon Lavoro Gianrigo

Betta ha detto...

Ciao,
grazie mille per la condivisione...sono subito andata a guardare.

betta