lunedì 24 novembre 2008

Libano- ricordi

Quanto mi sono divertita! Si certo ho anche lavorato...
Ma direi che soprattutto ho passato dei bei momenti con i libanesi, che sono stati molto ospitali e gentili, innamorati dell'Italia, più che altro con un'idea molto romantica dell'Italia (che ovviamente non ho infranto, li ho lasciati sognare...).
Ho mangiato tanto e bene, a parte l'aglio crudo trovato a sorpresa in panino, ma poi mi è stato offerto un chewing gum alla fragola, che invece di aiutarmi deve avere peggiorato la situazione :-)
L'unica pecca... il tradimento delle previsioni meteo di Yahoo. Neanche l'ombra dei 25 gradi promessi! Ce n'erano 10 di gradi, brrrrrr e così mi sono tenuta per 5 giorni lo stesso maglione di lana, l'unico che avevo quando sono partita.
Ho visitato il Museo di Beirut e le bellissime rovine romane di Baalbek, passeggiato per Ksarnaba e sono stata ospite in una casa tipicamente libanese. La valle di Beqa è bellissima, estesissimi vigneti circondati da colline senza vegetazione. La zona è sicuramente povera, molto tradizionale e connotata religiosamente e ideologicamente.
Beirut l'ho vista molto poco, girando in macchina tra le viuzze e le linee di confine delle varie guerre. Le tracce del passato sono ancora molto visibili, ma la città sembra molto dinamica con voglia di investire nel futuro. Io l'ho trovata molto affascinante e nonostante l'evidentissima presenza di forze militari, mi sono sentita al sicuro.
alcune foto...

domenica 16 novembre 2008

Assaggi di Libano

Domani partenza per il Libano. Non ci sono mai stata, non conosco moltissimo di questo Paese perciò sono curiossima. L'unica cosa che mi è molto familiare è la cucina libanese, grazie alla quale sono sopravvissuta gli ultimi due anni in Africa: in Liberia e Sierra Leone. Così ieri sera per un misto di nostalgia di sapori passati e voglia di immergermi nella realtà di questo nuovo viaggio, sono andata a cenare in un ristorante libanese. Il posto niente di speciale, anche se molto carino. Molto buono il cibo... ma tra poco assaggerò un vero Shawarma!

venerdì 14 novembre 2008

Ciao Paulinho

Quasi un mese fa una triste notizia mi è arrivata dal Brasile… uno dei ragazzini del Petrape (è una casa per bambini di strada a Petrolina, nel Pernambuco, nord-est del Brasile) è affogato nel fiume.
Questa notizia mi ha sconvolto, io lui l’ho conosciuto personalmente e abbiamo passato molto tempo insieme nelle due estati in cui ho fatto volontariato li.
Così non avendo potuto essere presente al momento di ricordo in suo onore a Petrolina, lo faccio a modo mio. Con le foto dei bimbi che ho scattato nel 2004 accompagnate dalla nota poesia di Neruda che ci ricorda come è facile morire lentamente ogni giorno, pur essendo vivi… un invito a seguire il suo consiglio e evitare la “morte a piccole dosi”. Un omaggio a Paulinho, un omaggio alla vita.

martedì 4 novembre 2008

Di ritorno dallo Zambia

Bellissima esperienza, a parte la lunghezza del viaggio... se penso a quanti aerei ho preso mi chiedo se ho passato più tempo in cielo o in terra!
Lusaka è una bella città, ordinata, pulita (certo rispetto ai miei termini di paragoni africani) con fiori e piante ben curate. Le persone sono allegre, gentili, sembrano sereni...
Poi mi rendo conto che in base all'indice di sviluppo umano, rimane comunque uno tra i paesi più poveri al mondo. E per la prima volta mi sono scontrata con la dura realtà di un popolo in cui la popolazione socialmente attiva è decimata dall'AIDS, riducendo la media della vita e lasciando bambini soli come capo famiglia responsabili di sfamare ed occuparsi dei fratellini più piccoli e degli anziani.
Le elezioni si sono svolte in un clima piuttosto sereno anche se i pressanti inviti alla calma e alla pace dei giorni precedenti erano davvero poco rassicuranti. Ora lo Zambia ha un nuovo presidente, o meglio è stato semplicemente riconfermato quello in carica, con uno stretto margine e quindi l'opposizione ha già avanzato il sospetto di brogli elettorali e chiesto il riconteggio dei voti... Qualche disordine calmato con dei lacrimogeni sabato a Lusaka,ma io ero già partita.
Sono anche riuscita a vedere le Cascate Vittorie... purtroppo questa è la stagione secca e quindi mi sono dovuta accontentare di intravedere le cascate del versante Zimbabwe, anche se è comunque uno spettacolo stupendo!