mercoledì 31 dicembre 2008

arriva il 2009

… è arrivato il momento di fare il bilancio di fine anno.
Un 2008 un po’ scialbo, a parte il meraviglioso inizio in Bangladesh e la nascita della mia nipotina…
Quindi mi auguro che il 2009 sia molto più che scintillante.
Arrivata come una richiesta più che un augurio è quella di essere meno “pesante” e non mi riferisco ovviamente a mettermi a dieta, ma a vivere la vita in modo più leggero. Sembra questo il vero segreto della felicità a detta di “alcuni” e devo dire che l’oroscopo (a cui naturalmente non do molta credibilità) di Marie Claire di dicembre conferma che il 2009 per la bilancia sarà proprio “…l’anno della leggerezza tutta da elogiare…. Le nate in ottobre saranno anime straordinariamente leggere e superbamente superficiali…”.

Non sono molto convinta che sarà la mia strada, anzi! Mentre io festeggerò con spumante e fuochi d’artificio e penserò ai miei buoni propositi per l’anno nuovo, per molti c’è poco da festeggiare e ancor meno da augurasi. Non voglio fare la martire per i mali del mondo, ma non me la sento di essere indifferente e per fortuna, non posso:
Rai3 dieci minuti fa mi ha riportato le immagini della Sierra Leone (riportandomi alla realtà vissuta per un anno),
ho amici congolesi che temono per la loro vita nella guerra senza fine in Congo,
ho ricevuto una mail l’altro ieri da un collega a Gerusalemme… con delle immagini spaventose di quello che succede in queste ore a Gaza…
E allora mentre brinderò, avrò almeno un pensiero alla cattiveria del mondo, io che ho la fortuna di vederne il bello tutti i giorni. Impossibile non cadere nella retorica ma allora un vero proposito per il 2009 è di non cedere all’indifferenza e alla paura...... così pericolose. Mi propongo l’impegno di comprendere il più possibile quello che mi circonda… farmene una vera opinione e magari di reagire.
Buon 2009 a tutti

venerdì 5 dicembre 2008

Tutto in uno scatolone

Ultimo giorno di lavoro...non vado in vacanza, cambio!
Mi piacerebbe essere in un film americano quando le persone che lasciano un posto di lavoro riempiono uno scatolone con tutte le loro cose personali, ma avete mai visto qualcuno fare davvero una cosa del genere? In ogni caso io non avrei molto da mettere nello scatolone, qui c'è poco di mio, forse in realtà ho sempre saputo che sarei rimasta qui molto poco e che ero solo di passaggio.
Quello che vorrei poter portare via con me sono le persone meravigliose che ho incontrato qui. Ed è il pensiero di non passare più tutto questo tempo con loro che mi rende triste oggi :-(
Avrò tempo di essere felice, contenta ed entusiasta del nuovo lavoro (che comincia già settimana prossima) ma oggi sono un po' malinconica.
Mi mancherete tanto!