martedì 16 febbraio 2010

Una scossa alla vita...partenza per HAITI

Da sempre, anche prima che diventasse lo slogan della Pampero per pubblicizzare il rhum, la poesia di Pablo Neruda "Lentamente muore", mi obbliga a mettermi in discussione.
Spesso leggo e rileggo le parole di questa poesia, per motivarmi, per trovare il coraggio, per darmi degli alibi...
Ebbene, è tutto rinchiuso in queste righe:
"Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati."
Devo dire che in questa situazione, i consigli sono stati "poco sensati" e più orientati a spingermi a capovolgere il tavolo. E io l'ho capovolto.

Ancora una volta ho dato le dimissioni. Ancora una volta lascio un lavoro "sicuro", se non altro comodo, per inseguire una passione, un'ideale... tra un mese parto per Haiti.
Il progetto ancora in fase di definizione si prospetta molto bello ed interessante. Sono ancora un pò tesa e preoccupata per le difficili condizioni di vita che mi attendono, un po' disorientata dalla brutta reazione di alcune persone di fronte alla decisione.... per poter pienamente godere di questo momento di gioia. Ma dentro di me sento di essere stra-entusiasta!
Un'altra bella sfida, questa volta mi chiedo se ne sono veramente all'altezza... lo scopriremo :-)
Grazie a tutti quelli che mi sono stati vicini e mi hanno resa consapevole di quello che volevo davvero....

sabato 6 febbraio 2010

Amsterdam: la vita in vetrina

Settimana lunga e incasinatissima! Non avevo ancora avuto il tempo di raccontare il bellissimo week end passato ad Amsterdam. Non c'ero mai stata e l'ho trovata molto carina, le bici ovunque, le casette sull'acqua tutte storte, la birra ;-)... io non mi lascio andare a vizi e quindi non ho potuto apprezzare i coffee shop, ma un giro per il quartiere a luci rosse l'ho fatto.
Divertentissimo vedere le "signorine" svestite in vetrina, anche se onestamente non le ho trovate così accattivanti, ma direi piuttosto ridicole. Invece le vetrine più belle sono state decisamente le finestre delle case: la cosa che mi ha colpito è che ad Amsterdam le finestre sono molto grandi e nella stragrande maggioranza dei casi non hanno le tende e quindi le persone vivono come in vetrina.
Se durante il giorno è difficile vedere cosa succede al di la delle finestre, quando scende il buio e si accendono le luci... la città si trasforma in una grande vetrina che mette in mostra la vita quotidiana delle persone.
Sono morta dal ridere a vedere come con estrema nonchalance le persone guardano la tele, mangiano, lavorano al computer... consapevoli del fatto che chiunque li può vedere. Per una curiosona come me, è stato un passatempo stupendo. Per fortuna almeno nei bagni i vetri sono oscurati ;-)