venerdì 26 marzo 2010

Haiti: le Baby Tents

E' sempre un po' difficile raccontare il mio lavoro, non sempre riesco a rendere l'idea di cosa faccio concretamente. Quindi quando ho trovato questo video su uno dei progetti che seguo ho deciso di condivederlo.
Si tratta di un progetto che ha come obiettivo quello di dare un supporto psicologico e / o nutrizionale alle donne incinta, alle donne che allattano, ai bambini di età inferiore ai 5 anni e alle persone affette da trauma in seguito al terremoto del 12 gennaio. Per ora a Port au Prince le Baby Tents sono 14 e diventeranno a breve 18. A Gonaive, nel centro del Paese, le tende sono 4 e diventeranno 8. In ognuna lavorano un'infermiere, un educatore e uno psicologo.
Potrei dilungarmi molto, sugli aspetti teorici del progetto, ma vi lascio alle immagini.
Adesso vado a dormire nella mia tendina in giardino e domani sicuramente faro' visita ad una baby tent.

Gli altri progetti sono un po' piu' "complicati" da raccontare, ma ci provero' prossimamente...

domenica 21 marzo 2010

HAITI... si comincia

Eccomi qui, dopo 5 giorni dall’arrivo ad haiti
Rassicuro tutti dicendo che sto bene e che le condizioni di vita sono meno complicate e dure del previsto.
Dormo nella mi tendina in giardino, ma non é poi cosi male. La valigia é in casa al riparo da eventuali piogge, che hanno cominciato ad essere sempre più frequenti la notte.
La casa é spettacolare e quando, prima del terremoto, ci vivevano solo in 4 doveva essere una specie di reggia.
Adesso che siamo in 45 e solo 12 hanno recentemente potuto entrare nelle uniche stanze disponibili, sembra più un accampamento.
Ovviamente niente se si pensa ai campi degli sfollati che sono sorti davvero ovunque.
Domani primo giro in città e nei campi in cui lavoriamo.
Per ora, non ho visto molto della situazione, arrivando dall’aeroporto fino qui a casa in realtà non si ha l’idea di quanto é successo. Sembra di arrivare in una qualsiasi città africana.
Poi la mattina dopo sono subito partita per Gonaive, nella regione dell’Artibonite, a nord di Part au Prince. Viaggio tranquillo di 4 ore.
Ho visitato i progetti e lavorato lavorato lavorato. Quindi tra le ore di lavoro, di viaggio e il fuso orario, sono distrutta. Oggi é domenica, sto approfittando di una piccola pausa, ma tra pochi minuti le riunioni ricominciano.
Purtroppo per il momento sono sfornita di macchina fotografica, quindi i miei post saranno piuttosto narrativi.
Per i pochi psicologi che seguono il blog, prossimamente racconterò in dettaglio i progetti che dovrò coordinare, é talmente enorme la mole di lavoro!!!