domenica 2 maggio 2010

Biscotti di argilla per (soprav)vivere

Venerdi pomeriggio ho cominciato a fare la discussione di casi con l’equipe di psicologi.
Devo dire che é estremamente interessante soprattutto per comprendere meglio gli aspetti culturali caratteristici del popolo haitiano.
Questa settimana la discussione si é centrata sul disturbo di “pica”, in italiano picacismo, un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato dall’ingestione di sostanze non commestibili come la terra, la sabbia, la carta etc.
Lo psicologo che ha portato l’attenzione su questo disturbo dice di avere molti casi nella zona in cui lavora, riguardante soprattutto donne incinta.
In realtà é molto curioso vedere che uno psicologo identifichi questo problema come un disturbo psicologico, perché ad Haiti é culturamente diffuso e accettato che sopratutto le donne incinta mangino quelle che si chiamano le “galettes de boue”, dei biscotti di argilla. Per anni i biscotti di argilla sono stati alla base della dieta delle donne incinta con carenze di calcio. Purtroppo pero’ con la crisi mondiale e l’aumento del prezzo del riso, questa pratica alimentare a rischio ha cominciato a espandersi a tutta la popolazione, inizialmente nelle zone rurali o nelle bidonville di Port au Prince ed ora diffusa ovunque.
I biscotti di ariglla sono molto meno cari e accessibili a tutti. Per renderli piu gustosi vengono conditi con sale o altre spezie, sembra che il gusto non sia poi cosi male, ma che lasci nella bocca una sensazione terrosa per molte ore.
E’ comunque molto difficile accettare che ci siano persone talmente povere da riempirsi la pancia d’argilla per non sentire la fame.

6 commenti:

nora ha detto...

Sarà per la mia condizione, ma questo post mi ha colpito particolarmente... e mi ha amareggiato.

Betta ha detto...

:( si immagino
In questi giorni lo sconforto é tanto, sembra che nonostante tutto il lavoro e l'impegno, le condizioni di vita di queste persone non cambino mai...

Anonimo ha detto...

Ciao Betta, come stai? Non so se ti ricordi di me, quando eravamo a Sos...Io e la Sere abbiamo letto questo post che lascia davvero senza parole...Ora lavoriamo entrambe per la Fondazione aiutare i bambini ed io in particolare mi occupo dei progetti in America Latina. Magari riusciamo ad aiutarti in qualche modo...Contattami pure: arianna.plebani@aiutareibambini.it.
Buon lavoro!
Arianna

Betta ha detto...

Ciao, certo che mi ricordo di te :)
avete anche progetti ad Haiti?
un abbraccio a tutte e due e a presto

Anonimo ha detto...

ciao Betta basta il tuo post per chiudere lo stomaco come con una galletta di argilla e qwuanta forza che ci vuole per essere lì e raccontare... nasce una grande stima e spero di conoscerti presto ciao rotina (amica di ivan il campione e di daniele il dottore)

Betta ha detto...

Grazie mille! le parole di incoraggiamento fanno proprio bene :)
a presto