lunedì 14 giugno 2010

Ho salutato Sean Penn!

Lavoro lavoro e ancora lavoro.
Ma a parte le feste stile beverly hills a bordo piscina (quella della casa principesca in cui vivo dopo una dura prova di vita in tenda) si riesce ancora a prendere un po’ d’aria e uscire, se non altro per bere una birra e mangiare un cheeseburger senza patatine :(
E siccome per andare in centro città esiste un coprifuoco e delle regole di sicurezza restrittive, non rimane altro che l’unico bar-ristorante-hotel del quartiere: il famoso Hotel Oloffson.
Quindi sabato sera scorso, come al solito, sono andata a bere una Prestige ghiacciata. Purtroppo come quasi sempre niente patatine, eh va bé!
In compenso, dopo una mezz'oretta, chi vedo salire le scale per venire a cena? Be niente popo' di meno che Sean Penn!!! Eh si!
In realtà che é ad Haiti é risaputo e molti dei miei colleghi lo hanno incontrato piu’ volte. Ma non pensavo che lo avrei visto a l’Oloffson perché ci era stato il giorno prima e diciamo che non é proprio il posto migliore del mondo per mangiare, anche se l’aspetto e l’ambience hanno un certo charme.
Al momento di pagare il conto lui é venuto a comprare le sigarette al bancone del bar e ci siamo salutati :)
Adesso che ho fatto la crisi dell’adolescente che vede un personaggio famoso, vi racconto cosa sta facendo Sean Penn ad Haiti...
E’ arrivato il 21 gennaio, pochi giorni dopo il terremoto portando viveri e medicinali come aveva già fatto per l’uragano Katrina a New Orleans nel 2005.
Sembrerebbe che abbia salvato una donna e il suo bambino che erano rimasti intrappolati sotto le macerie e la leggenda narra anche che sia stato visto trasportare i bagagli di una donna e i suoi 4 figli nel bel mezzo del campo di sfollati di Pétion-Ville Club, mentre si spostavano nel nuovo campo “Camp Corail”.
Insomma dal suo arrivo si é dato da fare, attravero la sua associazione: Jenkins-Penn Haitian Relief Organization.
Mister Sean, come é chiamato dai bimbi del campo, ha installato un ospedale, una scuola e un centro per le donne vittime di violenze sessuali.
Senza tralasciare il suo coinvolgimento in prima persona durante le distribuzioni alimentari.
Con l’operazione « Beat the rain » si sta impegnando a dare un riparo temporaneo e sicuro agli sfollati che vivono in condizioni precarissime minacciate dall’arrivo della stagione ciclonica.
Sicuramente l’impegno di un personaggio famoso si presta a commenti, critiche, curiosità, perplessità, etc. Ma in questo caso, a parte qualche foto ridicola alla “Rambo, faccio tutto io” l’impegno é davvero da ammirare.

4 commenti:

nora ha detto...

Sei sempre la solita fortunata! Io una volta ho visto Castellitto (...)
Se l'impegno delle persone famose porta attenzione su argomenti di cui non si parla più ben venga...
Nei nostri telegiornali (e giornali per la verità), il terremoto di Haiti non fa più notizia. Per non parlare di quello che non ha mai fatto notizia :-(

ivan ha detto...

Come no... il tg1 ne parla tutti i giorni. ;-)

Bellissimo il post, effettivamente l'impegno concreto e diretto di un personaggio come Sean Penn può solo far bene se è così vero.
Nella prima parte è molto da adolescente,come effettivamente hai ammesso. Un po' come quando andavi ai concerti con la fascia in testa (ops.. ma eri adolescente o già adulta???)

Anonimo ha detto...

Ciao Betta, come stai? A metà settembre farò molto probabilmente una missione ad Haiti: tu ci sarai ancora? Mi piacerebbe davvero molto incontrarti! Considera che passerò da Port au Prince, Gonaives e forse Hinche...
A presto!
Ari

P.S. Lo sai che la Sere si sposa sabato?

Betta ha detto...

Ciao Ari,
in teoria io parto a metà settembre. In realtà é ancora tutto da decidere, passo dei momenti in cui mi dico che resteri un po di piu e altri, come oggi in cui la fatica é talmente tanta che vorrei poter partire subito. Comunque se verrai saro' molto contenta di vederti. E cosa farai durante la tua missione? é per avviare dei nuovi progetti o ne avete gia?
Si, lo so che la Sere si sposa sabato, volevo scriverle un messaggio, in ogni caso salutamela tantissimo,
un abbraccio e spero a presto.