domenica 17 ottobre 2010

Il banchetto della fame

Un inizio duro a Parigi… ma ne parliamo un’altra volta.

Oggi voglio raccontare una cosa per la quale sono molto orgogliosa di essere qui e del lavoro che faccio. Ieri, 16 ottobre, era la giornata internazionale dell’alimentazione e Action Contre la Faim in collaborazione con l’Unione Europea, ha organizzato una campagna di sensibilizzazione sulla malnutrizione a Parigi, proprio sotto la Tour Effeil.

10.000 piatti sono stati messi a Champ de Mars per simboleggiare i 10.000 bambini che ogni giorno, nel mondo, muoiono per la malnutrizione, ovvero 3 milioni e mezzo di bambini l’anno! La malnutrizione acuta severa é una malattia molto grave, ma si puo’ curare... ed é quello che Action Contre la Faim fa ogni giorno.

Inutile dire come é stato suggestivo, vi lascio le immagini e un link per approfondimenti sull’evento : http://lebanquetdelafaim.org/



Le Banquet vu du ciel
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giovedì 7 ottobre 2010

Ciao Haiti

Lascio questo paese.
Finisco un’esperienza unica che rimane profondamente incisa nel mio cuore. E’ stata dura, il lavoro troppo, i momenti di scoraggiamento non sono mancati; ma nemmeno per un secondo ho rimpianto la scelta. Partire per Haiti è stata una scelta difficile. Oggi mi sembra l’unica cosa che avesse senso fare per me, per la mia vita… perché Haiti è stata una vera sfida a livello personale e professionale: ho dovuto rimettere in discussione quella che sono. Sono felice del risultato.
E ora sono pronta per una nuova avventura, il cammino continua …
Ma prima di lasciare Haiti, fisicamente e con il cuore, un ultimo pensiero per questo popolo cosi sfortunato: venerdì 24 settembre su Port-au-Prince si è abbattuta un'altra disgrazia, lo strascico della tempesta tropicale Matthew.
La mattina del sabato siamo andati a fare una valutazione della situazione per capire cosa era successo nei vari campi di sfollati. Erano circa due mesi che non ci andavo… mi si è stretto il cuore nel vedere come i teloni di plastica e le tende sono state spazzate via. Le persone che vivevano in 7, in uno spazio di 3 mq, adesso non hanno più nemeno quella piccola area per ripararsi.
Senza forza, rassegnati e sfiduciati, gli haitiani stavano cercando di ricostruire ripari di fortuna…
Parto, ma il mio cuore resta lì con loro e non smette di sperare che possano avere un futuro migliore di questo orribile presente.