giovedì 4 novembre 2010

Haiti... aspettando Tomas

Forse é vero… Haiti é un paese maledetto.
Difficile da credere, difficile da immaginare, ancora piu difficile vivere questo momento di attesa da lontano.
Attesa di cosa? Bé... del ciclone Tomas che, se non cambia improvvisamente direzione e forza, domani potrebbe devastare l’isola.
Se penso ai danni della picocla tempesta di poco piu di un mese fa, mi vengono i brividi a immaginare cosa potrà essere domani per tutti gli sfollati che vivono in ripari di fortuna con teloni di plastica ormai consunti, puntellati su esili bastoni di legno.
Dopo il terremoto e l’epidemia di colera (che ancora non cessa di colpire l’Artibonite) ci mancava solo un ciclone.
Ieri Tomas si era ridotto al punto di essere solo un piccola “depressione tropicale” e abbiamo tutti sperato che restasse cosi e addirittura che si dissolvesse come per magia. E no, niente magia. Adesso non resta che prepararsi e apettare.
Il mio pensiero e il mio cuore sono con i miei colleghi e con gli hatiani che stanno per affrontare l’ennesima drammatica prova.

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