sabato 29 gennaio 2011

In visita nelle regioni Kanem e Bar el Gazal

Una settimana passata tra Mao e Moussoro…
Se dovessi riassumere con parole chiave, direi : sabbia, sole, cammelli, grandi distanze.
Eh si, per fare la supervisione delle attività tra un villaggio e l’altro si devono fare 2 ore di macchina nel deserto, dove si incrociano cammelli, asini, vacche e capre, poche persone, qualche casa isolata. Per me é stata un’avvenura diversa dal solito e mi sono divertita tantissimo, per le persone che vivono qui e che quando hanno un bambino malato si devono fare ore e ore sotto il sole a piedi é sicuramente meno divertente. E in effetti sembra assurdo che qualcuno possa vivere su queste terre cosi aride, senza accesso ad alcun servizio. Anche i progetti di aiuto umanitario sono difficili e costosi, spesso concentrati nei grandi centri abitati.
Le persone sono splendide, gentili, aperte, anche se la loro terra sembra essere cosi’ ingrata e ostile.
E per chi ne dubitava ecco la prova che ho visto i cammelli J

Tanti, tantissimi. Il giorno che sono partita c’era il mercato nella piazza di Moussoro, piena di animali, ma soprattutto cammelli ! Come mi piacciono !
Beh, dai, mi rimetto al lavoro, dopo questa visita intensa é finito il tempo di fare il turista, bisogna mettere tutto su carta e trasformare le idee e le grandi riunioni fatte con il personale e le persone dei villaggi, in un vero e proprio progetto. Entro stasera...

giovedì 20 gennaio 2011

In volo verso il Tchad

Nuova avventura anche se cortissima, ma lasciare Parigi per 10 giorni mi farà bene.
Per quanto sia stupenda, ultimamente lavoro talmente tanto che non mi rendo nemmeno conto di dove sono. Sì, una pausa ci vuole, per rimettere le cose a posto.

Si parte...
Figo! Air France deve aver ricevuto le mie lettere di protesta per il volo annullato a Natale, la valigia consegnata dopo 13 giorni e il personale maleducato, infatti mi fanno viaggiare in prima. Wow, un decollo con un bicchiere di champagne! E quando mi ricapita piu’?
Non ho ceduto alla tentazione del bis ordinando invece un bicchiere d'acqua, per mia fortuna, visto che è finito direttamente sui miei pantaloni! Che figura di merda, tutti sono accorsi in mio aiuto, ma come mi dice gentilmente lo Steward, non hanno pantoloni di ricambio e il vicino mi rassicura "non si preoccupi, abbiamo tutti visto cosa é successo!" ridendo e guardandomi la chiazzona di acqua proprio li. Effettivamente sembra proprio che mi sia fatta pipi addosso :-)
Atterro a N’djamena… fa freschino, i profumi sono diversi dal solito, é un’Africa che non conosco e sono eccitatissima all’idea di vedere il Sahel… se non fosse l’ansia di vedere tutti questi uomini armati un po' ovunque. Va beh dai, cerco di rilassarmi e fare un bel sonno, domani si comincia a lavorare alle 7h30.