A Parigi per circa due mesi e mezzo, da poco prima di Natale
fino a fine febbraio, viene istallata una bellissima pista di pattinaggio proprio davanti all’Hotel de Ville (si quello del famoso bacio di Doisneau per
intenderci). Aperta fino alle 22h la sera è ancora più spettacolare perchè il
tetto si copre di piccole luci intermittenti… sembra quasi un castello fatato.
Va be, tagliando corto, l’anno scorso super entusiasta dell’iniziativa,
non sono riuscita a provare l’emozione di rimettere i pattini come da
adolescente durante le vacanze di carnevale a Cortina d’Ampezzo. L’unica volta che ho provato, reduce da un
viaggio in Tchad, mentre guardavo tutta contenta la pista sono stata presa da
un forte mal di pancia, colpa della troppa cortesia per avere accettato di
condividere un piatto familiare (rigorosamente servito con le mani J) in un villaggio
sperduto del Sahel.
E cosi quest’anno non aspettavo altro che rifarmi della
sventurata esperienza, ma aimè come ormai è ben noto, quelli appena passati non
sono stati i mesi più dinamici della mia vita. Stanca di piangermi addosso e un
po in colpa di passare i miei week end a poltrire sul divano, ho finalmente
deciso di provare il brivido del ghiaccio sotto le mie lame, hihihihi (questo
sarebbe un ghigno sinistro…)
Bene, ieri era il penultimo week end di apertura, tutta baldanzosa eccomi arrivare
proprio al calar del sole, dopo aver per caso assistito ad un bellissimo tramonto
sulla Senna….
Ma che delusione trovarsi davanti al cartello: ”guanti
obbligatori” L e
chi lo sapeva! E poi con questo clima pre-primaverile, mica tengo i guantini
nella borsetta… per fortuna vale sempre la pena di osare e in effetti, gli
sventurati come me devono essere parecchi, perché la sala di noleggio dei
pattini è provvista di distributore di guanti! Fichissimo, a parte il prezzo…
Avrò fatto una decina di giri ( no dai qualcuno di piu) ma
quanto mi ha fatto bene per uscire dal mio torpore da orso della caverna!!
Ormai lo sfizio me lo sono tolta, non sono sicura che l’anno
prossimo ritenterò l’avventura… forse, se l’inverno non sarà troppo rigido...





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