giovedì 30 maggio 2013

Vecchia ubriacona ?

Pianificato da tempo, finalmente sabato scorso ho cominciato il corso di “introduzione al vino”.
Diciamo che in poco piu di due ore non ho imparato molto, tutti sti profumi e aromi io non li sento proprio. E alla fine rimango su un livello piuttosto banalotto: “mi piace/non mi piace”.
Purtroppo, avendo prenotato in ritardo, l’unico orario disponibile era alle 10.00 del mattino.
Come poter fare la degustazione di ben 5 vini all’alba?
Deve essere stata la domanda di molti perché il “maestro” ha subito fatto una premessa dicendo che il mattino é il momento migliore perché in teoria siamo al pieno delle nostre forze (ecco...molto in teoria ).
In ogni caso, si é raccomando di non sputare il vino, certo... a meno che non si dovesse ripartire in macchina subito dopo il corso.
Bene io lo prendo alla lettera... ma panico: la ragazza/sommelier che versava il vino ha cominicato sempre da me, perché ero la prima del primo tavolo della sala. Sono obiettiva quando dico che il mio bicchiere era sempre il meno pieno!!!
Al primo bicchiere di bianco ho visto subito che era proprio pochino!
Ho cercato di centellinarlo, ma pur essendo le 10 del mattino ho fatto fatica a non finirlo. Quello che mi ha trattenuto é stato il fatto che tutti gli altri avevano lasciato il bicchiere mezzo pieno.
Solo il mio vicino se l’é scolato, ma lui é un maschio J per ben 10 minuti non ho pensato  ad altro che “come finire il mio bicchiere senza passare per una vecchia ubriacona?”
Ed ecco che nel pieno dell mie strategie mentali la sommelier ritira tutti i biccheiri dai tavoli.
Nooooooo! Tutto quel vino buttato via!
Per fortuna sono seguiti altri 4 vini e con quelli non mi sono fatta fregare J tranne l’ultimo che effetivamente era un po’ troppo.
Corso finito ale 12h30, arrivata a casa ho dormito tutto il pomeriggio J

venerdì 10 maggio 2013

Brunch al Ministry of Fruit Café



Un sabato di riposo a Monrovia, sveglia tardi e brunch con le colleghe. 
Ci consigliano un postino non troppo lontano dall’appartamento in cui abitiamo. 
Si chiama : Ministry of Fruit Café
E’ un posto troppo carino !!! Questa é la storia che é raccontata dietro il menù :

The good JuJu Story
La Good JuJu Company é iniziata nel 2011, quando Cristopher ha cominciato a spremere furtta fresca con un vecchio frullatore in un piccolo stanzino nella Warwein Communy a Monrovia. Ha cominciato a fare consegne in tutta la città con la sua bicicletta, trasportando i frullati in bottiglie di vetro.
Un anno dopo, grazie a devoti consumatori, investimenti fatti da piccoli imprenditori e piccolo donatori in tutto il mondo, Christopher a potuto aprire il Ministry of Fruit Café.

Per ordinare si sceglie mettendo delle croci su una lavagnetta e si compone il proprio panino. C’é l’accesso ad internet, una piccola biblioteca e qualche gioco di società. Per 8 $ un panino (il mio era al pollo, pomodoro cetrioli e formaggio) e una limonata fresca. Non male se lo stomaco é stanco di pepper soup e se il portafoglio non se la sente di svuotarsi al Mamba Point (Hotel strafigo che a suo tempo ho molto frequentato, ma era meno lussuoso…).
Piccolo incoveniente qualche problema : con l’elettricità, niente di grave certo, ma il pane non poteva essere tostato, i loro famosi smoothies, impossibile da farsi senza frullatore e niente caffé espresso… :) per il resto é un posto davvero tranquillo, originale e, come direbbero i francesi, molto « cosy » (vi lascio cercare cosa significa, non so renderlo con parole mie, forse « accogliete » ?).
Pioveva quando siamo arrivate... ho fatto anche una foto con il sole all'uscita, la mettero' quando la mia collega me la invia


 

 

martedì 7 maggio 2013

Lavoro per intestini forti


Ho ricevuto in questi giorni, il link ad un rticolo sull’impatto del mondo umanitario e degli espatraiti sul sistema economico di una paese. L’articolo racconta di una visita corta qui in Liberia esattamente a Monrovia dove sono adesso. In breve dice che noi espatriati, per poter avere i vari Starbacks (che tra l'altro qui non c’é :)) e ristoranti giapponesi, etc. abbiamo fatto sballare l’economia e aumentare spropositamente i prezzi.
La domanda nell’articolo é : perché non restiamo a casa nostra per mangiare sushi piuttosto che imporre le nostre abituni alimentari qui ?Iin fondo questo mestiere lo abbiamo scelto, se non sappiamo vivere qui, bé allora dovremmo starcene a casa nostra…
Sicuramente un po provocatorio como articolo, un po falso un po poco approfondito. Un classico di chi parla male di qualcosa che non conosce a fondo, senza dare una visione d’insieme della complessità della realtà e che soprattutto non propone molte aleternative.
Mi chiedo se l’alternativa é mangiare ogni gionro una testa di pesce galleggiante in un brodo fatto con le interiora di diversi animali accompagnato da fufu di manioca (mio pranzo di martedi) o uno shawarma pieno di fegato verdognolo di chissà quale animale, pranzo di oggi. 
Liberian Pepper Soup e Fufu di manioca
Purtroppo il mio stomaco e intestino non ce la fanno… e che faccio allora ? smetto di fare questo mestiere ? o posso andare a mangiare un hamburger e patatine + Coca Cola al prezzo di 3 mesi di affitto per la gente di qui ?
Dilemma…

venerdì 3 maggio 2013

Monrovia, 7 anni dopo



Il 24 marzo 2006 partivo un po controvoglia , non davvero sicura di quello che facevo, per la Liberia.
In realtà, ero un po’ persa, dopo un anno in Congo, dove avevo finalmente coronato il moi sogno di partire come operatrice umanitaria e dopo aver vissuto le piu incredibili avventure, una parte di me era contenta, appagata. 
Ma poi resta quell’irrequietezza dentro, la sensazione di non aver ancora capito e fatto abbastanza. 
E cosi mi rilancio alla ricerca, rispondo ad un annuncio per una psicologa in Birmania, ma a Parigi, durante il colloquio di selezione mi dicono “il posto per la Birmania é già stato trovato, saresti disposta ad andare in Liberia?” e io senza pensarci un secondo « certo ! » peccato che la Liberia non sapevo nemmeno dove fosse, dubitavo pure del continente :)
Ho passato 9 mesi a Monrovia… che citttà assurda ! a quel tempo la nuova presidente era appena stata eletta e le sue promesse pre-elettorali erano davvero ambizionse. 
Tutti stavano a guardare e apsettavo quelle trasformazioni che avrebbero dovuto essere compiute in 6 mesi, come l'acqua potabile e l'elettricità per tutti. Ovviamente ci é voluto molto piu tempo… ma ora, ben 7 anni dopo, torno qui… e chi l’avrebbe mai detto? non avrei mai pensato di rimettere piede in questo paese. 
Tra curiosità ed emozione sono ripassata per le strade che mi erano cosi familiari, alcune sono completamente trasformate. Il paese cresce ed é bellissimo poterne essere testimone. La pittura fresca nasconde le facciate mitragliate, i cassoni dell'immodizia prendono il posto dell motange puzzolenti di pattumiera in mezzo alla strada. I pali della luce sostituiscono i grovigli di cavi inutili che tessevano il cielo come una ragnatela. Qualche semoforo tenta timidamente di farsi rispettare e regolare il traffico... tante nuove costruzioni, un senso di libertà e di poter circolare tranquillamente rendono l'atmosfera serena e gradevole.
Che bello!
Ma il più bello é l'abbraccio commosso della mia equipe, quella che ho recrutato e formato io. Solo per questo valeva la pena di tornare qui.


giovedì 2 maggio 2013

Grande Gianna!!!



Sabato sera, con mia sorellina Elena il concerto della Gianna : é stato davero stupendo, un grande spettacolo. 
Alla sua veneranda età riesce ancora a tenere il palco con grinta per piu di due ore… bé a dirla tutta aveva un po bisogno di riprendere fiato dopo ogni canzone :) ma alla fine si é pure buttata in mezzo al pubblico! grandissima!!!
Una serata bellissima tra rock e poesia !
Adesso non so  piu chi andare a vedere… consigli ?