martedì 7 maggio 2013

Lavoro per intestini forti


Ho ricevuto in questi giorni, il link ad un rticolo sull’impatto del mondo umanitario e degli espatraiti sul sistema economico di una paese. L’articolo racconta di una visita corta qui in Liberia esattamente a Monrovia dove sono adesso. In breve dice che noi espatriati, per poter avere i vari Starbacks (che tra l'altro qui non c’é :)) e ristoranti giapponesi, etc. abbiamo fatto sballare l’economia e aumentare spropositamente i prezzi.
La domanda nell’articolo é : perché non restiamo a casa nostra per mangiare sushi piuttosto che imporre le nostre abituni alimentari qui ?Iin fondo questo mestiere lo abbiamo scelto, se non sappiamo vivere qui, bé allora dovremmo starcene a casa nostra…
Sicuramente un po provocatorio como articolo, un po falso un po poco approfondito. Un classico di chi parla male di qualcosa che non conosce a fondo, senza dare una visione d’insieme della complessità della realtà e che soprattutto non propone molte aleternative.
Mi chiedo se l’alternativa é mangiare ogni gionro una testa di pesce galleggiante in un brodo fatto con le interiora di diversi animali accompagnato da fufu di manioca (mio pranzo di martedi) o uno shawarma pieno di fegato verdognolo di chissà quale animale, pranzo di oggi. 
Liberian Pepper Soup e Fufu di manioca
Purtroppo il mio stomaco e intestino non ce la fanno… e che faccio allora ? smetto di fare questo mestiere ? o posso andare a mangiare un hamburger e patatine + Coca Cola al prezzo di 3 mesi di affitto per la gente di qui ?
Dilemma…

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