domenica 2 marzo 2014

Di nuovo in Tchad…

E cosa posso raccontare questa volta ? alla fine per quelli che fanno questo mestiere i viaggi diventano un po’ il quotidinao e l’abitudine, non dico che non mi sorprendo più, ma non é tutti i giorni un’avventura. La maggior parte delle volte i giorni trascorrono normali come se fossi a Parigi.
Per cominciare forse dovrei dire cosa ci faccio qui dopo nemmeno 4 mesi: facendo un calcolo statistico e ponderato (cosa che é il mio forte ), avrei dovuto ritornare tra due anni; speravo anche tre, visto la mia poca passione per questo paese. Ed invece viaggio organizzato in tutta urgenza per venire ad aprire un progetto psicosociale per i rifugiati centrafricani. 
Stupendo il progetto; stupendo poter essere qui non per una supervisione, ma essere davvero parte dell’equipe, come ai vecchi tempi quando ero Responsabile Progetto!

Dopo solo un giorno, sono esausta perché arrivare con un volo alle 11 di sera e cominciare a fare una formazione alle 7.30 (io che sono cosi mattiniera!!!!) mi ha davvero distrutto, ma sono contentissima.

Domani vado a vedere il campo di rifugiati, cosi’ mi preparo meglio per la settimana prossima, non vedo l’ora.



Nel cielo ad accogliermi un magico alone di 22° J é un po rosa perché per poterlo fotografare ho dovuto farlo attraverso le lenti dei miei occhiali da sole (rosa..)

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