giovedì 26 febbraio 2015

Ebola is real

Si Ebola esiste davvero, anche se non si vede, non é tangibile e forse é proprio questo a renderla cosi inquietante.
Per la prima volta da quando faccio questo mestiere ho avuto un sussulto al cuore arrivando all’aeroporto. Ho cercato di seguire quello che facevno gli altri e cosi mi sono diretta verso il bidone con acqua clorata e mi sono fatta prendere la temperatura.
Poi un po’ di panico aspettando le valige… mi rendo conto di come é difficile rispettare la « no touch policy », ovvero il rispetto di una certa distanza dalle persone. E’ tutto cosi confuso ….mi dico che davvero non é il tipo di contesto per me.
E poi il giorno dopo é la stessa cosa, cerco di copiare gil altri, mi sbaglio un po’ su tutto, mi metto anisa da sola…
Ok se ci penso razionalemente ci sono solo 4 casi confermati in tutto il paese, non é esattamente come qualche mese fa. Non significa che si deve abbassare la guardia, ma forse posso essere un pochino meno tesa.
Quali sono le regole ? semplice : non toccare niente e nessuno, disinfettare mani e piedi quando si entra in un luogo (ufficio, casa, supermercato, banca, etc.) e misurare la temperatura.

Diventa presto un’abitudine, una simpatica routine.


lunedì 23 febbraio 2015

In viaggio verso Ebola land


Dopo mesi in cui sono stata combattuta tra la coscenza professionale di dover fare questo viaggio e la paura du un virus cosi cocntagioso come l’Ebola,  eccomi qui… in volo verso Monrovia.
I giorni che hanno preceduto questo momento sono stati un po tesi… nella notte le angosce si sono espresse sotto forma di veri e propri incubi. Forse le troppe informazioni ricevute prima della partenza, mi hanno un po allarmata piu che rassicurata.
In realtà lo so bene che nonostante il rischio resti presente ed elevato, con le misure di sicurezza si riduce di molto. Ci sono sempre meno casi confermati in Liberia, ma questo spesso vuol dire che i comportamenti di sicurezza, di igiene, di distanza,etc.  vengono un po’ snobbati : il rischio … minimizzato e sottovalutato.
Se metto da parte questa apprensione, mi dico che sarà un’esperienza molto interessante, qualcosa di nuovo, non essendo sepcialista di psicopatologia delle epidemie.
L’aereo non é per niente pieno… ovvio … e tra l’altro fa scalo a Dakar, sono curiosa di vedere alla fine quanti saremo ad arrivare a Monrovia…

Se non altro questa esperienza mi ha ridato voglia e un prestesto per scrivere sulle mie pagine rosa.