sabato 22 marzo 2008

Giornata Mondiale dell’Acqua 2008

MESSAGGIO DEL SEGRETARIO GENERALE ONU:

Quest’anno, la Giornata Mondiale dell’Acqua coincide con l’Anno Internazionale per l’Igiene, il che ci spinge a sollecitare l’azione per contrastare una crisi che colpisce più di un abitante su tre del pianeta. Ogni 20 secondi, un bambino muore in conseguenza delle pessime condizioni igieniche che contraddistinguono circa 2.6 miliardi di persone nel mondo. In totale si contano 1.5 milioni di giovani vite stroncate da una causa che sarebbe facilmente contrastabile.

La Giornata Mondiale dell’Acqua ci offre un’occasione per mettere in rilievo queste problematiche, ma quest’anno andiamo aldilà della mera sensibilizzazione - facciamo pressione per un’azione che faccia davvero la differenza nella vita delle persone.
(Ban Ki-moon)

Cosa possiamo fare noi?
Semplice: diverse sono le campagne per la difesa del diritto all'acqua e per un suo corretto utilizzo. Quest'anno Legambiente ha pubblicato un dossier "Un Paese in bottiglia": il paese è l'Italia, si perchè noi italiani siamo i primi consumatori al mondo di acque minerali. Ogni anno ne beviamo quasi 190 litri a testa, in media. La campagna "Imbrocchiamola" invita a bere l'acqua del rubinetto di casa, ma anche nei luoghi pubblici. Clicca sul logo, ne saprai di più:













... e per chi vuole saperne di più sulla problematica dell'acqua a livello internazionale, ecco il sito del World Water Day '08, quest'anno focalizzato sull'importanza dell'igiene.

venerdì 21 marzo 2008

Voglio l'uovo!!!!!!!!!


Oggi ho "festeggiato" Pasqua in ufficio... cioè ci siamo scambiati auguri con colomba e spumante.
Mi sento emozionata come una bambina: non mi ricordo di avere mai fatto niente di simile prima. E' forte!mi piace :-)
E ora un lungo week end, posso dormire un pochino di più ma devo tornare con la testa in Bangladesh per finire il rapporto, speriamo bastino 3 giorni così poi a tutti gli effetti mi dedicherò alla "nuova vita".
In ogni caso.... domenica è attesissimo un bellissimo uovo Kinder Gran Sorpresa con una delle 4 Barbie Fate... e se non lo trovo, è crisi! mi metto a strillare e pestare i piedi :-) io ho avvisato...

martedì 18 marzo 2008

Un "vero" lavoro


Nemmeno il tempo di respirare e comincio il nuovo lavoro a Milano, come direbbero in tanti “UN VERO LAVORO”. Come promesso “mi fermo”.
E cosi nuovo lavoro, nuove informazioni da memorizzare, nuovi colleghi, nuove abitudini…
Mi sento un po’ un’extraterrestre, comincio una vita “normale”. Ci vuole tutto il coraggio che ho. Ma mi sento positiva e ottimista, ce la posso fare. E poi questa è semplicemente una tappa, un momento, non devo sentirmi in gabbia (non lo sono?).
Finalmente avrò tanto tempo per fare tutto quello che quando sono in missione non posso… volevo fare la lista di queste cose, ma mi rendo conto che non ero poi cosi limitata: anche nel villaggio sperduto del Congo avevo uno stile di vita niente male (a parte il cibo!)…. Ma se penso cosi scatta di nuovo la depressione.
Quindi un bel respiro profondo, e mi godo il mio nuovo ufficio e le mie nuove responsabilità. E per sognare… ho ancora il rapporto sul Bangladesh da finire (ahiiii sempre troppo lavoro!) e poi per dirla tutta il mio lavoro prevede missioni brevi sul campo (ovvio Paesi in Via di Sviluppo) quindi non sarà un sacrificio enorme.
Pausa pranzo finita...

domenica 16 marzo 2008

Paris… abbiamo fatto pace?

Ho sempre adorato Parigi, dalla prima volta che l’ho vista e ho sempre sognato di poterci vivere un giorno. Tutte le occasioni per venirci mi hanno sempre resa felicissima fino a quando, poco più di un anno fa ha smesso di essere la città dei miei sogni, ha smesso di essere piena di magia e poesia.
Ma venerdì ho deciso che volevo provare a riconciliarmi.
E sono tornata nel posto dove a 12 anni ho cominciato a sognare, dove tutte quelle luci nella notte mi avevano stregato: la Tour Eiffel.
Cosi mi sono aggirata un po’ come uno zombi nelle metropolitane, era pomeriggio e non avevo ancora mangiato, sconvolta dal fuso orario, dal prelievo del sangue appena fatto, dalla pressione bassa (90-50 prima del prelievo). Sono arrivata stralunata dalla debolezza, tipo drogata, ma felice.
Mi sono fermata qualche minuto, non troppo a lungo… e ho cercato di rimettere in pace il mio cuore con questa città… non so se ci sono riuscita, va meglio...ma deve passare ancora del tempo.

lunedì 10 marzo 2008

Un giretto a Dhaka

Nonostante il troppo lavoro, lo scorso week end ho messo da parte i sensi di colpa e mi sono concessa un giretto a Dhaka. Il tempo non era meraviglioso, pioggerrella e afa, ma me la sono proprio goduta questa pausa di riposo.
Sono tantissisme le cose che mi colpiscono e che mi piacciono da morire qui in Bangladesh... ma il tempo purtroppo e' tiranno e non posso raccontare tutto... ecco qui giusto qualche esempio: la quantita' immensa di ricio' e la loro sorprendente capacita' di muoversi senza schiacciare ed essere schiacciati (be' non sempre, qualche volta capita... io ho riscshiato grosso piu' di una volta di essere travolta!); i castelli e palazzi... rigorosamente rosa :-) e i chioschi che vendono carote e cetrioli appena sbucciati come se fossero gli snacks piu' prelibati dell'universo!
Quanto mi piace stare qui !

giovedì 6 marzo 2008

Di nuovo a Dhaka

Eccomi!
Di ritorno dai campi per rifugiati.
Purtroppo non avevo una connessione internet decente e cosi non ho potuto aggiornare il blog e raccontare tutte le esperienze e gli aneddoti di queste ultime settimane.
Cox's Baazar district mi é piaciuto tantissimo. I paesaggi e le persone sono splendidi.
Il lavoro davvero interessantissimo. Ho cercato di fare il mio studio sulle condizioni psicologiche dei rifugiati Rohingya nei 2 campi ufficiali e in quello non ufficiale(il posto più orribile che abbia mai visto). Il tempo non era molto... credo che per capire davvero le dinamiche e la cultura di questo popolo confinato in una piccola striscia di terra da 16 anni, ci voglia molto tempo. Certo mi sono potuta fare un'idea... e ora sono a Dhaka in capitale ad analizzare tutti i miei dati e i questionari per scrivere il rapporto finale. Sono un po' con l'acqua alla gola, ma se avrò un momento di pausa proverò a pubblicare qualche foto.
e ora.... al lavoro!

mercoledì 6 febbraio 2008

Rohingya, un popolo dimenticato

Sono ancora a Dhaka, preparo il viaggio-lavoro a Cox’s Bazaar.
Non é cosi semplice, non che mi aspettassi che lo fosse, ma l’organizzazione é un po’ piu’ laboriosa del previsto. Comunque trovo tutto molto interessante e sono veramente impaziente di partire. Mi sto documentando per arrivare preparata… se si puo’ essere preparati ad andare nei campi per rifugiati !
Lo studio che faro’ é sulla popolazione Rohingya , una minoranza entinica minority mussulmana del Nord Rakhine (uno stato di Myanmar). I Rohingya in Bangladesh sono dei rifugiati, scappati per le continue discriminazioni e difficoltà economiche e politiche. Molti di loro sono rimasti in Bangladesh e a parte quelli che vivono dei due campi legalmente riconosciuti dal governo, gli altri vivono in situazioni deplorevoli, senza godere di alcun diritto o assistenza.
Faro una valutazione dei bisogni psicologici nei due campi di rifugiati ufficiali e nelle comunità intorno, con una visitina anche al campo non ufficiale dove Medici Senza Frontiere ha un progetto di salute mentale legato alla malnutrizione. Esiste un rapporto fatto di recente su questo campo, ho visto delle foto che certo fanno riflettere.
Questo é il link al rapporto : No one should have to live like this
In questa fase in cui mi pongo tante domande e cerco di analizzare la situazione da lontano, mi dico che non sarà difficile trovare che la maggior parte della popolazione soffre di disagio psicologico, mi sorprenderebbe il contrario. Quello che mi chiedo é se un progetto di sostegno psicologico per una popolazione che vive costantemente una tale condizione di miseria serva a qualcosa. Vediamo cosa pensero’ alla fine delle mie 6 settimane… a che conclusione porteranno le mie ricerche.

lunedì 4 febbraio 2008

Prime ore in Bangladesh - Dhaka

Sono arrivata da poche ore e sono letteralmente distrutta. Vorrei poter scrivere tutte le mie impressioni, ma sono tante e confuse e anche io sono "confusa... e felice". In ogni caso restero' qui in capitale qualche giorno, cosi appena sono riposata e mi faccio un idea un po' piu chiara di dove sono capitata, lo raccontero'.
Comunque, nonostante non abbia dormito da piu di 24 ore, mi hanno concesso giusto un riposino di 2 orette e poi già al lavoro, cosi eccomi qui in ufficio che non é mio, ma che é confortevole. Fa freddissimo! e io che volevo fare invidia a tutti quelli che finiscono il rigido inverno in Europa. Quasi quasi mi manca l'Africa (scherzo, ovviamente)!

lunedì 28 gennaio 2008

Oscar e la dama in rosa



















Oscar e la Dama in Rosa di Eric-Emmanuel Schmitt mi è stato regalato recentemente. E' un racconto breve di una poesia straordinaria.
Parla di un bimbo di dieci anni, Oscar, malato di leucemia, che negli ultimi 12 giorni della sua vita si mette a scrivere lettere a Dio su consiglio della Dama in Rosa. Non ci crede nemmeno tanto in Dio, non sa nemmeno cosa sia davvero...

Dama in Rosa -Le domande più interessanti restano delle domande. Racchiudono un mistero. Ad ogni risposta si deve aggiungere un "forse". Solo le domande senza interesse hanno delle risposte.-
Oscar - Vuoi dire che a Vita"non ci sono soluzioni/risposte?-
Dama in Rosa -Voglio dire che a Vita ci sono molte soluzioni... quindi nessuna soluzione-
Oscar -Quello che penso io Nonna Rosa è che non ci sono soluzioni a "Vita"

sabato 26 gennaio 2008

Mi sento un agnello e vorrei un cuore da leone...


Ho visto il film LEONI PER AGNELLI durante le vacanze natalizie , ma ne parlo solo adesso.
Ne parlo perché a me questo film ha parlato in prima persona e ora, quando devo rispondere agli altri e sempre più spesso a me stessa, del perché parto ancora, mi rendo conto che in quel film c’è parte della risposta.
Il film finisce con “E adesso che fai?” ripetuto più volte…. È una domanda rivolta alle nostre coscienze, alla mia.
E la mia partenza è la mia risposta. Una delle possibili risposte, una delle tante.
Quello su cui il film ci spinge a riflettere è che “tutti possiamo fare qualcosa, tutti abbiamo il dovere morale di scegliere come e dove stare, non ci si può girare da un’altra parte: “come si può godere la vita se si sa che dall’altra parte del mondo c’è morte e disperazione?
Ci vuole coraggio, il coraggio di credere che le cose si possano cambiare davvero. E se non cambiano… la consapevolezza di averci almeno provato.

mercoledì 23 gennaio 2008

Prossima missione... Bangladesh

Non so come dirlo…parto!
Calma calma, lo so che ho detto che sarei rimasta in Italia e avrei trovato un lavoro qui, visto che ho anche più o meno sistemato la casa di Milano.
E infatti è così, non mi sto rimangiando quanto detto al mio rientro dalla Sierra Leone.
Ma questa missione era veramente imperdibile: sono solo 6 settimane (un mese e mezzo) e poi in Asia, continente a me sconosciuto. Il Bangladesh era uno dei miei sogni e l’idea di poterci lavorare mi rende strafelice.
Perciò, anche se quasi tutti disapprovano questa scelta, il 3 febbraio (data ancora confermare) comincio una nuova avventura, andrò a fare un assessment per i bisogni psicosociali dei bambini malnutriti o a rischio di malnutrizione.
E poi mi fermo davvero: ho già accettato un lavoro a Milano per il quale in questi giorni sto facendo il passaggio di consegne.
Quindi sto passando dei giorni super incasinati, visto che sto anche finendo un rapporto per la Sierra Leone (uffi non si chiude mai questo capitolo terribile
)!
... e io che volevo fare delle vacanze…

domenica 20 gennaio 2008

e Telecom non si smentisce mai!

Sono costretta a un lungo silenzio sul blog... ovviamente l'uomino Telecom (che sarebbe il tecnico) mi ha assicurato che alle 13.30 di mercoledì scorso averi avuto la linea telefonica e internet. L'ho guardato scettica... non ci potevo credere! E lui ha fatto anche un po' l'offeso, del tipo: come ti permetti di essere così prevenuta!
Mi sono sentita addirittura un po' in colpa e a dire la verità ci ho voluto credere e quindi appena lui è uscito dalla porta ho esultato di felicità. Erano le 12.30... alle 20.00 ancora niente linea e niente ADSL. Un po' scocciata ho chiamato il 187 che mi ha assicurato di sistemare tutto il giorno dopo... e il giorno dopo mi hanno detto per quello dopo ancora e sabato mi hanno gentilmente detto: forse per fine settimana prossima! Devo avere spaccato i timpani dell'operatore per dirgli quanto ero nera di rabbia, ma tanto a lui cosa gliene frega? Le sue ultime parole: se sabato prossimo ancora non funziona... ci richiami!

E così posso incazzarmi quanto voglio ma non basta per avere internet e accidenti ne ho bisogno per lavorare.

Quindi per questa settimana ritornerò a fare la vita da pendolare!

martedì 8 gennaio 2008

Casa nuova... vita nuova

E l'anno 2008 si apre al'insegna di una vera svolta: casa nuova!

Ormai dopo due anni di "lavori" la casetta a Milano è pronta... in realtà mancano ancora tante cose, ma per cominciare c'è davvero tutto.

E stasera prima cena di inaugurazione! Ho solo due dubbi: funzionerà il fornello? (per scaramanzia non l'ho provato, c'è sempre qualcosa che non funziona o che si rompe in sta casa!) e il cavatappi per il vino che avevo quando vivevo a Padova che mi sono portata dietro anche qui... apre davvero le bottiglie? Non ne sono così sicura... non un souvenir di essermi scolata bottiglie di vino in solitudine, però forse si: ai quei tempi ero matta come un cavallo.

Purtroppo ancora per un po' non avrò una connessione internet quindi non sarà facile comunicare con il mondo... ma comunque l'uomino Telecom (che mi metterà Alice) arriva il 16 e voglio avere un atteggiamento positivo nonostante l'inefficienza Telecom non sia un pregiudizio. Ce la farà a installare telefono e internet in un colpo solo senza intoppi?...

martedì 1 gennaio 2008

Ben arrivato 2008 !

L'anno sfigatissimo, per intenderci il 2007 è FINITO!Un anno durissimo dal punto di vista professionale, ma soprattuto personale, con tanti sconvolgimenti che avranno bisogno di tempo per essere capiti e accettati.Ma si va avanti...per fortuna...e siccome la fortuna gira, può anche darsi che il prossimo anno tocchi a me. Non credo che la vita o il destino o chicchessia decida per noi, sono consapevole che in grande parte decido e scelgo come sia la mia vita, ma per una volta mi sono lasciata andare a banalissime forme di scaramanzie e credenze come quella di portare le mutandine rosse la notte dell'ultimo. In realtà sarebbe più corretto dire che avrei voluto metterle... ma poi non l'ho fatto, e non perché io abbia deciso di andarmene in giro senza (fa un po freddino), ma semplicemente perché dopo essere uscita apposta per comprarle ieri pomeriggio... le ho lasciate al negozio! Devo sforzarmi per non credere che questo sia un brutto presagio :(
Comunque, visto che da gennaio vivrò a Milano, quale miglior modo di cominciare il nuovo anno se non in piazza? Terribile decisione, scenario assolutamente deprimente e a dir poco sconvolgente... poi con Ivan ci siamo appartati con la nostra bottiglia di spumante e abbiamo aspettato il nuovo anno tranquilli tranquilli, scrivendo su un fazzoletto di carta tutti i buoni propositi per il 2008... che rimangono custoditi in un tombino di Milano. La lista era piuttosto lunghina, ma in realtà credo che il mio debba più che altro essere uno sforzo e un impegno a cercare di vivere una vita normale (almeno per un anno) cercando di apprezzarla e di viverla con ottimismo e meno ansie o tormenti. Impresa ardua, ma ci proverò.

Non credo all'oroscopo, ma ne ho letto uno stamattina che prevede per me un anno di droga, alcol e sesso... e anche la saggezza di viverli con "moderazione"...
va bene che vorrei fosse un anno di cambiamenti, ma mi accontenterei di qualcosa di più tranquillino :)


domenica 30 dicembre 2007

I miei primi 2000... dopo tanto

Basta con questo stato semidrepessivo. Basta piagnucolarsi addosso: è tempo di reagire e riprendere la vita in mano.
Così mi sono decisa, ricomincio a nuotare... certo arrivare fino alla piscina è stata dura (3 giorni di convincimenti) ma poi una volta arrivata sono stata super contenta. Certo, prima di vedere il mio "pseudo allenamento": ovviamente Ivan non tiene conto dei lunghi mesi/anni di inattività, perciò mi sono fatta i miei primi 2000 metri, dopo non so nemmeno quanto tempo.
Dai me la sono cavata, che significa che sono stata a galla... anche se questo non è difficile per me, in passato mi è stato pure detto che sarebbe stato meglio per me fare la "boa" piuttosto che nuotare :-)

ed ecco qui il dettaglio dei miei sudatissimi 2000:
300 risc + 100 ga + 100 br
4x 50 misti 10” + 100 sl resp 3
4x 50 sl 10”+ 100 misti
4x 50 ra 10” + 100 sl resp 3
12x25 1ga 1 compl a piacere 15”
4x50 ga sl/ra 10”
100 sciolti

lunedì 17 dicembre 2007

I miei vestiti in viaggio: da Robbiate a...

Momento di vera e propria latitanza dal blog…il periodo natalizio mi occupa con la corsa ai regali, ma soprattutto con un po’di malinconia quest’anno.
Così per fare ordine nella mia testa ieri ho cominciato a fare ordine in camera mia… un vero e proprio cambio di stagione, in fondo per me lo è davvero (dal caldo africano al freddo brianzolo!)
Ho trovato un sacco di vestiti che non porto più da anni ( per taglia e moda…) e li ho messi in tanti pacchettini, poi li ho portati nei contenitori di raccolta sparsi un po’ ovunque.


E poi cosa succede a questi vestiti?
Fabio Volo a Doc3 ha raccontato “Odissea di una t-shirt”, dall’Europa all’Africa.
Ha raccontato della “Mitumba”…quei pacconi di vestiti nei cellofan che si trovano ovunque in Africa. Mi ricordo di avere pure avviato un’attività commerciale per i gruppi di donne del mio progetto, in cui potevano rivendere questi vestiti usati importati e comprati dall’Europa.
Per chi ha l’occasione è interessante vedere il film documentario “Mitumba” di Raffaele Brunetti.

lunedì 10 dicembre 2007

La ragazza della botte….a che prezzo!

Eh sì per i giorni della fiera sono stata “la ragazza della botte”, ma è stato tutt’altro che facile e non per la mole di lavoro. Sono abituata a spillare birra a manetta…
Insomma la mia vita è stata messa a repentaglio per ben due volte. Vivere nella botte non era la cosa più safe del mondo (si potrebbe parlare a lungo di sicurezza del lavoro) ma la mia sbadataggine ha contribuito :-)
ho conosciuto un ragazzo molto gentile, un panettiere che viene in Fiera a portare il pane a diversi stands e oltre a una brioche per colazione e una focaccia per pranzo, nel primo pomeriggio si presenta con 2 golosissimi cannoli siciliani. Mi ha salvato da 2 giorni di wurstel e senape.
Ho messo i cannoli su una mensola all’interno della botte in attesa di gustarmeli più tardi. Ad un certo punto un cliente si mette a gridare “ al fuoco al fuoco” indicando la botte. Mi giro alla mia destra e vedo le fiamme sempre più alte!!! I miei cannoli avevano preso fuoco!!!! Messi vicino a una lucina alogena il pacchetto di carta che li conteneva si è surriscaldato e poi ha preso fuoco. Che spavento… sono rimasta a guardare impietrita fino a che il capo è arrivato e ha spento il fuoco salvando la botte…ma ovviamente non i cannoli.
ultimo giorno di fiera… stanca morta stavo seduta su un pezzo di legno all’interno della botte. Ad un certo punto arriva un cliente e per essere super efficiente mi alzo di scatto! AHIA!!!! Sbatto la testa contro il soffitto della botte (in questa botte c’è spazio giusto per un nano).
Tutti mi guardano e mi chiedono come sto e io rispondo secondo un copione classico “no no niente sto bene” e intanto ho la sensazione che il cranio mi si sia spaccato a metà.
Mi sa che torno a lavorare dietro a un computer.

martedì 4 dicembre 2007

Ho sonno

Non sono scomparsa, ero a Lione senza Internet e sono tornata domenica sera.
Purtroppo sono sfinita e non riesco a fare altro che pensare a dormire! Ho terribilmente bisogno di dormire, ma per ora non sono ancora riuscita.
E da domani lavoro, dalle 9 alle 14 ore al giorno, alla Fiera dell'Artigianato (ma di questo ne parlerò poi).
Lo so che ho tante mail e messaggi a cui rispondere, tante telefonate da fare...ma questa volta non mi fermo sono 10 giorni, mi fermo per tanto tempo (almeno credo). Quindi con un po di pazienza appena mi rimetto in forma (questione di dormire un pochino) mi faccio viva con tutti.
Scappo sotto il piumone.... a prestissimo

venerdì 23 novembre 2007

Ciao Sierra Leone

Ebbene si é arrivato il momento di partire.
Sono contenta di lasciarmi alle spalle questo anno cosi difficile, sono contenta di andare via di qui!
Mi dispiace non aver veramente potuto apprezzare questo paese e la sua gente. Avrebbe potuto essere tutto molto diverso, ma purtroppo conservero' un ricordo un po' amaro dei miei giorni passati qui, anche se so che il tempo e la distanza aiutano ad addolcire i ricordi.
Resto convinta che questo sia veramente un bel paese, pieno di potenzialità...ho solo avuto sfortuna e questo puo' capitare ovunque.
Ok ci siamo é il momento di voltare pagina.
Ma voglio ricordare la Sierra leone con le foto scattate durante le prime settimane qui, quando ancora non sapevo come sarebbe andata. In queste foto c'é quello che vedevo in quei primi giorni... lo trovavo fantastico!

mercoledì 21 novembre 2007

Carta.... un altro spreco!




Mi é preso il pallino della salvaguardia dell'ambiente:

ecco un'altra cosa che mi fa imbestialire: vedere quanta carta si spreca in questo ufficio.

Certo lo so é cosi in tutti gli uffici, ma noi in quanto ong dovremmo essere sensibili a questa tematica.

Insomma un po' di educazione al corretto uso della carta! Ci ho provato, almeno con il mio team ma mi guardano come se fossi pazza, no peggio mi snobbano.

E cosi tutti stampano senza mai riflettere se é davvero necessario. Ci sono volte che la persona che stampa non si ricorda nemmeno di averlo fatto e lascia tutto a fianco della stampante per dei giorni e poi questa carta viene buttata via. Almeno usassero questi fogli come carta per appunti o scarabocchi, no anche per questi ci vuole un bellissimo (e costosissimo) foglio di carta bianca.

Ahhhhhh orrore cosa sono quei fogli per terra(foto 2)! e qualcuno invece di raccoglierli li ha perfino calpestati, ci le orme :-(

Mi da troppo fastidio questo non rispetto delle risorse del nostro pianeta.

lunedì 19 novembre 2007

il blog di Natale della Betta

Da oggi apro ufficialmente il blog di Natale
Avrei voluto prepararlo meglio, ma onestamente é un periodo dove lavoro 12 ore al giorno sabato e domenica compresi. Quindi lo migliorerò con il tempo.
Non potevo più aspettare visto che ho ricevuto una mail di babbo Natale. Quindi il Natale per me é cominciato.

giovedì 15 novembre 2007

Acqua…. CHE SPRECO!

Si parla tanto di acqua come bene prezioso, come bene commune. Si parla tanto di problemi di acqua in Africa... certo in molti Paesi l’accesso all’acqua potabile é difficile per non parlare di tutte le zone che soffrono di mesi e mesi di siccità. Ma che dire quando l’acqua in Africa viene sprecata?
Sono abituata a chiudere il rubinetto quando mi lavo i denti o mentre mi insapono sotto la doccia, se un lavandino gocciola c’é sempre una bacinella sotto per recuperare l’acqua quindi mi innervosisce parecchio vedere che questo bene cosi’ prezioso viene snobbato, anche da chi in realtà dovrebbe sapere più di chiunque quanto sia vitale.
Stavo aspettando la macchina per andare in ufficio fuori dal portone di casa mia e ho visto che la terra era tutta bagnata... non ci avevo mai fatto caso, durante la stagione delle piogge ho sempre dato per scontato che fosse cosi, ma ora non piove più percio’ mi sono chiesta da dove venisse tutta questa acqua. Ebbene mi sono accorta di quanti tubi a vista ci sono sulla strada e in due punti sono tagliati. Sulla strada non c’era nessuno e dai tubi usciva acqua (e non solo goccioline), per non parlare della fontanella, anche li rubinetto aperto senza nessuno nei paraggi che potessi giustificarne l’uso!
Il giorno dopo i tubi erano piegati e legati, ma ovvio che le perdite di acqua sono inevitabili.
Credo che oltre a dover riparare tutto il sistema idrico sia importante una forte sensibilizzazione della popolazione! Qui come anche da “noi”.






UN - Water for Life 2005-2015


martedì 13 novembre 2007

VOGLIO UN MONDO ROSA SHOKKING

Qualche mese fa mi é stato regalato il libro "Voglio un mondo rosa shokking". Ovviamente mi é stato regalato per il titolo. E l'ho divorato durante uno dei miei viaggi Milano-Freetown.
Poi ho scoperto che le due ragazze che lo ha scritto hanno anche un sito. Il sito si chiama Quote Rosa Shokking e all'interno c'é una Community o meglio una shokking community... ebbene da oggi anche io ne faccio parte ;-) cliccate QUI per vedere oppure accedete alla community dal sito e cercate sotto la categoria "sociale".
Da leggere c'é anche il magazine : Mondo Rosa Shokking.

sabato 10 novembre 2007

Eh... non ci sia annoia mai!

Mi mancano poco meno di tre settimane ma non posso certo dire che mi annoio. I colpi di scena qui non mancano mai...
La violenza sembra essere il carattere dominante di questa missione e cosi finalmente anche il capo ha deciso che se ne va. Bravo!
Ma é impressionante come certi tizi continuino a imperterriti nella loro piccolezza. Nei tre giorni di workshop sulla strategia 2008 di tutto si é parlato fuorché di strategia e sono volate minacce, piuttosto pesanti: il tipo che aveva sfondato la porta della mia stanza a luglio ha pubblicamente minacciato il capo di volergli tirare un pugno. E il peggio é che più della metà della gente che lavora con me... lo difende!
Roba da matti... questi sono davvero matti!
Comunque ci sono stati anche dei momenti tranquilli durante questo workshop ... ecco le foto!



Il workshop si é svolto in un ristorante / locale notturno. Figo, vista mare e pranzi buonissimi (cucina indiana), ma sono rimasta perplessa quando sono andata al bagno delle signore, se cosi’ le possono ancora chiamare dopo aver visto 4 avvisi che dicono: “please do not urinate on the floor”. Che schifo!!!! Come é possibile? Ci sono donne / ragazze che fanno pipi per terra? Cioè intendo se possono usufruire di un water? Blé non ci voglio pensare, non oso nemmeno a immaginare!!!


venerdì 9 novembre 2007

Google e ONU insieme per lo sviluppo

Ecco qualcosa che mi sta particolarmente a cuore: un'iniziativa fantastica!L´Onu, Google e Cisco hanno lanciato il sito www.mdgmonitor.org, che seguirà i progressi ottenuti nella realizzazione dei Millennium Development Goals (MDGs), gli Obiettivi del millennio per lo sviluppo fissati per il 2015.
L’MDG Monitor permette anche di utilizzare le carte di Google map per esplorare i luoghi dove le attività dei MDGs sono in corso di realizzazione, permettendo così a più di 300 milioni di utilizzatori di Gogle Earth di comprendere meglio gli Obiettivi del millennio e quel che si sta facendo per realizzarli.
Gli MDGs, frutto di un accordo raggiunto nel 2000 tra i governi di 189 Paesi, puntano a realizzare il progresso dello sviluppo in 8 settori: eradicazione della povertà e della fame; realizzazione dell’insegnamento universale primario; promozione dell’uguaglianza tra i sessi ed autonomia delle donne; riduzione della mortalità infantile; miglioramento della salute materna; lotta contro la malaria, l’Aids ed altre malattie; sostenibilità ambientale; messa in campo di un partenariato mondiale per lo sviluppo.
Un impegno ambizioso e molto difficile da raggiungere, visto che ad otto anni dal via degli MDGs ancora un miliardo di esseri umani vive con meno di un dollaro al giorno, circa 6 milioni di bambini dei Paesi poveri muore di malnutrizione prima di arrivare a 5 anni, e che nei Paesi poverissimi meno della metà dei ragazzi va alla scuola primaria e meno del 20% a quella secondaria.
Ben vengano allora iniziative “virtuali” come quella di Cisco e Google che fanno conoscere meglio il buono e il brutto di questa terribile realtà, anche se quel che manca davvero sembrerebbero gli atti concreti.

Andate a vedere... é davvero interessante.
http://www.mdgmonitor.org/

martedì 6 novembre 2007

Dallo scaffale...

Il mio pc si é rotto (quello dell’ufficio, il mio persoanle é a casa!), la connessione internet pure… per svagarmi non mi resta molto se penso che al ristorante non posso andare la sera da sola perché non posso guidare al buio (regola sicurezza) niente film, niente post da scrivere sul blog, niente lavoro, ha piovuto quindi niente piscina nel week end... mi sono messa a leggere come una pazza...
Ecco qui cosa:

Follie di Brooklyn

Che dire… Follie di Brooklyn è primo libro di Paul Auster che leggo, mi è piaciuto anche se probabilmente leggendo i commenti dei veri fans non è il suo capolavoro.
Mi sono annotata tanti passaggi del libro, ma quello che più rimane impresso è il concetto di “l’Hotel Esistenza”: un mondo immaginario dove potersi rifugiare tutte le volte che quello reale non ci piace… e perché no, magari cercare di farlo diventare quasi reale.
Mi piace tanto questa di rifugio, soprattutto in questo periodo così difficile da vivere! Al liceo dicevano che vivevo in un mondo parallelo :-) e quando ero piccola mi ricordo di avere avuto un “castellano” un modo immaginario in cui obbligavo a entrare anche le mie sorelle (soprattutto la Nora che poverina aveva la sola colpa di essermi vicina di età e compagna di stanza), così potevamo incrociare le storie. Certo lo facessi adesso sembrerei un pochino pazza, ma per salvarmi dalla follia del quotidiano, cosa non darei per avere ancora un “castellano”… ma con l’età la mia capacità di sognare e fantasticare si è decisamente annebbiata.

Nessun Dio in vista - Altaf Tyrewala

Nessun Dio in Vista di Altaf Tyrewala
Non l’ho comprato per la copertina rosa… il fatto che fosse rosa ovviamente mi fa impazzire, ma la vera ragione é che parla dell’India. E l’India resta una delle poche cose che ancora sogno.
Il libro non mi ha entusiasmata... descrive l’India e lo fa con uno stile narrativo carino, mi é piaciuta l’idea, ma é troppo triste e deprimente.. certo sicuramente l’India é anche cosi’... forse l’ho letto nel momento sbagliato.
Comunque, un passaggio che mi piace:
“...la rettitudine o meno delle mie azioni rimane un enigma e i miei tentativi di distinguere il giusto dallo sbagliato mi fanno venire in mente un cieco che tenta di discutere di colori...”
Forte eh?

Alta fedeltà - Nick Hornby

Alta fedeltà... Finalmente l’ho letto ! Bellissimo più che per quello che é raccontato per il come. Lo stile di Hornby é esilarante e ho passato un week end a divertirmi come un pazza.
Non mi identifico con i personaggi con la loro storia e i loro sentimenti, forse solo con alcuni piccoli aspetti, ma é veramente da leggere.

Persuasione - Jane Austin

Ho letto Persuasione di Jane Austin.
Io non mi considero molto una da letterartura classica, quindi perché sono arrivata a leggere questo libro ?
Nel film « La casa del lago del tempo » si parla di questo libro… é il libro preferito dalla protagonista perché parla di attesa. Sandra Bullock racconta la storia dicendo che due giovani si incontrano, si innamorano, ma non possono coronare il loro sogno d’amore in quel momento e si perdono di vista per ben 7 anni. E si aspettano… e infine arriva il momento giusto per stare insieme. L’idea era talmente romantica e terribilmente triste che ha interessato subito una perenne depressa come me.
Cosi quando sono tornata a casa in vacanza l’ultima volta ne ho parlato a mia sorella Nora super laetterata che ero certa conoscesse il libro !
… e me lo ha regalato per il moi compleanno.
Cosi l’ho letto.
Mi é piaciuto tantissimo tanto che mi é dispiaciuto dover lasciare i personaggi alla fine: mi hanno fatto molto compagnia. Eh...si certo parla di sti 2 tizi che si aspettano, ma anche di molto altro… per esempio del perché si lasciano in un primo momento : per la « persuasione » lei viene convinta che lui non sia adatto a lei. Parla del vantaggio di avere un carattere fermo e forte e sapere prendere le proprie decisioni, ma ne fa vedere anche i limiti… E parla di qualcosa che mi piace da morire. Ecco uno dei passaggi in in cui mi identifico con Anne la protagonista:
“... Il signor Elliot era ragionevole, discreto, elegante, ma non era aperto. Non vi era mai in lui un’esplosione di sentimento, un accalorarsi nello sdegno o nella gioia, per il male o per il bene degli altri.
Qusta agli occhi di Anne, era un’autentica imperfezione...
... Apprezzava più di ogni altro un carattere sincero, dal cuore aperto, ardente. Il calore e l’entusiasmo la attiravano ancora.Sentiva di potersi fidare della sincerità di quanti dicevano a volte qualcosa di avventato o frettoloso ben più che di quelli la cui presenza di spirito non subiva mai un mutamento, che non dicevanomai una parola affrettata.”

Eh già!.. dopo due anni in cui vivo con gente ipocrita che sa sempre cosa dire, mai una parola fuori posto, senza mai davvero dire quello che pensa... questa vita in mezzo a falsi e eternamente "corretti"... mi ha fatto piacere non sentirmi sola!

I love shopping con mia sorella - Sophie Kinsella

I love shoppoing con mia sorella di Sophie Kinsella
E va bene dai lo devo confessare… in questi ultimi 15 giorni ho letto anche “I love shopping con mia sorella” :-) troppo carino e ovviamente niente da riportare di particolarmente profondo o interessante.

lunedì 29 ottobre 2007

Una domenica al mare

Eh si dopo tanti mesi sono tornata al mare.

La stagione ricomincia ad essere bella e io avevo un po' bisogno di distrarmi e riprendermi un po'dalle ultime batoste. E' stato carino, le spiagge della Sierra Leone restano incantevoli.

Mi sono sbizzarrita con le foto, ma con le connessioni lente non sarà facile vederle.








Click to play una domenca al mare

venerdì 26 ottobre 2007

Taxi Zebra

Ancora un mezzo di trasporto mi mancava da provare in Africa: il taxi.
Dato che negli ultimi tempi siamo veramente a corto di macchine, durante le ore di lavoro si devono trovare mezzi di trasporto “alternativi”, come il taxi... che forse é “alternativo” solo in questo contesto :-)
Liberia e Sierra leone sono affollate di taxi, gialli, gialli-rossi, gialli-banchi, rigorosamente scassati tanto che quando li si prende non si é di certo sicuri di arrivare.
Ma la cosa più curiosa sono senz’altro le decorazioni... un po’ come i camion sudamericani: un sacco di scritte religiose e un’infinità di accessori ultra kitsch.
Quello che ho preso io era stupendo: interiori di pelo zebrato rossi!!! Wow
A parte la sensazione di essere in una cipriera (per la quantità di polvere che emanava) sono arrivata a destinazione e mi sono pure divertita!




martedì 23 ottobre 2007

Brancolo nel buio

mi sono persa...

lunedì 22 ottobre 2007

- 5

E da oggi conto: 5 settimane al giorno della partenza da qui.
Sono 35 giorni di cui 5 week end e mi annoio, che non significa che non abbia da fare, anzi, ma motivazione = 0. In più ci saranno 2 visite dalla Francia nel mese di novembre, troppa gente a cui dar retta. Spero almeno di non doverli vedere anche la sera o fuori dalle ore di ufficio! Non ho nessunissima voglia di socializzare, solo di finire.
Ahhh giusto per la cronaca, siccome ho rifiutato di restare qui 3 mesi, mi si chiede di fare lo stesso lavoro in Europa, da casa mia in 3 giorni........... pazzia!!!!!!!!!!
.... e intanto questo primo lunedì é quasi passato!

giovedì 18 ottobre 2007

Un viaggio in Hovercraft

Finiti i post di "impegno sociale", torno a raccontare le mie avventure...
Ebbene si, sono tornata a Freetown e dopo 3 giorni (anzi già da subito) mi sono resa conto che non avrei potuto resistere altri 3 mesi qui. Ma per il poco tempo che mi rimane da passare cerco di apprezzare le bellezze del vivere qui. E devo dire che ce ne sono!
Come sono tornata questa volta sula piccola penisola di Freetown? Ebbene dopo pericolosi e cascanti elicotteri, viaggi interminabili in macchina su strade dissestate, questa volta ho provato il mitico HOVERCRAFT. Mi sono fatta convincere a prendere questo gommone galleggiante... in fondo l'unico rischio é quello che si sgonfi durante la traversata e quindi di passare una notte in mezzo al mare... ma é filato tutto liscio.
E con questo devo dire che ho provato quasi tutti i mezzi di trasporto possibile!

martedì 16 ottobre 2007

Giornata mondiale dell’alimentazione






Come ogni anno il 16 ottobre si celebra la giornata mondiale dell’alimentazione attraverso numerosi eventi in tutti in tutto il mondo.
Il tema di quest’anno é il “Diritto all’alimentazione”. E mi piace molto il messaggio della FAO a proposito di questo tema:
“Lo sforzo culturale che deve compiere l'occidente è quello di cessare di porre uno sguardo caritatevole nei confronti delle 854 milioni di persone malnutrite presenti al mondo e capire invece quali sono le cause, e cercare di porvi rimedio...”
In questi ultimi 5 anni ho visto la “fame nel sud mondo” e non pubblicherò foto di bambini scheletrici in punto di morte anche se l’anno scorso era quello che vedevo ogni giorno.
Non voglio in questo spazio spettacolarizzare la sofferenza, vorrei solo riflettere sul “capire le cause e cercare di porvi rimedio”.
Nel 2006 ho lavorato il Liberia, in un Centro Nutrizionale Terapeutico: un centro per bambini severamente malnutriti ai quali vengono somministrati latte terapeutico e trattamenti medici fino a quando raggiungono il peso ideale. Poi i bimbi se ne tornano a casa, con le loro mamme, nelle stesse condizioni di vita di prima e quindi in realtà il problema si ripresenta e i bambini tornano ad essere denutriti...in un ciclo senza fine o meglio senza LIETO fine.
Credo che sia davvero importante riflettere sulle cause, distribuire cibo é solo un cerotto temporaneo.
Ho amato molto il mio lavoro in questo centro proprio perché l’approccio impiegato era un tentativo di intervenire sulle cause.

La Liberia, paese che esce da poco da una guerra, é in leggera ripresa e non esiste una reale mancanza di cibo o di accesso al cibo. La riflessione sul come mai allora in capitale si registra la presenza di 200 bambini al mese denutriti ha portato a focalizzare l’attenzione sulla relazione madre-bambino. In un contesto sociale completamente destrutturato dalla guerra, ci sono moltissime ragazze madri di bimbi di differenti padri (sempre assenti) e famiglie sfasciate che non possono essere di supporto. Le giovani ragazze erano molto piccole durante la guerra e non hanno assistito al tramandarsi di un’educazione e sono quindi delle bambine con a loro volte bimbi di cui accuparsi... di cui non sanno assolutamente nulla e che vedono più come un giocattolo o spesso come una seccatura. Ovviamente i loro interessi sono quelli delle ragazzine: vedere l’ultimo film uscito in città, comprarsi delle scarpe nuove, flirtare con i ragazzi.... e i loro bambini sono lasciati a casa soli, per delle ore! Senza mangiare!
E cosi’ come psicologa ho lavorato nel CNT sua relazione madre-bambino, aiutando queste giovani ragazze a prendere coscienza di cosa sia un bimbo, di come vada nutrito, lavato... c’era veramente tanto su cui lavorare e non sono rimasta abbastanza a lungo per vedere se questo approccio a portato alla diminuzione di bimbi denutriti, ma resto convinta che si debba lavorare sulle cause.



Metto il link a un sito che puo' essere intressante, c'é anche un gioco molto carino.



lunedì 15 ottobre 2007

Blog Action Day - l'Ambiente

Blog Action Day - il 15 ottobre, i blogger si uniranno per focalizzare l'attenzione di ognuno su una importante problematica: l'AMBIENTE.

Non si può certo dire che io sia un'ambientalista attiva, ma credo la tematica sia di estrema importanza quindi mi unisco ai blogger per contribuire a parlare, pensare e magari agire per il nostro pianeta.
Non sono un'esperta e non ho cifre da pubblicare... mi limito a chiudere il rubinetto dell'acqua se non la uso e a spegnere la luce appena lascio una stanza. Certo devo ammettere che ho imparato a farlo dietro le urla di mia madre più che per un istintivo senso di responsabilità... Devo dire che ho accolto la raccolta differenziata con un po' di riluttanza, non tanto per il principio e l'utilità (capisco perfettamente), ma più che altro sono pigra e un bel saccone nero per tutto mi facilita la vita...ma ora so esattamente dove va ogni cosa e non mi costa nulla... e non butto carte per terra o fuori dal finestrino della macchina. Aspetto sempre di avere un cestino in cui gettare la mia carta di caramelle o il fazzoletto.
Certo quest'ultima cosa sembra semplice semplice e in linea di massima lo è, ma che dire quando sono dall'altra parte del mondo e di cestini non se ne trovano nemmeno a piangere?!?
E' letteralmente un disastro e mi tengo le mie carte in mano...ma a volte presa dalla disperazione mi adeguo e seguo l'esempio dei locali...invece forse l'esempio lo dovrei dare io e loro dovrebbero copiare me.


La prima discarica con enormi corvacci neri e bimbi che ci vivevano e lavoravano l'ho vista in Brasile... ne ero rimasta scioccata, ma poi ho visto l'Africa dove le montagne di spazzatura a cielo aperto non sono confinate solo in certe zone, ma sono nelle vie principali della città. L'anno scorso a Monrovia ci sono stati giorni in cui non si riusciva a passare con la macchina per strade normalmente a due corsie e, non esagero, i cumuli di rifiuti erano di almeno di 3 metri.
So che forse non è una priorità mettere i cestini per la città del sud del mondo e comunque non risolverebbe il problema generale della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti... ma cercherò almeno di non aggregarmi a contribuire nel creare queste città-pattumiera.
Mi rendo conto del riferimento poco "culturalmente elevato"... ma in questi giorni di vacanza ho visto (per sbaglio ovviamente) il film Idiocracy...nel 2505 ritraeva un mondo sommerso dalla spazzatura, speriamo non sia il nostro futuro!

domenica 14 ottobre 2007

Vacanze in rosa

Domenica… domani si ricomincia a lavorare, che nel mio caso significa sveglia all’alba, aeroporto di Linate, scalo a Bruxelles, aereo per Freetown.
Insomma, vacanze finite e anche se mi sono beccata l’influenza, non sono certo rimasta immobilizzata a letto. Forse per guarire meglio avrei dovuto, ma così non avrei potuto finire di dipingere la cameretta della mia futura casa… ovviamente di rosa (a risultato finito sembra che sui muri sia scoppiata una gigante Big-Babol)


Febbre e raffreddore non mi hanno certo impedito di festeggiare il mio compleanno…e quello di mia sorella, e di Fufi e l’onomastico di papà e il master di Riki e il titolo italiano di Ivan (anche se con un po’ di ritardo…) è stata davvero una bella festa!

Ok, si riparte, per l’ultimo round sierra leonese, speriamo faccia caldo, così guarisco… e mi spaparanzo al sole, sulle spiagge bianche con tanto palme di cocco e gamberettoni e aragoste a non finire ;-)

martedì 9 ottobre 2007

Prove di compleanno...

Questa settimana e soprattutto domani siamo in molti a festeggiare il compleanno in famiglia. E ovviamente Fufi non voleva essere da meno.
Ha deciso di compiere 16 anni, si è fatto regalare 2 paia di ballerine (sono ancora in negozio per le modifiche...) e passa le sue giornate a fare le prove di spegnimento candeline. Grosso com'è non ne riesce a spegnere nemmeno 2... figuriamoci 16! Va bè ha ancora un giorno anzi due perché festeggiamo giovedì sera (compleanni vari, mezzi anni, tesi, onomastici e titoli sportivi!)
Forza Fufi :-) se no il desiderio non si avvera!

martedì 2 ottobre 2007

Meritate Vacanze!

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Ed eccomi a pochi giorni dalle vacanze...
In realtà non sono vere e proprio vacanze, torno a casa 10 giorni per respirare un po' un'altra aria e devo dire che dopo tutto quello che é successo in questi ultimi 3 mesi ( e in particolare settimana scorsa) ne ho davvero bisogno.
Sarò' occupatissima, tra riunioni (di piacere, non lavoro) amici e casetta da sistemare, il tempo volerà. Mi aspetto un super comitato di accoglienza e una settimana di festeggiamenti (molte ricorrenze in vista!) e poi...la cucina della mamma!!
Devo ancora preparare le mie valigione, comincio a riportare indietro un po' di cose che tanto qui non uso mai e gli oggetti africani per arredare il mio appartamento anche se non mi é ancora ben chiaro se avrò voglia di ricordarmi ogni giorno di questa esperienza, quindi magari nasconderò le maschere dentro un armadio.
Sono stanca di stare qui, ho temuto di perdere il senno della ragione e il poco equilibrio che ho. Ho voglia di tornare.

P.S. Mi sono data al fumetto :-)

martedì 25 settembre 2007

Should I stay or should I go?

Settimana di importanti decisioni!
Cioè in realtà una: prolungare o no il mio contratto di 3 mesi?

E’ un mesetto che ci rifletto, cioè da quando mi é stato proposto di rimanere. Ero cosi’ sicura di avere finito e tornarmene a casina per un po’, ma poi sono riusciti a fare leva sul mio senso del dovere e responsabilità. Cosi’ sono in stand by e la decisione la prenderò’ domani. Il grande capo sarà qui in missione per 5 giorni e vedremo se mi convince.
Ho posto molte condizioni imprescindibili, ma soprattutto resto se ha senso quello che mi si chiede di fare e se posso farlo da sola, senza gli incompetenti, svogliati e nullafacenti che vivacchiano alle spese degli aiuti umanitari.
In attesa ho fatto una listina di pro e contro, che come sempre non aiuta un gran che...
Riassunto: non ho più voglia di stare qui, ma so che nella situazione attuale sono l’unica che può’ fare il lavoro che mio é richiesto.
Bel dilemma... ancora poche ore di suspense!

venerdì 21 settembre 2007

I cani di Freetown

E’ da un po’ che volevo raccontare dei cani di Freetown.
Eh si, questa città é piena di cani, ma non credo che sia possibile immaginare la quantità senza vedere con i propri occhi. Ce ne sono ovunque, a gruppi variabili tra 4 e 12, che camminano in mezzo alla strada, buttati sui marciapiedi con lingua a penzoloni, in pieno accoppiamento, in risse furiose e rumorosissime.

Non mi entusiasmano particolarmente i cani in generale, ma anche io mi so scogliere quando vedo dei bei cani, puliti e affettuosi, che non danno troppo fastidio... ma questi qui sono brutti, talmente e inimmaginabilmente brutti, con gli occhi rossi, pieni di ferite e sporchi! Ho anche smesso di correre la mattina sulla spiaggia perché l’idea di essere rincorsa, azzannata e come minimo prendere la rabbia mi terrorizzava
Un giorno mi sono chiesta, cioè, l’ho fatto a voce alta, parlando con l’autista che mi scorrazzava da un meeting all’altro, se anche qui in Sierra Leone, come in altri paesi africani (in Congo era cosi’) si mangiano i cani... visti quanti ce ne sono non mi sarei stupita di sapere che sono allevati per essere cucinati...Invece inorridito l’autista mi dice che assolutamente no, i cani non si mangiano e che i sierra leonesi non sono cinesi o filippini (a quanto pare noti mangiatori di cani).
Cosi’ per rassicurarlo gli ho risposto che si certo, naturale, nemmeno “noi occidentali” li mangiamo i cani.
E lui ”ah non so... gli americani.... quello che chiamano HOT DOG... non é carne di cane?”
Sono morta dal ridere, ma non l’ho convinto... lui l’hot dog non lo mangerà mai.


mercoledì 19 settembre 2007

L'amico del Che

Alberto Granado ieri era ad Arcore all’associazione "Amicizia Italia-Cuba"
Alberto Granado é l’amico del Che.

Hanno fatto insieme quel viaggio in America Latina che ha cambiato per sempre il loro modo di vedere la vita, il mondo....i loro destini
Alberto Granado vive a Cuba, ama Cuba, racconta Cuba.

Racconta il Che, Fidel, la rivoluzione.
Racconta il passato e il presente, la storia di quel puntino in mezzo al mare, che RESISTE!
Io non c’ero (ovviamente) all’incontro e mi dispiace avere perso questa occasione, ma Ivan é riuscito a farsi firmare la mia copia del libro “Un gitano sedentario”, il libro in cui Ganado racconta del suo viaggio con il Che e da cui é stato tratto il film “I diari della motocicletta”.
Il libro é stato firmato dalla figlia di Granado, lui é un po’ vecchio per poter fare centinaia di autografi, e la dedica dice “ Saludo revolucionario, famiglia Granado”.

Tutto questo mi ha ridato energia e un po’ di ottimismo per la mia piccola rivoluzione, insomma.... hasta la victoria siempre!

lunedì 17 settembre 2007

Elezioni - Capitolo conclusivo?



Ci risiamo. Ufficio chiuso… dieci minuti fa hanno proclamato il risultato delle elezioni. Dalla finestra del mio ufficio sento una tale confusione, come quando l’Italia vince i mondiali insomma!
Abbiamo deciso di chiudere, dopo mezzogiorno è previsto che sia un ricorso del partito d’opposizione, ovviamente scontenti, ovviamente si parla di brogli elettorali… quindi la situazione potrebbe essere un po’ calda nelle prossime ore. E così altra pausa, che noia passare le mie giornate in case, in più la stagione delle piogge sta per finire e si muore di caldo!
Non so quando sarò di nuovo su internet… spero presto, spero domani… significherà che tutto va bene o per lo meno sotto controllo.

mercoledì 12 settembre 2007

King David

King David è un fast food... il proprietario ovviamente sia chiama David ed é libanese e quindi oltre a hamburger e patatine si possono trovare tutti i deliziosi piatti libanesi.
E’ a 5 minuti a piedi dal mio ufficio e inutile dirlo, una volta scoperto, non ho piu potuto farne a meno... in qualche modo dovevo pur sopravvivere.
Appena sono arrivata qui mi sono sorbita la “mensa aziendale”... blé quasi tutti i giorni riso e foglie di manioca o di patate, cotte a mo’ di spinaci in una salsa rossissima di olio di palma (figura a lato). Ok immergersi nella cultura locale, ma in Congo dopo 9 mesi di riso e manioca ho preso 7 kili e poi per la stessa cifra (5000 leones) mi mangio un hamburger o uno shawarma, e in più me ne vado un oretta dall’ufficio, se no non stacco mai e la giornata si fa un po troppo lunghina. Insomma il fast food é un ancora di salvataggio ovunque, sempre con le dovute cautele... il rischio di prendere i 7 kili forse é anche più elevato :-)
King David é rimasto chiuso 2 settimane, ha rifatto tutti i pavimenti e anche tutta la scalinata, marmo rosa... gusto discutibile, ma pazienza, il cibo é buono e le cameriere hanno una pazienza infinita. Per un mese le ho assillate con le mie richieste, no maionese, no ketchup, pomodoro e insalata si, ma no cipolle... dopo vari tentativi ora devo solo sedermi e loro sanno perfettamente cosa e come fare. E a volte i proprietari mi offrono il pranzo o il caffé, rigorosamente libanese!

lunedì 10 settembre 2007

La figlia perfetta

Ovviamente non parlerò di me, cioè non di me in quanto “figlia perfetta” ;-)
La Figlia Perfetta è il primo libro di Anne Tyler che leggo, l’ho preso poco prima di ripartire per la Sierra Leone perché sulla fascetta gialla che lo circondava Hornby ne diceva davvero bene e poi la Tyler è conosciuta per essere brava, così ho provato. Ho fatto un po’ fatica ad entrare nella storia e non posso dire che mi abbia entusiasmato. Forse lei scrive bene e credo che leggerò qualcos’altro prima di decidere se mi piace o no… credo tenterò con “Per puro caso”.
In ogni caso ci sono degli elementi che mi hanno molto incuriosito nel libro… parla di due famiglie una iraniana e una america, entrambe adottano una bambina coreana (non la stessa, hihihi).
Credo che ci sia qualcosa che mi piace nel personaggio di Miryam, una delle nonne “adottive”, quella iraniana: è una donna molto dignitosa, riservata, tutta d’un pezzo. E’ una donna che cura la propria persona anche se ha 65 anni, che non rilascia andare anche se è vedova, mi piace, è un personaggio che da forza. Se penso a come mi lascio andare io da quando sono qui, solo per un po’ di demotivazione sul lavoro e con i colleghi… insomma è il momento di reagire.
E poi nel libro si parla dell’America e degli americani, di integrazione. Miryam dice di essere stanca di sentirsi sempre una straniera e allo stesso tempo si chiede dove è casa sua, quale è il suo popolo, quali sono adesso le sue tradizioni, dopo 40 vissuti lontani dall’Iran.
La capisco e la vivo questa perenne sensazione di essere sempre una straniera, di non parlare mai (se non al telefono) la mia lingua, la sensazione di non integrarsi mai fino in fondo … e vivere lontano ti fa perdere il contatto con casa tua… le cose cambiano cosi velocemente e mi capita sempre ogni volta che torno per le mie brevi vacanze di sentirmi un pesce fuor d’acqua. Per questo credo sia ora di fermarmi un po’, se non altro per riprendere i contatti con la mia cultura, il mio Paese.

mercoledì 5 settembre 2007

Elezioni - secondo turno

Da domani ufficio chiuso. Sabato ci sarà il secondo turno delle elezioni… la tensione è aumentata un po’, per ora niente di troppo serio, ma tra domani e venerdì ci saranno manifestazioni dei due partiti in ballottaggio ed è previsto che si scaldino un po’ nel momento finale della loro campagna elettorale.
Se tutto va bene martedì le attività riprenderanno normalmente, almeno fino a quando ci sarà la proclamazione del risultato, che ovviamente lascerà molti sierra leonesi scontenti. Speriamo siano in grado di accettare il risultato, qualunque esso sia…
Devo ricordarmi di fare la spesa rientrando… ho finito le scorte o in più i topolini hanno toccato alcune delle mie riserve, così ho buttato tutto via, dura la vita qui :-)

lunedì 3 settembre 2007

La febbre del sabato sera

E questa volta mi gioco la faccia... Che mi piace cantare é piuttosto risaputo, questo non significa che lo sappia fare bene, diciamo che dopo varie proteste mi limito a urlare con le cuffie dell’iPod nelle orecchie solo quando sono quasi certa di non dare fastidio a nessuno. Bé non é semplice trovarsi da sola quando si vive in case comunitarie e ok che che si possono chiudere porte e finestre, ma non é la stessa cosa. Cosi’ questo sabato, quando mi sono accorta che avevo tutta la casa per me ho dato libero sfogo alla mia necessità di espressione... wow mi sono troppo divertita! Ora con qualche remora e un po di vergogna pubblico delle foto che mi ritraggono nei momenti migliori dell’interpretazione canora. Ovviamente sono degli autoscatti, posso garantire che non mi ha visto (e sentito) nessuno durante la mia performance.