MESSAGGIO DEL SEGRETARIO GENERALE ONU: sabato 22 marzo 2008
Giornata Mondiale dell’Acqua 2008
MESSAGGIO DEL SEGRETARIO GENERALE ONU: venerdì 21 marzo 2008
Voglio l'uovo!!!!!!!!!
martedì 18 marzo 2008
Un "vero" lavoro
E cosi nuovo lavoro, nuove informazioni da memorizzare, nuovi colleghi, nuove abitudini…
Mi sento un po’ un’extraterrestre, comincio una vita “normale”. Ci vuole tutto il coraggio che ho. Ma mi sento positiva e ottimista, ce la posso fare. E poi questa è semplicemente una tappa, un momento, non devo sentirmi in gabbia (non lo sono?).
Finalmente avrò tanto tempo per fare tutto quello che quando sono in missione non posso… volevo fare la lista di queste cose, ma mi rendo conto che non ero poi cosi limitata: anche nel villaggio sperduto del Congo avevo uno stile di vita niente male (a parte il cibo!)…. Ma se penso cosi scatta di nuovo la depressione.
Quindi un bel respiro profondo, e mi godo il mio nuovo ufficio e le mie nuove responsabilità. E per sognare… ho ancora il rapporto sul Bangladesh da finire (ahiiii sempre troppo lavoro!) e poi per dirla tutta il mio lavoro prevede missioni brevi sul campo (ovvio Paesi in Via di Sviluppo) quindi non sarà un sacrificio enorme.
Pausa pranzo finita...
domenica 16 marzo 2008
Paris… abbiamo fatto pace?
E sono tornata nel posto dove a 12 anni ho cominciato a sognare, dove tutte quelle luci nella notte mi avevano stregato: la Tour Eiffel.
Cosi mi sono aggirata un po’ come uno zombi nelle metropolitane, era pomeriggio e non avevo ancora mangiato, sconvolta dal fuso orario, dal prelievo del sangue appena fatto, dalla pressione bassa (90-50 prima del prelievo). Sono arrivata stralunata dalla debolezza, tipo drogata, ma felice.
lunedì 10 marzo 2008
Un giretto a Dhaka
giovedì 6 marzo 2008
Di nuovo a Dhaka
mercoledì 6 febbraio 2008
Rohingya, un popolo dimenticato
Non é cosi semplice, non che mi aspettassi che lo fosse, ma l’organizzazione é un po’ piu’ laboriosa del previsto. Comunque trovo tutto molto interessante e sono veramente impaziente di partire. Mi sto documentando per arrivare preparata… se si puo’ essere preparati ad andare nei campi per rifugiati !
Lo studio che faro’ é sulla popolazione Rohingya , una minoranza entinica minority mussulmana del Nord Rakhine (uno stato di Myanmar). I Rohingya in Bangladesh sono dei rifugiati, scappati per le continue discriminazioni e difficoltà economiche e politiche. Molti di loro sono rimasti in Bangladesh e a parte quelli che vivono dei due campi legalmente riconosciuti dal governo, gli altri vivono in situazioni deplorevoli, senza godere di alcun diritto o assistenza.
Faro una valutazione dei bisogni psicologici nei due campi di rifugiati ufficiali e nelle comunità intorno, con una visitina anche al campo non ufficiale dove Medici Senza Frontiere ha un progetto di salute mentale legato alla malnutrizione. Esiste un rapporto fatto di recente su questo campo, ho visto delle foto che certo fanno riflettere.
Questo é il link al rapporto : No one should have to live like this
In questa fase in cui mi pongo tante domande e cerco di analizzare la situazione da lontano, mi dico che non sarà difficile trovare che la maggior parte della popolazione soffre di disagio psicologico, mi sorprenderebbe il contrario. Quello che mi chiedo é se un progetto di sostegno psicologico per una popolazione che vive costantemente una tale condizione di miseria serva a qualcosa. Vediamo cosa pensero’ alla fine delle mie 6 settimane… a che conclusione porteranno le mie ricerche.
lunedì 4 febbraio 2008
Prime ore in Bangladesh - Dhaka
lunedì 28 gennaio 2008
Oscar e la dama in rosa

Dama in Rosa -Voglio dire che a
Oscar -Quello che penso io Nonna Rosa è che non ci sono soluzioni a "Vita"
sabato 26 gennaio 2008
Mi sento un agnello e vorrei un cuore da leone...

Ne parlo perché a me questo film ha parlato in prima persona e ora, quando devo rispondere agli altri e sempre più spesso a me stessa, del perché parto ancora, mi rendo conto che in quel film c’è parte della risposta.
Il film finisce con “E adesso che fai?” ripetuto più volte…. È una domanda rivolta alle nostre coscienze, alla mia.
E la mia partenza è la mia risposta. Una delle possibili risposte, una delle tante.
Quello su cui il film ci spinge a riflettere è che “tutti possiamo fare qualcosa, tutti abbiamo il dovere morale di scegliere come e dove stare, non ci si può girare da un’altra parte: “come si può godere la vita se si sa che dall’altra parte del mondo c’è morte e disperazione?”
Ci vuole coraggio, il coraggio di credere che le cose si possano cambiare davvero. E se non cambiano… la consapevolezza di averci almeno provato.
mercoledì 23 gennaio 2008
Prossima missione... Bangladesh
Calma calma, lo so che ho detto che sarei rimasta in Italia e avrei trovato un lavoro qui, visto che ho anche più o meno sistemato la casa di Milano.
E infatti è così, non mi sto rimangiando quanto detto al mio rientro dalla Sierra Leone.
Ma questa missione era veramente imperdibile: sono solo 6 settimane (un mese e mezzo) e poi in Asia, continente a me sconosciuto. Il Bangladesh era uno dei miei sogni e l’idea di poterci lavorare mi rende strafelice.
Perciò, anche se quasi tutti disapprovano questa scelta, il 3 febbraio (data ancora confermare) comincio una nuova avventura, andrò a fare un assessment per i bisogni psicosociali dei bambini malnutriti o a rischio di malnutrizione.
E poi mi fermo davvero: ho già accettato un lavoro a Milano per il quale in questi giorni sto facendo il passaggio di consegne.
Quindi sto passando dei giorni super incasinati, visto che sto anche finendo un rapporto per la Sierra Leone (uffi non si chiude mai questo capitolo terribile)!
domenica 20 gennaio 2008
e Telecom non si smentisce mai!
Sono costretta a un lungo silenzio sul blog... ovviamente l'uomino Telecom (che sarebbe il tecnico) mi ha assicurato che alle 13.30 di mercoledì scorso averi avuto la linea telefonica e internet. L'ho guardato scettica... non ci potevo credere! E lui ha fatto anche un po' l'offeso, del tipo: come ti permetti di essere così prevenuta!martedì 8 gennaio 2008
Casa nuova... vita nuova
martedì 1 gennaio 2008
Ben arrivato 2008 !
Comunque, visto che da gennaio vivrò a Milano, quale miglior modo di cominciare il nuovo anno se non in piazza? Terribile decisione, scenario assolutamente deprimente e a dir poco sconvolgente... poi con Ivan ci siamo appartati con la nostra bottiglia di spumante e abbiamo aspettato il nuovo anno tranquilli tranquilli, scrivendo su un fazzoletto di carta tutti i buoni propositi per il 2008... che rimangono custoditi in un tombino di Milano. La lista era piuttosto lunghina, ma in realtà credo che il mio debba più che altro essere uno sforzo e un impegno a cercare di vivere una vita normale (almeno per un anno) cercando di apprezzarla e di viverla con ottimismo e meno ansie o tormenti. Impresa ardua, ma ci proverò.
Non credo all'oroscopo, ma ne ho letto uno stamattina che prevede per me un anno di droga, alcol e sesso... e anche la saggezza di viverli con "moderazione"...
domenica 30 dicembre 2007
I miei primi 2000... dopo tanto
Basta con questo stato semidrepessivo. Basta piagnucolarsi addosso: è tempo di reagire e riprendere la vita in mano. 4x 50 misti 10” + 100 sl resp 3
4x 50 sl 10”+ 100 misti
4x 50 ra 10” + 100 sl resp 3
12x25 1ga 1 compl a piacere 15”
4x50 ga sl/ra 10”
100 sciolti
lunedì 17 dicembre 2007
I miei vestiti in viaggio: da Robbiate a...
Così per fare ordine nella mia testa ieri ho cominciato a fare ordine in camera mia… un vero e proprio cambio di stagione, in fondo per me lo è davvero (dal caldo africano al freddo brianzolo!)
Ho trovato un sacco di vestiti che non porto più da anni ( per taglia e moda…) e li ho messi in tanti pacchettini, poi li ho portati nei contenitori di raccolta sparsi un po’ ovunque.
E poi cosa succede a questi vestiti?
Fabio Volo a Doc3 ha raccontato “Odissea di una t-shirt”, dall’Europa all’Africa.
Ha raccontato della “Mitumba”…quei pacconi di vestiti nei cellofan che si trovano ovunque in Africa. Mi ricordo di avere pure avviato un’attività commerciale per i gruppi di donne del mio progetto, in cui potevano rivendere questi vestiti usati importati e comprati dall’Europa.
Per chi ha l’occasione è interessante vedere il film documentario “Mitumba” di Raffaele Brunetti.
lunedì 10 dicembre 2007
La ragazza della botte….a che prezzo!
Insomma la mia vita è stata messa a repentaglio per ben due volte. Vivere nella botte non era la cosa più safe del mondo (si potrebbe parlare a lungo di sicurezza del lavoro) ma la mia sbadataggine ha contribuito :-)
ho conosciuto un ragazzo molto gentile, un panettiere che viene in Fiera a portare il pane a diversi stands e oltre a una brioche per colazione e una focaccia per pranzo, nel primo pomeriggio si presenta con 2 golosissimi cannoli siciliani. Mi ha salvato da 2 giorni di wurstel e senape.
Ho messo i cannoli su una mensola all’interno della botte in attesa di gustarmeli più tardi. Ad un certo punto un cliente si mette a gridare “ al fuoco al fuoco” indicando la botte. Mi giro alla mia destra e vedo le fiamme sempre più alte!!! I miei cannoli avevano preso fuoco!!!! Messi vicino a una lucina alogena il pacchetto di carta che li conteneva si è surriscaldato e poi ha preso fuoco. Che spavento… sono rimasta a guardare impietrita fino a che il capo è arrivato e ha spento il fuoco salvando la botte…ma ovviamente non i cannoli.
ultimo giorno di fiera… stanca morta stavo seduta su un pezzo di legno all’interno della botte. Ad un certo punto arriva un cliente e per essere super efficiente mi alzo di scatto! AHIA!!!! Sbatto la testa contro il soffitto della botte (in questa botte c’è spazio giusto per un nano).
Tutti mi guardano e mi chiedono come sto e io rispondo secondo un copione classico “no no niente sto bene” e intanto ho la sensazione che il cranio mi si sia spaccato a metà.
Mi sa che torno a lavorare dietro a un computer.
martedì 4 dicembre 2007
Ho sonno
Non sono scomparsa, ero a Lione senza Internet e sono tornata domenica sera.venerdì 23 novembre 2007
Ciao Sierra Leone
mercoledì 21 novembre 2007
Carta.... un altro spreco!
lunedì 19 novembre 2007
il blog di Natale della Betta
Da oggi apro ufficialmente il blog di NataleAvrei voluto prepararlo meglio, ma onestamente é un periodo dove lavoro 12 ore al giorno sabato e domenica compresi. Quindi lo migliorerò con il tempo.
Non potevo più aspettare visto che ho ricevuto una mail di babbo Natale. Quindi il Natale per me é cominciato.
giovedì 15 novembre 2007
Acqua…. CHE SPRECO!
Si parla tanto di acqua come bene prezioso, come bene commune. Si parla tanto di problemi di acqua in Africa... certo in molti Paesi l’accesso all’acqua potabile é difficile per non parlare di tutte le zone che soffrono di mesi e mesi di siccità. Ma che dire quando l’acqua in Africa viene sprecata?Sono abituata a chiudere il rubinetto quando mi lavo i denti o mentre mi insapono sotto la doccia, se un lavandino gocciola c’é sempre una bacinella sotto per recuperare l’acqua quindi mi innervosisce parecchio vedere che questo bene cosi’ prezioso viene snobbato, anche da chi in realtà dovrebbe sapere più di chiunque quanto sia vitale.
Stavo aspettando la macchina per andare in ufficio fuori dal portone di casa mia e ho visto che la terra era tutta bagnata... non ci avevo mai fatto caso, durante la stagione delle piogge ho sempre dato per scontato che fosse cosi, ma ora non piove più percio’ mi sono chiesta da dove venisse tutta questa acqua. Ebbene mi sono accorta di quanti tubi a vista ci sono sulla strada e in due punti sono tagliati. Sulla strada non c’era nessuno e dai tubi usciva acqua (e non solo goccioline), per non parlare della fontanella, anche li rubinetto aperto senza nessuno nei paraggi che potessi giustificarne l’uso!
Il giorno dopo i tubi erano piegati e legati, ma ovvio che le perdite di acqua sono inevitabili.
Credo che oltre a dover riparare tutto il sistema idrico sia importante una forte sensibilizzazione della popolazione! Qui come anche da “noi”.
martedì 13 novembre 2007
VOGLIO UN MONDO ROSA SHOKKING
sabato 10 novembre 2007
Eh... non ci sia annoia mai!
La violenza sembra essere il carattere dominante di questa missione e cosi finalmente anche il capo ha deciso che se ne va. Bravo!
Ma é impressionante come certi tizi continuino a imperterriti nella loro piccolezza. Nei tre giorni di workshop sulla strategia 2008 di tutto si é parlato fuorché di strategia e sono volate minacce, piuttosto pesanti: il tipo che aveva sfondato la porta della mia stanza a luglio ha pubblicamente minacciato il capo di volergli tirare un pugno. E il peggio é che più della metà della gente che lavora con me... lo difende!
Roba da matti... questi sono davvero matti!
Comunque ci sono stati anche dei momenti tranquilli durante questo workshop ... ecco le foto!
venerdì 9 novembre 2007
Google e ONU insieme per lo sviluppo
L´Onu, Google e Cisco hanno lanciato il sito www.mdgmonitor.org, che seguirà i progressi ottenuti nella realizzazione dei Millennium Development Goals (MDGs), gli Obiettivi del millennio per lo sviluppo fissati per il 2015. martedì 6 novembre 2007
Dallo scaffale...
Ecco qui cosa:
Follie di Brooklyn
Che dire… Follie di Brooklyn è primo libro di Paul Auster che leggo, mi è piaciuto anche se probabilmente leggendo i commenti dei veri fans non è il suo capolavoro.Mi sono annotata tanti passaggi del libro, ma quello che più rimane impresso è il concetto di “l’Hotel Esistenza”: un mondo immaginario dove potersi rifugiare tutte le volte che quello reale non ci piace… e perché no, magari cercare di farlo diventare quasi reale.
Mi piace tanto questa di rifugio, soprattutto in questo periodo così difficile da vivere! Al liceo dicevano che vivevo in un mondo parallelo :-) e quando ero piccola mi ricordo di avere avuto un “castellano” un modo immaginario in cui obbligavo a entrare anche le mie sorelle (soprattutto la Nora che poverina aveva la sola colpa di essermi vicina di età e compagna di stanza), così potevamo incrociare le storie. Certo lo facessi adesso sembrerei un pochino pazza, ma per salvarmi dalla follia del quotidiano, cosa non darei per avere ancora un “castellano”… ma con l’età la mia capacità di sognare e fantasticare si è decisamente annebbiata.
Nessun Dio in vista - Altaf Tyrewala
Nessun Dio in Vista di Altaf TyrewalaNon l’ho comprato per la copertina rosa… il fatto che fosse rosa ovviamente mi fa impazzire, ma la vera ragione é che parla dell’India. E l’India resta una delle poche cose che ancora sogno.
Il libro non mi ha entusiasmata... descrive l’India e lo fa con uno stile narrativo carino, mi é piaciuta l’idea, ma é troppo triste e deprimente.. certo sicuramente l’India é anche cosi’... forse l’ho letto nel momento sbagliato.
Comunque, un passaggio che mi piace:
“...la rettitudine o meno delle mie azioni rimane un enigma e i miei tentativi di distinguere il giusto dallo sbagliato mi fanno venire in mente un cieco che tenta di discutere di colori...”
Forte eh?
Alta fedeltà - Nick Hornby
Alta fedeltà... Finalmente l’ho letto ! Bellissimo più che per quello che é raccontato per il come. Lo stile di Hornby é esilarante e ho passato un week end a divertirmi come un pazza.Non mi identifico con i personaggi con la loro storia e i loro sentimenti, forse solo con alcuni piccoli aspetti, ma é veramente da leggere.
Persuasione - Jane Austin
Ho letto Persuasione di Jane Austin.Io non mi considero molto una da letterartura classica, quindi perché sono arrivata a leggere questo libro ?
Nel film « La casa del lago del tempo » si parla di questo libro… é il libro preferito dalla protagonista perché parla di attesa. Sandra Bullock racconta la storia dicendo che due giovani si incontrano, si innamorano, ma non possono coronare il loro sogno d’amore in quel momento e si perdono di vista per ben 7 anni. E si aspettano… e infine arriva il momento giusto per stare insieme. L’idea era talmente romantica e terribilmente triste che ha interessato subito una perenne depressa come me.
Cosi quando sono tornata a casa in vacanza l’ultima volta ne ho parlato a mia sorella Nora super laetterata che ero certa conoscesse il libro !
… e me lo ha regalato per il moi compleanno.
Cosi l’ho letto.
Mi é piaciuto tantissimo tanto che mi é dispiaciuto dover lasciare i personaggi alla fine: mi hanno fatto molto compagnia. Eh...si certo parla di sti 2 tizi che si aspettano, ma anche di molto altro… per esempio del perché si lasciano in un primo momento : per la « persuasione » lei viene convinta che lui non sia adatto a lei. Parla del vantaggio di avere un carattere fermo e forte e sapere prendere le proprie decisioni, ma ne fa vedere anche i limiti… E parla di qualcosa che mi piace da morire. Ecco uno dei passaggi in in cui mi identifico con Anne la protagonista:
“... Il signor Elliot era ragionevole, discreto, elegante, ma non era aperto. Non vi era mai in lui un’esplosione di sentimento, un accalorarsi nello sdegno o nella gioia, per il male o per il bene degli altri.
Qusta agli occhi di Anne, era un’autentica imperfezione...
... Apprezzava più di ogni altro un carattere sincero, dal cuore aperto, ardente. Il calore e l’entusiasmo la attiravano ancora.Sentiva di potersi fidare della sincerità di quanti dicevano a volte qualcosa di avventato o frettoloso ben più che di quelli la cui presenza di spirito non subiva mai un mutamento, che non dicevanomai una parola affrettata.”
Eh già!.. dopo due anni in cui vivo con gente ipocrita che sa sempre cosa dire, mai una parola fuori posto, senza mai davvero dire quello che pensa... questa vita in mezzo a falsi e eternamente "corretti"... mi ha fatto piacere non sentirmi sola!
I love shopping con mia sorella - Sophie Kinsella
I love shoppoing con mia sorella di Sophie KinsellaE va bene dai lo devo confessare… in questi ultimi 15 giorni ho letto anche “I love shopping con mia sorella” :-) troppo carino e ovviamente niente da riportare di particolarmente profondo o interessante.
lunedì 29 ottobre 2007
Una domenica al mare
venerdì 26 ottobre 2007
Taxi Zebra
Dato che negli ultimi tempi siamo veramente a corto di macchine, durante le ore di lavoro si devono trovare mezzi di trasporto “alternativi”, come il taxi... che forse é “alternativo” solo in questo contesto :-)
Liberia e Sierra leone sono affollate di taxi, gialli, gialli-rossi, gialli-banchi, rigorosamente scassati tanto che quando li si prende non si é di certo sicuri di arrivare.
Ma la cosa più curiosa sono senz’altro le decorazioni... un po’ come i camion sudamericani: un sacco di scritte religiose e un’infinità di accessori ultra kitsch.
Quello che ho preso io era stupendo: interiori di pelo zebrato rossi!!! Wow
A parte la sensazione di essere in una cipriera (per la quantità di polvere che emanava) sono arrivata a destinazione e mi sono pure divertita!
martedì 23 ottobre 2007
lunedì 22 ottobre 2007
- 5
Sono 35 giorni di cui 5 week end e mi annoio, che non significa che non abbia da fare, anzi, ma motivazione = 0. In più ci saranno 2 visite dalla Francia nel mese di novembre, troppa gente a cui dar retta. Spero almeno di non doverli vedere anche la sera o fuori dalle ore di ufficio! Non ho nessunissima voglia di socializzare, solo di finire.
Ahhh giusto per la cronaca, siccome ho rifiutato di restare qui 3 mesi, mi si chiede di fare lo stesso lavoro in Europa, da casa mia in 3 giorni........... pazzia!!!!!!!!!!
.... e intanto questo primo lunedì é quasi passato!
giovedì 18 ottobre 2007
Un viaggio in Hovercraft
martedì 16 ottobre 2007
Giornata mondiale dell’alimentazione

Il tema di quest’anno é il “Diritto all’alimentazione”. E mi piace molto il messaggio della FAO a proposito di questo tema:
“Lo sforzo culturale che deve compiere l'occidente è quello di cessare di porre uno sguardo caritatevole nei confronti delle 854 milioni di persone malnutrite presenti al mondo e capire invece quali sono le cause, e cercare di porvi rimedio...”
In questi ultimi 5 anni ho visto la “fame nel sud mondo” e non pubblicherò foto di bambini scheletrici in punto di morte anche se l’anno scorso era quello che vedevo ogni giorno.
Non voglio in questo spazio spettacolarizzare la sofferenza, vorrei solo riflettere sul “capire le cause e cercare di porvi rimedio”.
Nel 2006 ho lavorato il Liberia, in un Centro Nutrizionale Terapeutico: un centro per bambini severamente malnutriti ai quali vengono somministrati latte terapeutico e trattamenti medici fino a quando raggiungono il peso ideale. Poi i bimbi se ne tornano a casa, con le loro mamme, nelle stesse condizioni di vita di prima e quindi in realtà il problema si ripresenta e i bambini tornano ad essere denutriti...in un ciclo senza fine o meglio senza LIETO fine.
Credo che sia davvero importante riflettere sulle cause, distribuire cibo é solo un cerotto temporaneo.
Ho amato molto il mio lavoro in questo centro proprio perché l’approccio impiegato era un tentativo di intervenire sulle cause.
E cosi’ come psicologa ho lavorato nel CNT sua relazione madre-bambino, aiutando queste giovani ragazze a prendere coscienza di cosa sia un bimbo, di come vada nutrito, lavato... c’era veramente tanto su cui lavorare e non sono rimasta abbastanza a lungo per vedere se questo approccio a portato alla diminuzione di bimbi denutriti, ma resto convinta che si debba lavorare sulle cause.

lunedì 15 ottobre 2007
Blog Action Day - l'Ambiente
Non sono un'esperta e non ho cifre da pubblicare... mi limito a chiudere il rubinetto dell'acqua se non la uso e a spegnere la luce appena lascio una stanza. Certo devo ammettere che ho imparato a farlo dietro le urla di mia madre più che per un istintivo senso di responsabilità... Devo dire che ho accolto la raccolta differenziata con un po' di riluttanza, non tanto per il principio e l'utilità (capisco perfettamente), ma più che altro sono pigra e un bel saccone nero per tutto mi facilita la vita...ma ora so esattamente dove va ogni cosa e non mi costa nulla... e non butto carte per terra o fuori dal finestrino della macchina. Aspetto sempre di avere un cestino in cui gettare la mia carta di caramelle o il fazzoletto.



domenica 14 ottobre 2007
Vacanze in rosa
Insomma, vacanze finite e anche se mi sono beccata l’influenza, non sono certo rimasta immobilizzata a letto. Forse per guarire meglio avrei dovuto, ma così non avrei potuto finire di dipingere la cameretta della mia futura casa… ovviamente di rosa (a risultato finito sembra che sui muri sia scoppiata una gigante Big-Babol)
Febbre e raffreddore non mi hanno certo impedito di festeggiare il mio compleanno…e quello di mia sorella, e di Fufi e l’onomastico di papà e il master di Riki e il titolo italiano di Ivan (anche se con un po’ di ritardo…) è stata davvero una bella festa!
Ok, si riparte, per l’ultimo round sierra leonese, speriamo faccia caldo, così guarisco… e mi spaparanzo al sole, sulle spiagge bianche con tanto palme di cocco e gamberettoni e aragoste a non finire ;-)
martedì 9 ottobre 2007
Prove di compleanno...
Ha deciso di compiere 16 anni, si è fatto regalare 2 paia di ballerine (sono ancora in negozio per le modifiche...) e passa le sue giornate a fare le prove di spegnimento candeline. Grosso com'è non ne riesce a spegnere nemmeno 2... figuriamoci 16! Va bè ha ancora un giorno anzi due perché festeggiamo giovedì sera (compleanni vari, mezzi anni, tesi, onomastici e titoli sportivi!)
Forza Fufi :-) se no il desiderio non si avvera!
martedì 2 ottobre 2007
Meritate Vacanze!
Devo ancora preparare le mie valigione, comincio a riportare indietro un po' di cose che tanto qui non uso mai e gli oggetti africani per arredare il mio appartamento anche se non mi é ancora ben chiaro se avrò voglia di ricordarmi ogni giorno di questa esperienza, quindi magari nasconderò le maschere dentro un armadio.
martedì 25 settembre 2007
Should I stay or should I go?
Cioè in realtà una: prolungare o no il mio contratto di 3 mesi?
E’ un mesetto che ci rifletto, cioè da quando mi é stato proposto di rimanere. Ero cosi’ sicura di avere finito e tornarmene a casina per un po’, ma poi sono riusciti a fare leva sul mio senso del dovere e responsabilità. Cosi’ sono in stand by e la decisione la prenderò’ domani. Il grande capo sarà qui in missione per 5 giorni e vedremo se mi convince.
Ho posto molte condizioni imprescindibili, ma soprattutto resto se ha senso quello che mi si chiede di fare e se posso farlo da sola, senza gli incompetenti, svogliati e nullafacenti che vivacchiano alle spese degli aiuti umanitari.
In attesa ho fatto una listina di pro e contro, che come sempre non aiuta un gran che...
Riassunto: non ho più voglia di stare qui, ma so che nella situazione attuale sono l’unica che può’ fare il lavoro che mio é richiesto.
Bel dilemma... ancora poche ore di suspense!
venerdì 21 settembre 2007
I cani di Freetown
Eh si, questa città é piena di cani, ma non credo che sia possibile immaginare la quantità senza vedere con i propri occhi. Ce ne sono ovunque, a gruppi variabili tra 4 e 12, che camminano in mezzo alla strada, buttati sui marciapiedi con lingua a penzoloni, in pieno accoppiamento, in risse furiose e rumorosissime.
Non mi entusiasmano particolarmente i cani in generale, ma anche io mi so scogliere quando vedo dei bei cani, puliti e affettuosi, che non danno troppo fastidio... ma questi qui sono brutti, talmente e inimmaginabilmente brutti, con gli occhi rossi, pieni di ferite e sporchi! Ho anche smesso di correre la mattina sulla spiaggia perché l’idea di essere rincorsa, azzannata e come minimo prendere la rabbia mi terrorizzava
Un giorno mi sono chiesta, cioè, l’ho fatto a voce alta, parlando con l’autista che mi scorrazzava da un meeting all’altro, se anche qui in Sierra Leone, come in altri paesi africani (in Congo era cosi’) si mangiano i cani... visti quanti ce ne sono non mi sarei stupita di sapere che sono allevati per essere cucinati...Invece inorridito l’autista mi dice che assolutamente no, i cani non si mangiano e che i sierra leonesi non sono cinesi o filippini (a quanto pare noti mangiatori di cani).
Cosi’ per rassicurarlo gli ho risposto che si certo, naturale, nemmeno “noi occidentali” li mangiamo i cani.
E lui ”ah non so... gli americani.... quello che chiamano HOT DOG... non é carne di cane?”
Sono morta dal ridere, ma non l’ho convinto... lui l’hot dog non lo mangerà mai.

mercoledì 19 settembre 2007
L'amico del Che
Alberto Granado é l’amico del Che.
Alberto Granado vive a Cuba, ama Cuba, racconta Cuba.
Racconta il passato e il presente, la storia di quel puntino in mezzo al mare, che RESISTE!
Io non c’ero (ovviamente) all’incontro e mi dispiace avere perso questa occasione, ma Ivan é riuscito a farsi firmare la mia copia del libro “Un gitano sedentario”, il libro in cui Ganado racconta del suo viaggio con il Che e da cui é stato tratto il film “I diari della motocicletta”.
Il libro é stato firmato dalla figlia di Granado, lui é un po’ vecchio per poter fare centinaia di autografi, e la dedica dice “ Saludo revolucionario, famiglia Granado”.
lunedì 17 settembre 2007
Elezioni - Capitolo conclusivo?
Abbiamo deciso di chiudere, dopo mezzogiorno è previsto che sia un ricorso del partito d’opposizione, ovviamente scontenti, ovviamente si parla di brogli elettorali… quindi la situazione potrebbe essere un po’ calda nelle prossime ore. E così altra pausa, che noia passare le mie giornate in case, in più la stagione delle piogge sta per finire e si muore di caldo!
Non so quando sarò di nuovo su internet… spero presto, spero domani… significherà che tutto va bene o per lo meno sotto controllo.
mercoledì 12 settembre 2007
King David
E’ a 5 minuti a piedi dal mio ufficio e inutile dirlo, una volta scoperto, non ho piu potuto farne a meno... in qualche modo dovevo pur sopravvivere.
King David é rimasto chiuso 2 settimane, ha rifatto tutti i pavimenti e anche tutta la scalinata, marmo rosa... gusto discutibile, ma pazienza, il cibo é buono e le cameriere hanno una pazienza infinita. Per un mese le ho assillate con le mie richieste, no maionese, no ketchup, pomodoro e insalata si, ma no cipolle... dopo vari tentativi ora devo solo sedermi e loro sanno perfettamente cosa e come fare. E a volte i proprietari mi offrono il pranzo o il caffé, rigorosamente libanese!
lunedì 10 settembre 2007
La figlia perfetta
Ovviamente non parlerò di me, cioè non di me in quanto “figlia perfetta” ;-)La Figlia Perfetta è il primo libro di Anne Tyler che leggo, l’ho preso poco prima di ripartire per la Sierra Leone perché sulla fascetta gialla che lo circondava Hornby ne diceva davvero bene e poi la Tyler è conosciuta per essere brava, così ho provato. Ho fatto un po’ fatica ad entrare nella storia e non posso dire che mi abbia entusiasmato. Forse lei scrive bene e credo che leggerò qualcos’altro prima di decidere se mi piace o no… credo tenterò con “Per puro caso”.
In ogni caso ci sono degli elementi che mi hanno molto incuriosito nel libro… parla di due famiglie una iraniana e una america, entrambe adottano una bambina coreana (non la stessa, hihihi).
Credo che ci sia qualcosa che mi piace nel personaggio di Miryam, una delle nonne “adottive”, quella iraniana: è una donna molto dignitosa, riservata, tutta d’un pezzo. E’ una donna che cura la propria persona anche se ha 65 anni, che non rilascia andare anche se è vedova, mi piace, è un personaggio che da forza. Se penso a come mi lascio andare io da quando sono qui, solo per un po’ di demotivazione sul lavoro e con i colleghi… insomma è il momento di reagire.
E poi nel libro si parla dell’America e degli americani, di integrazione. Miryam dice di essere stanca di sentirsi sempre una straniera e allo stesso tempo si chiede dove è casa sua, quale è il suo popolo, quali sono adesso le sue tradizioni, dopo 40 vissuti lontani dall’Iran.
La capisco e la vivo questa perenne sensazione di essere sempre una straniera, di non parlare mai (se non al telefono) la mia lingua, la sensazione di non integrarsi mai fino in fondo … e vivere lontano ti fa perdere il contatto con casa tua… le cose cambiano cosi velocemente e mi capita sempre ogni volta che torno per le mie brevi vacanze di sentirmi un pesce fuor d’acqua. Per questo credo sia ora di fermarmi un po’, se non altro per riprendere i contatti con la mia cultura, il mio Paese.
mercoledì 5 settembre 2007
Elezioni - secondo turno
Se tutto va bene martedì le attività riprenderanno normalmente, almeno fino a quando ci sarà la proclamazione del risultato, che ovviamente lascerà molti sierra leonesi scontenti. Speriamo siano in grado di accettare il risultato, qualunque esso sia…
Devo ricordarmi di fare la spesa rientrando… ho finito le scorte o in più i topolini hanno toccato alcune delle mie riserve, così ho buttato tutto via, dura la vita qui :-)
lunedì 3 settembre 2007
La febbre del sabato sera
E questa volta mi gioco la faccia... Che mi piace cantare é piuttosto risaputo, questo non significa che lo sappia fare bene, diciamo che dopo varie proteste mi limito a urlare con le cuffie dell’iPod nelle orecchie solo quando sono quasi certa di non dare fastidio a nessuno. Bé non é semplice trovarsi da sola quando si vive in case comunitarie e ok che che si possono chiudere porte e finestre, ma non é la stessa cosa. Cosi’ questo sabato, quando mi sono accorta che avevo tutta la casa per me ho dato libero sfogo alla mia necessità di espressione... wow mi sono troppo divertita! Ora con qualche remora e un po di vergogna pubblico delle foto che mi ritraggono nei momenti migliori dell’interpretazione canora. Ovviamente sono degli autoscatti, posso garantire che non mi ha visto (e sentito) nessuno durante la mia performance.



