"Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati."



Avrei voluto raccontare le ultime puntate dei viaggi/lavoro e i post sono li pronti, stavo solo cercando le foto nel mio incasinato hard disk esterno, ma nel frattempo è arrivato Natale.
E se non ho più lo slancio per dedicare un intero blog al Natale, direi che almeno un post per questi stupendi giorni di attesa lo posso anche scrivere.
Quindi decido di copiare sfacciatamente il blog di mia sorella Nora e di pubblicare le foto delle decorazioni di casa mia… un po’ anche perché parlando con la maggior parte delle persone che conosco, mi sono resa conto che quasi nessuno di loro fa le decorazioni natalizie e che nessuno vede il natale come lo vedo io. Forse ho un po’ lo spirito di una bambina di 10 anni ma a me piace scrivere la letterina a Babbo Natale, le corse affannate nei negozi affollati, scaricare le canzoncine e sentirle a tutto volume mentre passo l’aspirapolvere (per la gioia del vicino), aspettare con ansia il momento dell’apertura dei regali quando tutta la famiglia si riunisce davanti all’albero di mamma e papà.
E poi nevica! Venerdi sera sotto la minibufera di neve a Milano, mentre in macchina cercavo di non fare incidenti e non guardare troppo tutte le luci della città, avevo un sorrisone di felicità.
Che sorpresa vedere che non è per tutti così, ingenuamente lo davo un po’ per scontato.
Comunque, indipendentemente da come dove e con chi lo viviate, Buon Natale!
Ho finito di leggere Bilal...questo libro è un libro di viaggio, un viaggio molto particolare, molto sofferto, che mi ha accompagnato per quasi 2 mesi. Un tempo lungo, ma credo necessario, ho dovuto più volte fare delle pause, per riflettere, per capire, per immaginare quello che deve essere il viaggio di un immigrato verso l'Italia, attraverso il deserto, i campi di detenzione in Libia, il mare avverso.
… è arrivato il momento di fare il bilancio di fine anno.
Ultimo giorno di lavoro...non vado in vacanza, cambio!
Partenza domani per lo Zambia. Un po acciaccata fisicamente, ma direi che ho abbastanza voglia di fare questa esperienza. Se non altro non è un paese dell'Africa Occidentale di cui sinceramente non sono appassionata.

Segnalo una campagna di solidarietà di COOPI. La trovo molto carina e "saltare on line" è divertente... se poi qualcuno potesse saltare davvero in una delle piazze italiane nei prossimi appuntamenti... perchè no :-)


Sono di ritorno a Dakar, dopo un bel soggiorno a Ziguinchor e soprattutto una domenica a Cap Skirring. Sono partita la mattina un po' rognosa, non avevo voglia di fare questa gitarella, un po' per pigrizia, un po' perchè sono una fifona e l'idea di non sapere dove andavo e come è il posto mi angosciava.
Se il paese non mi ha di certo colpito e anzi forse mi ha un po’ deluso, le persone, i senegalesi sono davvero incredibili. Mi sto rivedendo su tanti pregiudizi e credenze maturate nelle esperienze africane passate.
Il primo impatto con il Senegal non è di certo stato dei migliori. Poco prima di atterrare a Dakar ho cominciato a sentirmi stranamente male e per la prima volta ho usato il sacchettino di carta dell’aereo… mi sono sempre chiesta se qualcuno lo usava, adesso lo so, di sicuro io! Che poi nella tasca del mio sedile nemmeno c’era e nemmeno in quello di fianco, così in preda al panico ho infilato una mano dietro di me e ho rubato quello della suora che stava seduta dietro di me… senza ovviamente dare spiegazioni, non ne ho avuto il tempo.


Non credo che qualcuno non dormisse dall'ansia di sapere cosa fosse successo al Betta Blog. Bé in effetti sul blog non succedeva niente e a dire la verità nemmeno alla Betta, cioè a me.