Quanto mi sono divertita! Si certo ho anche lavorato...
Ma direi che soprattutto ho passato dei bei momenti con i libanesi, che sono stati molto ospitali e gentili, innamorati dell'Italia, più che altro con un'idea molto romantica dell'Italia (che ovviamente non ho infranto, li ho lasciati sognare...).
Ho mangiato tanto e bene, a parte l'aglio crudo trovato a sorpresa in panino, ma poi mi è stato offerto un chewing gum alla fragola, che invece di aiutarmi deve avere peggiorato la situazione :-)
L'unica pecca... il tradimento delle previsioni meteo di Yahoo. Neanche l'ombra dei 25 gradi promessi! Ce n'erano 10 di gradi, brrrrrr e così mi sono tenuta per 5 giorni lo stesso maglione di lana, l'unico che avevo quando sono partita.
Ho visitato il Museo di Beirut e le bellissime rovine romane di Baalbek, passeggiato per Ksarnaba e sono stata ospite in una casa tipicamente libanese. La valle di Beqa è bellissima, estesissimi vigneti circondati da colline senza vegetazione. La zona è sicuramente povera, molto tradizionale e connotata religiosamente e ideologicamente.
Beirut l'ho vista molto poco, girando in macchina tra le viuzze e le linee di confine delle varie guerre. Le tracce del passato sono ancora molto visibili, ma la città sembra molto dinamica con voglia di investire nel futuro. Io l'ho trovata molto affascinante e nonostante l'evidentissima presenza di forze militari, mi sono sentita al sicuro.
alcune foto...














