Ma venerdì ho deciso che volevo provare a riconciliarmi.
E sono tornata nel posto dove a 12 anni ho cominciato a sognare, dove tutte quelle luci nella notte mi avevano stregato: la Tour Eiffel.
Cosi mi sono aggirata un po’ come uno zombi nelle metropolitane, era pomeriggio e non avevo ancora mangiato, sconvolta dal fuso orario, dal prelievo del sangue appena fatto, dalla pressione bassa (90-50 prima del prelievo). Sono arrivata stralunata dalla debolezza, tipo drogata, ma felice.
E sono tornata nel posto dove a 12 anni ho cominciato a sognare, dove tutte quelle luci nella notte mi avevano stregato: la Tour Eiffel.
Cosi mi sono aggirata un po’ come uno zombi nelle metropolitane, era pomeriggio e non avevo ancora mangiato, sconvolta dal fuso orario, dal prelievo del sangue appena fatto, dalla pressione bassa (90-50 prima del prelievo). Sono arrivata stralunata dalla debolezza, tipo drogata, ma felice.
Mi sono fermata qualche minuto, non troppo a lungo… e ho cercato di rimettere in pace il mio cuore con questa città… non so se ci sono riuscita, va meglio...ma deve passare ancora del tempo.
4 commenti:
"Se sei abbastanza fortunato di aver vissuto a Parigi come un giovane uomo, allora per il resto della tua vita ovunque andrai, sarà con te, a Parigi è un continuo banchettare", H. Hemingway. Parigini a parte è proprio una bella città! ;-))
ben tornata sul continente! ce
grazie:-)
vero, bentornata!:-) lety
ps. voglio andare pure io a parigi!!!!!
Posta un commento