Il 24 marzo 2006 partivo un po controvoglia , non davvero
sicura di quello che facevo, per la Liberia.
In realtà, ero un po’ persa, dopo
un anno in Congo, dove avevo finalmente coronato il moi sogno di partire come
operatrice umanitaria e dopo aver vissuto le piu incredibili avventure, una
parte di me era contenta, appagata.
Ma poi resta quell’irrequietezza dentro, la
sensazione di non aver ancora capito e fatto abbastanza.
E cosi mi rilancio
alla ricerca, rispondo ad un annuncio per una psicologa in Birmania, ma a
Parigi, durante il colloquio di selezione mi dicono “il posto per la Birmania é
già stato trovato, saresti disposta ad andare in Liberia?” e io senza pensarci
un secondo « certo ! » peccato che la Liberia non sapevo nemmeno
dove fosse, dubitavo pure del continente :)
Ho passato 9 mesi a Monrovia… che citttà
assurda ! a quel tempo la nuova presidente era appena stata eletta e le
sue promesse pre-elettorali erano davvero ambizionse.
Tutti stavano a guardare
e apsettavo quelle trasformazioni che avrebbero dovuto essere compiute in 6
mesi, come l'acqua potabile e l'elettricità per tutti. Ovviamente ci é voluto
molto piu tempo… ma ora, ben 7 anni dopo, torno qui… e chi
l’avrebbe mai detto? non avrei mai pensato di rimettere piede in questo paese.
Tra curiosità ed emozione sono ripassata per le strade che mi erano cosi familiari, alcune sono completamente trasformate. Il paese cresce ed é bellissimo poterne essere testimone. La pittura fresca nasconde le facciate mitragliate, i cassoni dell'immodizia prendono il posto dell motange puzzolenti di pattumiera in mezzo alla strada. I pali della luce sostituiscono i grovigli di cavi inutili che tessevano il cielo come una ragnatela. Qualche semoforo tenta timidamente di farsi rispettare e regolare il traffico... tante nuove costruzioni, un senso di libertà e di poter circolare tranquillamente rendono l'atmosfera serena e gradevole.
Che bello!
Ma il più bello é l'abbraccio commosso della mia equipe, quella che ho recrutato e formato io. Solo per questo valeva la pena di tornare qui.
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