Dopo mesi in cui sono stata combattuta tra la coscenza
professionale di dover fare questo viaggio e la paura du un virus cosi
cocntagioso come l’Ebola, eccomi qui… in
volo verso Monrovia.
I giorni che hanno preceduto questo momento sono stati un po
tesi… nella notte le angosce si sono espresse sotto forma di veri e propri
incubi. Forse le troppe informazioni ricevute prima della partenza, mi hanno un
po allarmata piu che rassicurata.
In realtà lo so bene che nonostante il rischio resti
presente ed elevato, con le misure di sicurezza si riduce di molto. Ci sono
sempre meno casi confermati in Liberia, ma questo spesso vuol dire che i
comportamenti di sicurezza, di igiene, di distanza,etc. vengono un po’ snobbati : il rischio …
minimizzato e sottovalutato.
Se metto da parte questa apprensione, mi dico che sarà
un’esperienza molto interessante, qualcosa di nuovo, non essendo sepcialista di
psicopatologia delle epidemie.
L’aereo non é per niente pieno… ovvio … e tra l’altro fa
scalo a Dakar, sono curiosa di vedere alla fine quanti saremo ad arrivare a
Monrovia…
Se non altro questa esperienza mi ha ridato voglia e un
prestesto per scrivere sulle mie pagine rosa.
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