Terzo giorno a Batouri, vado a vedere il campo di Timangolo.
Non é gigantesco ma comincia ad essere strapieno, ci sono circa 6500 persone. 1200
arrivate ieri sono sedute per terra in attesa di essere registrate e di avere
lo statuto di rifugiati.
Cammino un po ‘ tra le loro baracche, per vedere come vivono
, per rendermi conto di dove potro’ mettere la mia casettina di supporto
psicologico.
Incontro un uomo davanti alla sua casa in costruzione. Vuole che gli faccia una foto e poi la vuole vedere… resta allibbito, sorpreso, non si riconosce, comincia a chiamare i vicini per sapere se é davvero cosi… e poi tutti vogliono essere fotograti e voglio rivedersi. E’ un momento molto emozionante, la loro reazione divertita e entusiasta fa pensare che non si puo’ dare niente per scontato, nemmeno che le persone abbiano uno specchio per vedersi, per avere un imagine di sé, una rappresentazione di quello che sono.
Incontro un uomo davanti alla sua casa in costruzione. Vuole che gli faccia una foto e poi la vuole vedere… resta allibbito, sorpreso, non si riconosce, comincia a chiamare i vicini per sapere se é davvero cosi… e poi tutti vogliono essere fotograti e voglio rivedersi. E’ un momento molto emozionante, la loro reazione divertita e entusiasta fa pensare che non si puo’ dare niente per scontato, nemmeno che le persone abbiano uno specchio per vedersi, per avere un imagine di sé, una rappresentazione di quello che sono.
Chissà come
sarebbe una vita senza sapere che apsetto abbiamo…
Entriamo un po’ in contatto, mi mostrano le loro abitazioni,
modeste e pulite e poi le loro ferite, I tagli di macete sulle braccia, con le
lacrime agli occhi scuotono la testa e sicuramente ripensano a quello che hanno
vissuto, ai loro bimbi strappati dalle braccia della mamma e buttati a terra
violentemente, le loro donne torturate, i loro amici tagliati a pezzi…
Che uomini coraggiosi! I loro racconti, di come sono
riusciti a partire, di come hanno saputo mettere in salvo i membri della
famiglia ancora in vita, fanno venire i brividi! si parla sempre di donne e
bambini, ma questi uomini non soffrono di meno !
Sono un po stanca oggi, il dolore degli altri non é facile
da asoltare tutti i giorni.



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